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De.licio.us
Archivio Ottobre 2003

E' domenica mattina ed il ritrovo è sempre a Iseo.. stavolta siamo in 4: io, Alex, il Conte e Grande ritorno "LupaSergio".
Alla prima uscita ne sono seguite altre due, una rilievo e allarga ingresso e quella dopo disostruzione sul meandro sotto il P40. Io venivo dalla seconda e per chiarire le mie intenzioni dico che avevo una bottiglia di "Muller Thourgau" nello Zaino che tra l'altro era già bello pieno di suo.
In un bat  balenoschiessata siamo all'ingresso, l'entusiasmo vola alto ed io mi tuffo: con me Sergio fa squadra uno, giù a puntare "Vedrai a Salire" mentre squadra due va a vedere una finestra sul P40.
Pluff!!!  sono già sul terrazzino alla partenza del P40 ed aspetto Sergio, che è un pò che non vola fra le tenebre  mi raggiunge, ha un problema fisico, deve uscire  e sento aaaaaaaooooooo? .. tum .. tum?? d'istinto mi butterei verso il pozzo dietro un nicchione, ma vedo che il mio compagno è disallongiato, ci buttiamo dall'altra parte schiantati contro la parete.
Pom!!!
Ci è andata bene anche stavolta, nel senso che è venuto giù solo il sacco!!!
Rimasti in tre tutti giù, attacca Ale il tecnico che la mette nel posto giusto (dice) e flooP!!, neanche un graffio  vado io, mi infogno subito tre metri più in basso stringe di bestia e .. tocco terra, davanti le gambe hanno spazio  col trapano non trovo angolo di rottura, lo mando su e provo a passare .. pffffff. Azzo quanto vorrei esse de pongo  sono di llll aaaaa
Oltre disostruzione facile che da su pozzo.. lavoro al contempo sui due fronti, risalgo (da qui il nome)  il giro si ripete per Conte e Alex .. quando tocca a me passo di nuovo..
Bel P10 che parte stretto ma atterro su terrazzo 3x2 con tendina velica che cela fantastico scivolo concrezionale .. mi sporgo e vedo l?attacco aereo per calata in vuoto in sala 10x3  e sotto serpeggia un bel torrentello .. UUUUUUUHHHHHAAAAAAAAAAAAAAAA!!!

Scende il Conte, finito il Corso l'ha trovata ed è l'unico che ha vissuto tutte le uscite.
e fa niente se la via diventa ora meno semplice, le gallerie devono essere ancora più in basso  (anche se dal balcone ci avevo sperato ) ... abbiamo già vissuto quello che non osavamo quasi sperare ... quello che non si era mai trovato in Guglielmo, l'acqua  e allora Spumante per tutti, anche per il Torrente che ha giustamente voluta la sua parte, e dovevate vedere come sghigniazzava mentre portava via il primo tentativo di colorazione.

Notizia di Wolly Valbrevi


Si è svolta nel gennaio -febbraio 2003 la spedizione speleologica "Isla Madre de Dios 2003", che ha visto protagonisti gli speleologi dei gruppi Grotte Cagliari e Lavis (Tn) del Club Alpino Italiano, in collaborazione con alcuni speleologi di Cordoba (Argentina).
La spedizione partita dall'italia il 9 Gennaio 2003 aveva come obbiettivo l'esplorazione speleologica del settore nord-orientale dell'isola Madre de Dios, situata nell'arcipelago cileno appena al di sotto del 50° parallelo sud.
Dopo aver raggiunto in aereo Rio Gallegos, nella Patagonia Argentina, ed essersi trasferiti a Puerto Natales sulla costa cilena, attraverso alcune centinaia di chilometri di strada sterrata, il gruppo si è imbarcato sul "Foam", una piccola barca a vela di circa 12 metri, con cui sono state percorse le restanti 300 miglia nautiche (580 km) di canali e fiordi dell'arcipelago che ancora mancavano alla meta.
Attraverso 5 giorni di lenta navigazione, per via del maltempo e dei forti venti contrari, lungo i selvaggi canali dell'arcipelago cileno abitati soltanto da foche, pinguini e uccelli marini e dopo aver individuato un porto sicuro per le settimane di permanenza successive, ha avuto inizio l'esplorazione vera e propria.
Con l'ausilio di due gommoni sono state individuate le vie di salita agli altopiani carsici, che hanno previsto tratti di scalata su roccia poi attrezzati con corde fisse, e da cui ,divisi in tre squadre è stata fatta una ricognizione iniziale di 4 giorni, durante la quale sono state individuate numerose cavità.
Oltre che per le incessanti piogge ,gli spostamenti sull'isola hanno comportato molta difficoltà a causa delle numerose foreste, che ricoprono buona parte della superficie separando i vari altipiani, ed al carsismo molto pronunciato che ha prodotto nel tempo campi solcati molto grandi e difficili da superare.
Al termine della ricognizione sono state individuate una decina di cavità di varia tipologia
e tre grosse risorgenti carsiche sottomarine.
Le attenzioni maggiori sono state riservate a due grosse cavità caratterizzate da ampi bacini di raccolta delle abbondanti e persistenti piogge, le quali si sono rivelate il maggior problema di queste cavità, la cui percorribilità ,tecnicamente facile ,è resa molto pericolosa dal costante pericolo di piene che possono in pochi minuti precludere la possibilità di uscita.
Le esplorazioni condotte con velocità e tempismo nelle poche ore di intervallo tra una pioggia e l'altra hanno consentito di percorrere la prima di tali cavità sino ad una profonità di -150 m. con andamento verticale, mentre la seconda attraverso un meandro di circa 1000 m. finemente lavorato dall'acqua, sino a -120 m.
la Spedizione è stata possibile grazie alla passione dei partecipanti, ed al contributo degli sponsor che si ringraziano tutti. In progammazione per il 2005 la nuova spedizione per terminare le esplorazioni già intraprese. Marco Vitti  G.S.L. G.S.B.

Notizia e foto di Marco Vitti; Le foto sono state ridotte notevolmente per ragioni di spazio.

Nell’ambito dell’Incontro Internazionale di Speleologia Imagna 2005 “Esplorando!” si terrà il Primo Congresso Italiano di Speleologia in Cavità Artificiali “Esplorando!”.

Comitato Scientifico

Il Comitato Scientifico, presieduto da Gianluca Padovan, è composto dalle seguenti persone:

Roberto Basilico

Luigi Bavagnoli

Monica Bosio

Claudia Ninni

Davide Padovan

Giorgio Pannuzzo

Stefania Piccoli

Massimo Pozzo

Edizione degli Atti

Gli Atti saranno editi dal British Archaeological Reports, International Series, Notebooks on Medieval Topography.

Il Comitato Scientifico ha l’incarico di esaminare i lavori pervenuti, riservandosi di richiedere integrazioni o di non accettare quelli non aderenti alle norme indicate.

Non vi è alcuna quota d’iscrizione, eccettuata quella da corrispondere all’organizzazione dell’Incontro Internazionale di Speleologia Imagna 2005 “Esplorando!”.

Composizione dei lavori

I lavori dovranno essere organizzati per la presentazione e la stampa secondo le norme di seguito indicate. Si prega di seguire scrupolosamente tali norme al fine di ottenere un buon risultato per tutti i partecipanti.

Norme per gli Autori

I lavori devono essere inediti. Dovranno trattare dell’esplorazione, del rilievo e dello studio di cavità artificiali situate in territorio italiano, realizzate anteriormente al 1492, data in cui convenzionalmente si pone termine al Medioevo.

I lavori andranno suddivisi come segue e nel seguente ordine; inoltre ogni capitolo dovrà essere suddiviso in paragrafi:

- Titolo del lavoro senza sottotitolo.

- Nome e cognome degli Autori in ordine alfabetico.

- Sommario di 10 righe in italiano, tradotto sia in lingua inglese sia in lingua francese.

- Inquadramento geografico.

- Inquadramento geologico.

- Inquadramento storico e archeologico.

- Il progetto d’indagine.

- Rilievo planimetrico.

- Descrizione della cavità o delle cavità in esame.

- Analisi, sintesi e conclusioni.

- Elenco di tutti coloro i quali hanno partecipato ai lavori, oltre agli Autori, indicando per ognuno il Gruppo Speleologico di appartenenza.

- Bibliografia.

Gli scritti

- Ogni lavoro non dovrà superare le 15 cartelle; le cartelle si intendono da 2.000 battute.

- Il testo andrà presentato in Times New Roman corpo 10.

- I testi vanno trasmessi in duplice copia su supporto digitale (floppy disk o cd-rom) e salvati come documento Word (sia per PC, sia per Macintosh).

- Occorrerà unire una copia cartacea del dattiloscritto.

- I dattiloscritti non devono riportare note fuori testo.

- In coda al lavoro andranno composte la bibliografia, l’elenco delle didascalie e l’elenco di quanti hanno partecipato al lavoro (pur non figurando tra gli autori).

Testo

- Passi in lingua italiana, frasi e parole in latino umanistico o in lingua straniera vanno citati tra virgolette (es.: «Le grisou n’existe pas dans toutes les houillères»).

- Passi, frasi e parole in lingua latina vanno citati in corsivo senza virgolette (es.: ars longa, vita brevis).

- Alle indicazioni metriche va fatta seguire l’abbreviazione corrispondente (es.: 2.5 m).

- Si invita, se possibile, a ridurre le misure a un unico indicatore (es.: solo metri).

Citazioni bibliografiche e bibliografia

- Le citazioni bibliografiche si collocano a seguire la frase citata, o a seguire un determinato argomento da cui si è tratto il concetto; ad esempio: ….la cui geometria di estrazione detta ‘a camere e pilastri’ o ‘a pilastri abbandonati’ è rimasta in uso fino al nostro secolo (Gerbella 1948, vol. II, pp. 80-94. Cherubini, Sgobba 1997, pp. 55).

- Tutti i riferimenti bibliografici contenuti nel testo e nelle didascalie delle immagini andranno raccolti nella bibliografia finale, composta in ordine alfabetico.

Ad esempio:

- Cherubini, C., Sgobba, D. 1997, Le cave sotterranee di tufo pugliesi: descrizione degli ipogei e valutazione di stabilità, in Atti del IV Convegno Nazionale sulle Cavità Artificiali (Osoppo 1997), Club Alpinistico Triestino, Trieste, p. 51-68.

- Gerbella, L. 1948, Arte Mineraria, Milano, 2 voll.

- Nel caso siano citate più pubblicazioni del medesimo autore edite nello stesso anno, si aggiungerà alla data una lettera dell’alfabeto, minuscola (es.: Recanatini, A. 2002a, etc.).

L’apparato iconografico

- A corredo vi dovranno essere il rilievo planimetrico (anche su più tavole) e non più di 20 immagini.

- Il rilievo planimetrico, a china o in CAD, dovrà essere eseguito in scala non superiore a 1:100. Non si accettano i contributi con le planimetrie eseguite non correttamente. Le tavole dovranno riportare cartiglio, orientamento e scala metrica.

- Il cartiglio dovrà riportare la denominazione assegnata all’ipogeo, i nomi dei rilevatori, il nome di chi ha eseguito la restituzione grafica, il numero di catasto o i suoi dati identificativi, l’anno, la scala.

- Il rilievo in formato CAD (DWG o DXF) dovrà essere accompagnato da una stampa in formato A4 di ottima qualità.

- Le foto e le tavole dovranno essere scansite in formato JPG (o EPS) alla massima qualità e fornite su cd, con allegata copia cartacea.

- Ogni immagine, rilievo compreso, dovrà essere completo di numerazione progressiva, didascalia, eventuali rimandi bibliografici secondo quanto già specificato per le citazioni nel testo. Dovranno essere indicati nel testo i punti d’inserimento dei rimandi alle illustrazioni.

Ad esempio: …. e fu esplorato nel 1984 dal Gruppo Grotte Milano (Fig. 5).

- La didascalia di ogni immagine dovrà essere così redatta, con il solo testo in corsivo:

es.: Fig. 13. Pianta della cisterna situata sotto Piazza Mercato delle Scarpe a Bergamo Alta, studiata dall’Ass. S.C.A.M. nel 1997. Restituzione su CAD di Amedeo Gambini. (Archivio Associazione S.C.A.M.).

es.: Fig. 5. Esplorazione del cosiddetto “Pozzo delle Lame”, situato all’interno del castello visconteo di Trezzo sull’Adda (Milano). (Foto M. Ravagnan).

Gli Autori

- Ogni Autore dovrà indicare il nome del proprio Gruppo Speleologico di appartenenza, comprensivo dell’indirizzo.

Sarà predisposta un’apposita pagina in cui andranno riportati tutti gli autori, in ordine alfabetico, che hanno partecipato al Congresso.

La metodologia d’indagine nelle Cavità Artificiali

- Nel Sito internet dell’Associazione Federazione Nazionale Cavità Artificiali (F.N.C.A.) www.fnca.teses.net vi sono alcuni lavori riguardanti la metodologia e le strategie d’indagine da adottare nello studio delle cavità artificiali e la corretta suddivisione in tipologie degli ipogei.

Tempistica

- Partecipazione al Congresso: chi desiderasse presentare il proprio contributo scientifico dovrà contattare la Segreteria del Congresso via e-mail (fnca@teses.net ) ed inviare il sunto del lavoro entro il 30 ottobre 2004, comprensivo di:

- titolo del lavoro;

- nome, cognome e Gruppo Speleologico d’appartenenza dell’Autore o degli Autori;

- tipologia dell’ipogeo o degli ipogei;

- sintesi del lavoro.

- La consegna dei lavori è fissata per il 30 aprile 2005. Questo per dare agio alla Commissione Scientifica di vagliarli con cura.

Dove inviare il sunto e il lavoro

- I sunti e i lavori definitivi vanno trasmessi a:

Dott. Plinio Padovan, via Valtellina 62; 20159 Milano.

- Per ulteriori informazioni si può contattare la Segreteria Organizzativa del Congresso via posta elettronica: fnca@teses.net

Oppure telefonare a: Gianluca Padovan, 02.66227371, dalle 20.00 alle 23.00, o inviare e-mail gp@teses.net .

Buon lavoro a tutti da:

Monica Bosio (Presidente dell’Associazione F.N.C.A.)

Luigi Bavagnoli (Presidente dell’Associazione TE.S.E.S.)

Gianluca Padovan (Presidente dell’Associazione S.C.A.M.)

Notizia di Gianluca Padovan

Archivio Ottobre 2003