Ciao sono La Scintilena
Vedi il mio profilo


Co-autori

Ciao sono utecnarni

Ciao sono settelonge

Aprile 2005

DLMMGVS
1 2
3 4 5 6 7 8 9
10 11 12 13 14 15 16
17 18 19 20 21 22 23
24 25 26 27 28 29 30

Tag

Diffondi i contenuti

Aggiungi al mio Dada

Aggiungi al mio Dada

Condividi i contenuti

De.licio.us
Archivio Aprile 2005

Si tratta di due brevissimi itinerari nella zona di Santopadre, esplorati entrambi in mezza giornata (ieri, 3 aprile 2005) da Renato Donati, Andrea Pucci e il sottoscritto. Il Fosso della Valle affluisce alle Gole del Melfa nel pressi del Ponte della Valle (l'unico ponte che attraversa le Gole del Melfa). Il tratto immediatamente a monte della confluenza (50 m di
dislivello) è incassato, con saltini e vasche.

Il Rio Morrone si trova nei pressi di Rocca d'Arce. Il percorso è costituito da un'unica bella cascata di 35 m, percorsa da acqua spumeggiante. Dato che si parcheggia praticamente all'attacco della cascata, terminata la discesa abbiamo smontato l'ancoraggio (lasciando in loco solo i fix).

L'acqua è pulita ma gli abitanti della zona gettano nei torrenti impensabili quantità di spazzatura.

Scheda sintetica e foto su:

http://www.micheleangileri.com/canyons


 

Notizia di Michele Angileri

 

Aggiornamento sulla Lacca della Seggiovia (M. Arera - Prealpi Bergamasche).

Lo scorso sabato siamo tornati in tre al fondo di -140, senza problemi di
materiali e di tappi di ghiaccio (ma c'è ancora un bell'iceberg in fase di
scioglimento progressivo).
Finalmente sceso il P15 che ci aveva tanto fatto sognare (Gerico), seguito
un pozzetto e da un altro P15 (Rodeo).
Il tutto è stato attrezzato cercando (inutilmente) di creare armi abbastanza
aerei da evitare inzuppamenti.
La sala raggiunta offriva ben tre prosecuzioni:
Un pozzo non sceso valutato 20-30 metri (Fontana di Papa) e spazzato da una
bella cascata;
Un meandro semiattivo che progressivamente restringe;
Una frattura fossile che si sposta parecchio in pianta, fino a due grossi
ambienti consecutivi, entrambi forniti di ampie prosecuzioni verso l'alto.

Il secondo di questi ambienti (Sala della Ciambella) è caratterizzato da un
caos di blocchi di frana e sprofonda in un largo pozzo, prima inclinato e
poi verticale, di cui sono stati disarrampicati 15-20 metri.
La corrente d'aria è sempre notevole, però bisogna valutare bene da che
parte si dirige.

La stima della profondità esplorata finora si attesta sui 180-190 metri, ma
il pozzo sceso parzialmente dovrebbe permettere di superare tranquillamente
i -200.

Oltre a GSB le Nottole, partecipano con continuità alle esplorazioni GEC
Genepì, SC V. Intelvi e SC Orobico, più altri amici meno assidui.

Notizia di Giorgio Pannuzzo
(Lacca delle Seggiovia, Pozzo Tsunami, foto A.Corna)

Archivio Aprile 2005