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Archivio Giugno 2005

Si avvia a conclusione il XXII Corso di Speleologia ( patrocinato dalle Amministrazioni Comunale e Provinciale ), organizzato dal Gruppo Speleologico Martinese, che si è svolto per la parte teorica presso la Sala Multimediale del Museo delle Pianelle, Palazzo Ducale di Martina Franca.

Quest’anno vi è stata l’opportunità, il 3 maggio u.s., di aprire il primo incontro, dedicato alla presentazione del Corso e ad una interessante carrellata sulla Storia della Speleologia, non solo ai corsisti, ma anche a tutti i cittadini, appassionati di ambiente, ed al mondo della Scuola.

Il Corso è poi proseguito con gli incontri teorici e pratici per le sei corsiste ed i dieci corsisti iscritti, provenienti anche da altri comuni, e di diversa età, dall’adolescenza all’età adulta, ma tutti accomunati dall’interesse per questa appassionante attività.

I corsisti hanno seguito la parte teorica, con cadenza bisettimanale, studiando i fondamenti della speleologia, come le tecniche di progressione, necessarie per visitare in piena sicurezza una grotta, e la morfologia e la speleogenesi del mondo sotterraneo. Hanno appreso a leggere una carta topografica, a fotografare in grotta, ed, ancora, hanno studiato, fra l’altro, la vita animale nelle grotte, la storia delle frequentazioni umane, l’ecologia dei sistemi carsici.

Tra gli allievi, grande interesse ha riscosso anche la parte pratica, che anche in questo 22° Corso ha previsto quattro uscite domenicali nelle belle grotte del nostro territorio, ed un fine settimana “conclusivo” tra Lucania e Massiccio degli Alburni.

L’epilogo del corso si avrà il prossimo giovedì 9 giugno, con una interessante lezione del prof. Alessandro Reina, del Politecnico di Bari, su temi concernenti la geologia della Puglia ed il carsismo. Il prof. Reina è uno studioso molto vicino al GSM; infatti è componente del Comitato scientifico di Spèlaion, l’annuale manifestazione Regionale della Speleologia, che quest’anno sarà organizzata dal GSM e dalla FSP proprio nella nostra città, agli inizi di dicembre, e si annuncia particolarmente densa di eventi.

 A conclusione della relazione del prof. Reina, saranno consegnati alle allieve ed agli allievi del XXII corso di speleologia gli attestati di frequenza al Corso.

Come per il primo incontro, il GSM desidera allargare anche l’incontro conclusivo del 9 giugno a tutti gli appassionati di ambiente, che avranno così l’opportunità di seguire una appassionante conversazione da parte di uno studioso davvero di grande rilievo. Dunque, l’appuntamento per un “viaggio nelle basi” della nostra Regione è per giovedì 9 giugno , alle ore 19.30, presso la Sala Multimediale del Museo delle Pianelle.
Si avvia a conclusione il XXII Corso di Speleologia ( patrocinato dalle Amministrazioni Comunale e Provinciale ), organizzato dal Gruppo Speleologico Martinese, che si è svolto per la parte teorica presso la Sala Multimediale del Museo delle Pianelle, Palazzo Ducale di Martina Franca.

Quest’anno vi è stata l’opportunità, il 3 maggio u.s., di aprire il primo incontro, dedicato alla presentazione del Corso e ad una interessante carrellata sulla Storia della Speleologia, non solo ai corsisti, ma anche a tutti i cittadini, appassionati di ambiente, ed al mondo della Scuola.

Il Corso è poi proseguito con gli incontri teorici e pratici per le sei corsiste ed i dieci corsisti iscritti, provenienti anche da altri comuni, e di diversa età, dall’adolescenza all’età adulta, ma tutti accomunati dall’interesse per questa appassionante attività.

I corsisti hanno seguito la parte teorica, con cadenza bisettimanale, studiando i fondamenti della speleologia, come le tecniche di progressione, necessarie per visitare in piena sicurezza una grotta, e la morfologia e la speleogenesi del mondo sotterraneo. Hanno appreso a leggere una carta topografica, a fotografare in grotta, ed, ancora, hanno studiato, fra l’altro, la vita animale nelle grotte, la storia delle frequentazioni umane, l’ecologia dei sistemi carsici.

Tra gli allievi, grande interesse ha riscosso anche la parte pratica, che anche in questo 22° Corso ha previsto quattro uscite domenicali nelle belle grotte del nostro territorio, ed un fine settimana “conclusivo” tra Lucania e Massiccio degli Alburni.

L’epilogo del corso si avrà il prossimo giovedì 9 giugno, con una interessante lezione del prof. Alessandro Reina, del Politecnico di Bari, su temi concernenti la geologia della Puglia ed il carsismo. Il prof. Reina è uno studioso molto vicino al GSM; infatti è componente del Comitato scientifico di Spèlaion, l’annuale manifestazione Regionale della Speleologia, che quest’anno sarà organizzata dal GSM e dalla FSP proprio nella nostra città, agli inizi di dicembre, e si annuncia particolarmente densa di eventi.

 A conclusione della relazione del prof. Reina, saranno consegnati alle allieve ed agli allievi del XXII corso di speleologia gli attestati di frequenza al Corso.

Come per il primo incontro, il GSM desidera allargare anche l’incontro conclusivo del 9 giugno a tutti gli appassionati di ambiente, che avranno così l’opportunità di seguire una appassionante conversazione da parte di uno studioso davvero di grande rilievo. Dunque, l’appuntamento per un “viaggio nelle basi” della nostra Regione è per giovedì 9 giugno , alle ore 19.30, presso la Sala Multimediale del Museo delle Pianelle.

Notizia di Franco Alò - Gruppo speleologico Martinese

I Congresso sulle Cavità artificiali

Archeologia del sottosuolo: metodologie a confronto

Bolsena, 8-11 dicembre 2005

In questi ultimi 20 anni la Speleologia Italiana ha condotto valide ricerche nell’ambito delle cavità artificiali, trovando un momento di confronto, di riflessione e di sviluppo negli ultimi incontri nazionali e regionali.

In particolare il Club Alpinistico Triestino – Gruppo Grotte Sezione ricerche e studi su cavità artificiali, ha saputo ottimamente organizzare il IV e il V Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali, tenutisi a Osoppo (Udine) rispettivamente nel 1997 e nel 2001. La pubblicazione dei relativi Atti ha poi costituito importanti testi per quanti desiderassero accostarsi alla materia o approfondirne utilmente alcuni aspetti.

Si ricorda che, in precedenza, l’ultimo convegno nazionale risale al 1985 ed è stato organizzato dal C.A.I. di Napoli; mentre nel 1991 si è tenuto, ancora a Napoli, il 3° Simposio Internazionale sulle cavità artificiali.

La manifestazione del 1997 ha dato quindi modo alla Speleologia in Cavità Artificiali di riprendere, e con maturato vigore, le ricerche sul territorio italiano: i risultati non si sono fatti attendere e per “toccarli con mano” basta sfogliare gli atti del successivo V Convegno. Tali righe non sono semplici e sperticate lodi al C.A.T., ma vogliono ricordare come esso abbia avuto la forza e la capacità per istituire ben due Convegni al di fuori delle solite realtà speleologiche nazionali. Nel 2002 ha poi dato luogo al Corso Nazionale “Caverne della Grande Guerra sul Carso” e l’anno successivo alcuni soci del C.A.T. hanno fondato l’A.R.C.A. (Associazione Regionale Cavità Artificiali) dotandosi di Catasto.

            Nel 1997 Antonello Floris foda a Cagliari la prima rivista di Speleologia in Cavità Artificiali: Specus News. Ad oggi ha pubblicato nove numeri e alcuni supplementi.

In Lombardia, nel 1999, si è organizzato il XV Congresso di Speleologia Lombarda (Sant’Omobono Imagna Terme, 2-3 ottobre) con la relativa pubblicazione degli atti nell’anno successivo: un volume è dedicato alla Speleologia in Cavità Artificiali. Si è quindi rilanciata non solo l’attività speleologica, ma soprattutto la sua applicazione all’indagine archeologica condotta nelle opere sotterranee.

Oggi è giunto il momento di organizzare un Congresso: il primo.

Il Congresso è promosso ed organizzato dalla Federazione Nazionale Cavità Artificiali e dall’Associazione Scuola Sub Lago di Bolsena.I Congresso sulle Cavità artificiali

Archeologia del sottosuolo: metodologie a confronto

Bolsena, 8-11 dicembre 2005

 

In questi ultimi 20 anni la Speleologia Italiana ha condotto valide ricerche nell’ambito delle cavità artificiali, trovando un momento di confronto, di riflessione e di sviluppo negli ultimi incontri nazionali e regionali.

In particolare il Club Alpinistico Triestino – Gruppo Grotte Sezione ricerche e studi su cavità artificiali, ha saputo ottimamente organizzare il IV e il V Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali, tenutisi a Osoppo (Udine) rispettivamente nel 1997 e nel 2001. La pubblicazione dei relativi Atti ha poi costituito importanti testi per quanti desiderassero accostarsi alla materia o approfondirne utilmente alcuni aspetti.

Si ricorda che, in precedenza, l’ultimo convegno nazionale risale al 1985 ed è stato organizzato dal C.A.I. di Napoli; mentre nel 1991 si è tenuto, ancora a Napoli, il 3° Simposio Internazionale sulle cavità artificiali.

La manifestazione del 1997 ha dato quindi modo alla Speleologia in Cavità Artificiali di riprendere, e con maturato vigore, le ricerche sul territorio italiano: i risultati non si sono fatti attendere e per “toccarli con mano” basta sfogliare gli atti del successivo V Convegno. Tali righe non sono semplici e sperticate lodi al C.A.T., ma vogliono ricordare come esso abbia avuto la forza e la capacità per istituire ben due Convegni al di fuori delle solite realtà speleologiche nazionali. Nel 2002 ha poi dato luogo al Corso Nazionale “Caverne della Grande Guerra sul Carso” e l’anno successivo alcuni soci del C.A.T. hanno fondato l’A.R.C.A. (Associazione Regionale Cavità Artificiali) dotandosi di Catasto.

            Nel 1997 Antonello Floris foda a Cagliari la prima rivista di Speleologia in Cavità Artificiali: Specus News. Ad oggi ha pubblicato nove numeri e alcuni supplementi.

In Lombardia, nel 1999, si è organizzato il XV Congresso di Speleologia Lombarda (Sant’Omobono Imagna Terme, 2-3 ottobre) con la relativa pubblicazione degli atti nell’anno successivo: un volume è dedicato alla Speleologia in Cavità Artificiali. Si è quindi rilanciata non solo l’attività speleologica, ma soprattutto la sua applicazione all’indagine archeologica condotta nelle opere sotterranee.

N.d.R.: il 3 maggio 1981 a Narni durante lo svolgimento del Convegno sul Sottosuolo dei Centri Storici Umbri veniva posta la prima pietra per la creazione della Commissione Speciale Nazionale Cavità Artificiali della Società Speleologica Italiana.

Oggi è giunto il momento di organizzare un Congresso: il primo.

Il Congresso è promosso ed organizzato dalla Federazione Nazionale Cavità Artificiali e dall’Associazione Scuola Sub Lago di Bolsena.

Notizia di Gianluca Padovan

Archivio Giugno 2005