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Archivio Luglio 2004

Edera 2004

30 lug 2004

Nei giorni 23-25 luglio 2004 un gruppo di speleologi composto da Yvan Robin, Gilles Bost, Vincent Lignier, Philippe Jolivet del Groupe Ulysse Spéléo di Lione (Francia) e Lucio Mereu e Jo De Waele del GSAGS Cagliari, dopo una
preparazione di una settimana durante la quale sono stati trasportati 19 sacchi speleo soprattutto grazie all'aiuto dei portatori speleologi del GUS e del GASA Urzulei oltre ai 6 esploratori stessi, hanno aggiunto poco più di 2 km al gigante buono.
I risultati sono stati ottenuti dietro (a monte dei) due sifoni di Sa Funga 'e s'Abba attraverso l'allestimento di un campo post-sifone nel quale i 6 esploratori hanno trascorso due notti.
Nella giornata di Sabato 24/07 l'esplorazione in 3 squadre separate (3 volte 2 persone) per 15 ore ha consentito di rilevare oltre 2 km di rami nuovi.
La 1° squadra, composta da Lucio e Yvan, ha rilevato 900 metri di gallerie con fiume lungo il ramo di Sa Funga 'e s'Abba più 300 metri di rami fossili.
Viene inoltre esplorata una galleria fossile di 200 metri circa non rilevato per mancanza di tempo.
La 2° squadra, composta da Jo e Vincent, esplorano e rilevano 500 metri di fiume ipogeo lungo il ramo di Su Mammucone e 100 metri di rami fossili.
La 3° squadra, composta da Philippe e Gilles, si dedica alle fotografie lungo i vari rami e nel gigantesco salone di Jules Verne, poi all'esplorazione e al rilievo di 300 metri di rami fossili lungo il fiume di Su Mammucone.
L'intera operazione è stata possibile grazie ad una lunga preparazione ed all'aiuto fondamentale degli speleo-portatori sia sardi che francesi.
Con questi risultati si può affermare che:
1. l'Edera supera abbondantemente i 13 km di sviluppo
2. Potrebbe essere possibile individuare ed aprire nuovi ingressi (Funga 'e s'Abba e vari inghiottitoi nel Flumineddu a monte)
3. Viene dimostrata, se ciò fosse ancora necessario, l'importanza idrogeologica e geologica di questa gran bella grotta

Il campo base (tenda, materassini ecc.) è stato lasciato per le eventuali future esplorazioni.

A nome di tutta la squadra

Jo De Waele
Laboratorio di Geologia Ambientale

Alla fine mi sono deciso, dalle notizie serie e compassate della Scintilena voglio dire quattro fregnacce e cazzeggiare con altri che dicono fregnacce e si divertono così. Gli speleologi non capiranno, ma forse i blogger si.

Cazzeggio a tutto spiano su Underblog 

BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL'UMBRIA del 30/07/2004 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia

SITUAZIONE GENERALE

Un'estesa area di alta pressione si sta rafforzando tra Europa centrale e Scandinavia mentre le grandi depressioni sono stabilmente posizionate sul nord Atlantico e sull'est Europa. Nei prossimi giorni il campo di alta pressione scandinavo sarà debolmente collegato alla fascia delle alte pressioni tropicali (africana-azzorriana) da un ponte anticiclonico posizionato proprio sul Mediterraneo centrale e sull'Italia. Saranno comunque possibili deboli infiltrazioni di aria fresca in quota che manterranno una relativa instabilità pomeridiana lungo i rilievi e sulle zone interne italiane. Sull'Umbria, quindi, ad una mattinata soleggiata, potrà spesso seguire un pomeriggio con sviluppo di nubi cumuliformi che localmente potranno produrre qualche isolato rovescio o temporale lungo i monti tra il pomeriggio e la sera. Sulla Riviera adriatica, invece, la possibilità di vedere nubi consistenti sarà, anche nel pomeriggio, bassa. Le temperature saranno in generale aumento con massime tendenti a portarsi quasi ovunque, stabilmente, oltre i 30°. Ventilazione debole o temporaneamente moderata durante le ore centrali del giorno.

PREVISIONE

Venerdì 30 luglio

Mattinata serena con temporanei locali passaggi di cirri o velature, nel pomeriggio sviluppo di qualche nube cumuliforme lungo i rilievi montuosi ma basse probabilità di precipitazioni piovose. Temperature in generale leggero aumento. Venti deboli occidentali.

Sabato 31 luglio

Mattinata con cieli sereni, durante le ore più calde sviluppo di nubi cumuliformi lungo i rilievi montuosi dove non si esclude, tra il pomeriggio e la sera, qualche isolato rovescio o breve temporale. Temperature senza variazioni di rilievo, massime oltre i 30°. Venti deboli con direzione variabile.

Domenica 01 agosto

Mattinata serena, pomeriggio poco nuvoloso o localmente nuvoloso a ridosso dei rilievi montuosi a causa dello sviluppo di nubi cumuliformi che tra il pomeriggio e la sera potrebbero produrre localmente qualche isolato rovescio o temporale più probabile nel nord della regione. Temperature in generale aumento. Venti deboli con direzione variabile.

Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com

Openspeleo si stà estendendo anche alle forre.
Una anteprima è presente sul sito :

http://www.ribaldone.altervista.org/forre/



Per quanto riguarda le foto e i rilievi coperti da copriright ricordo che :

-Ogni proprietà intellettuale del materiale inviato rimane dei rispettivi autori.
-Nel caso in cui materiale inviato, coperto da Copyright, non fosse autorizzato dai rispettivi autori alla pubblicazione su questo sito esso verrà eliminato immediatamente.
-Per ogni utilizzo del materiale presente diverso dalla pubblicazione su Openspeleo verrà chiesta l'autorizzazione ai rispettivi autori.

Consiglio inoltre per gli autori più "timorosi" di pubblicare le proprie foto di diminuendone leggermente la risoluzione
rispetto alle originali.

E' possibile inserire l' autore delle foto in fase di compilazione della scheda insieme al titolo o su "Altro".

Grazie ancora a tutti per il grande sostegno e per le numerose grotte che state inserendo.


Notizia dello Speleo Club "G. Ribaldone"

Una bibliografia di titoli relativi al Volontariato ed al Terzo settore in possesso della Biblioteca del Ce.S.Vol. è scaricabile dal portale della Biblioteca Comunale di Terni all'indirizzo http://www.bct.comune.terni.it

Per ulteriori informazioni
Dott.ssa Emanuela Puccilli
Biblioteca Ce.S.VOl. Prov.Terni
c/o Biblioteca Comunale di Terni
P.za della Repubblica, n.1 - 05100 Terni

Notizia di Annalisa Basili

Domenica 1 agosto alle ore 21,00 in piazza a Bosco Chiesanuova (Verona) "La Venta Exploring Team" proporrà una serata speleologica in cui verranno presentati due filmati: il primo presenterà l'attività di ricerca svolta in questi anni dall'Associazione "La Venta" ed il secondo che presenterà i risultati dell'ultima spedizione effettuata nel 2003 nella regione di Durango (Messico) in cui alcuni membri dell'Associazione ed alcuni speleologi messicani sono stati impegnati nella discesa di due impegnativi canyon mai fino ad ora discesi completamente. Il filmato prodotto durante questa spedizione verrà presentato in anteprima in questa serata in Lessinia. Alla serata saranno presenti alcuni componenti del Taem "La Venta". Naturalmente tutti sono invitati a partecipare.

Notizia di Giovanni Ferrarese

La presente per convocare tutti i gruppi membri dell´Ente Speleologico Regionale Lombardo alla prossima assemblea che si terrà domenica 26/09/2004 a Erba, in occasione dell'Incontro Regionale di Speleologia.

Sono invitati a partecipare, in qualita' di osservatori, i gruppi speleo lombardi non facenti parte dell'Ente.

 

Notizia di Vater Brevi

E' morto per arresto cardiaco uno dei grandi speleologi francesi, nato nel 1926 era considerato una figura di spicco che contribuì notevolmente allo sviluppo della speleologia francese.

Le esequie avranno luogo il 29 luglio alle 14.30 nella chiesa di San Giovanni Battista a Parigi.

Notizia di Luca Conti

Se vuoi difendere Monte Greco dagli assalti di chi vuole devastarlo con cabinovie e strade, se vuoi batterti contro il bracconaggio per salvare gli animali del parco è il momento di mobilitarsi con noi!

Al Parco d'Abruzzo, Lazio e Molise dall'1 al 17 Agosto un fitto programma di eventi, manifestazioni ed attività per tutti.
Dalla parte dell'Orso bruno

PROGRAMMA

Giovedì 5 Agosto  ore 21:00 parcheggio della Val Fondillo  Passeggiata ed attività per bambini "Fiabe sull'Orso"

Venerdì 6 Agosto ? ore 21:00 Pescasseroli - piazza del Municipio
"Fiaccolata per la vita degli animali del Parco", con esperti ed attività per bambini lungo il percorso

Sabato 7 Agosto  ore 9:30 Passo Godi  Manifestazione "Monte Greco non si tocca". Passeggiate didattiche con esperti, goichi per bambini e alle 11:00 i partecipanti aiuteranno a comporre un grande slogan sui prati

Sabato 14 Agosto  Manifestazione "Camminata per Monte Greco". Escursioni di diversa durata dai quattro versanti. Partenze da diverse località
INFO: Tel.3683188739

Lunedì 16 Agosto - ore 21:30 Civitella Alfedena - Concerto in piazzetta "Dalla parte dell'Orso"

Gli altri giorni, dall' 1 al 16 Agosto - ore 19:00 parcheggi Camosciara, Val Fondillo e Barrea Faunawatching con osservazione della fauna.

Per info abruzzo@wwf.it  www.wwf.it/abruzzo

Questa sera nella Gola di Frasassi verrà registrata la trasmissione "Gocce d'Argento" in cui si premieranno personaggi che si sono distinti per meriti "ambientali". Tra i premiati, lo scopritore delle grotte di Frasassi.

La trasmissione sarà trasmessa dalla RAI il 7 agosto.

Aspettiamo di vederla con ansia, soprattutto per vedere se sono state rispettate le norme all'interno del parco.

Bisogna far capire a certa gente che le grotte sono un luogo molto delicato da tutelare, e non solo una attrattiva turistica o un Luna Park. Nella zona vivono una infinità di pipistrelli che già subiscono a Natale i fuochi del Presepe Vivente, figuriamoci cosa può essere per loro una trasmissione con qualche centinaio di ospiti, luci e cotillons...

Aspettiamo comunque di vedere in tv quello che succederà stasera...

Speleoappello a speleofotografi e speleoecologi!
L'Unione Speleologica Pordenonese CAI sta organizzando per la Giornata della Speleologia 2004 una mostra fotografica sulle bellezze e la fragilità del mondo delle grotte ed è alla ricerca di 20/30 fotografie che testimonino distruzioni, vandalismi ed inquinamenti ai danni del mondo sotterraneo.
Ovviamente i costi di riproduzione (ingrandimento 30x40 minimo) saranno a carico dell'Unione che oltre a garantire l'utilizzo delle fotografie unicamente nell'ambito della mostra in oggetto, si impegna a citare l'Autore dell'immagine sia in sede espositiva che in eventuali comunicazioni informative. (Inviti, manifesti,ecc)
Previa autorizzazione degli Autori, le fotografie, nello spirito unionistico di una speleologia di collaborazione, saranno messe a disposizione di quanti eventualmente in futuro volessero organizzare delle similari iniziative.
Per ulteriori informazioni, accordi e contatti:
Gianpaolo Fornasier
e-mail: gianpaolo.bat@libero.it

Qualcuno perde molto tempo per trovare la grotta? Prova a cliccarci...

Si tratta di una vecchia cisterna dell'acquedotto in disuso.
Alla cavità è stato assegnato il codice C0747 e tutti gli belaborati sono visionabili su Napoli Underground al seguente indirizzo http://www.napoliunderground.homedns.org/
Notizia di Fulvio

n.d.r. "Il codice C0747 stà per cavità 747 che è un numero progressivo. 747 cavità artificiali rilevate e accatastate a Napoli!

METEO WEEKEND

23 lug 2004

BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL'UMBRIA del 23/07/2004 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia

SITUAZIONE GENERALE

Sul Mediterraneo e sull'Europa centro-settentrionale persiste un'estesa area di alta pressione che garantisce quasi ovunque giornate calde e soleggiate, infiltrazioni di aria fresca atlantica producono instabilità limitatamente ad alcune regioni alpine e dell'Europa centrale. L'alta pressione continuerà a convogliare masse d'aria calda nord-africana sull'Italia fino a venerdì sera, poi, da sabato, la sua struttura tenderà a rinforzarsi nei suoi settori occidentali atlantici, mentre un suo cedimento in corrispondenza dell'Europa centrale ed orientale, permetterà ad aria fresca nord-atlantica di spingersi fin sul Mediterraneo centrale e Sull'Italia. Sulla nostra penisola, quindi, avremo sole e caldo fino a sabato mattina, con temperature che in alcune zone, soprattutto venerdì, potranno raggiungere valori massimi attorno a 39°/40°, poi, da sabato pomeriggio, il sopraggiungere delle suddette correnti più fresche, oltre a riportare le temperature su valori più in linea con le medie del periodo, daranno inizio ad una fase di instabilità pomeridiana in progressivo incremento, soprattutto lungo i rilievi montuosi appenninici.

PREVISIONE

Venerdì 23 luglio

Cielo sereno al mattino, poco nuvoloso nel pomeriggio. Temperature in generale aumento. Venti deboli o localmente moderati meridionali, soprattutto durante le ore più calde.

Sabato 24 luglio

Cielo sereno al primo mattino, qualche nube cumuliforme si svilupperà nella tarda mattinata a ridosso dei rilievi montuosi, nel pomeriggio ed in serata sarà possibile qualche rovescio o temporale soprattutto lungo i rilievi appenninici. Temperature minime in leggero aumento, massime in leggero calo. Venti deboli o localmente moderati meridionali, soprattutto durante le ore più calde.

Domenica 25 luglio

Cielo poco nuvoloso o localmente nuvoloso al mattino con possibili residui piovaschi o rovesci lungo l'Appennino. Durante le ore più calde della giornata sviluppo di nubi cumuliformi a ridosso dei rilievi montuosi dove potranno verificarsi isolati rovesci o temporali. Temperature minime in leggero calo, massime in calo. Venti deboli settentrionali.

AVVISI e COMUNICAZIONI
- Attenzione all?alto rischio incendi almeno fino a sabato, si sollecita di avvertire tempestivamente Vigili del Fuoco o Corpo Forestale dello Stato in caso di avvistamenti di focolai.

Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com

Ormai non piove da almeno tre settimane e la vegetazione è molto secca; il rischio incendi è molto alto, quindi ricordiamo che se avvistate un incendio o del fumo dovete chiamare subito il 1515 Emergenza Ambientale del Corpo Forestale dello Stato. Se invece vi imbattete in un piromane che stà appiccando un incendio, non avvertite nessuno e ammazzatelo da soli, possibilmente facendolo soffrire più possibile.

Il 10% delle 8000 grotte svizzere sono inquinate. L'istituto svizzero di speleologia (ISSKA) ha deciso di correre ai ripari lanciando quest'estate un'azione per la pulizia di 25 siti geologici del Giura vodese.

Tutta la notizia su Ticino on line

Venerdì 23 luglio alle ore 18 nel Museo Archeologico di Massa Marittima viene inaugurata una nuova sezione dedicata alla preistoria. Sarà presente il Sindaco Lidia Bai, il nuovo Assessore alla Cultura Franco Donati, la Prof.ssa Bianca Maria Aranguren della Soprintendenza per i beni archeologici della Toscana, Gianbruno Ravenni dirigente area musei della Regione Toscana, la direttrice del Museo Roberta Pieraccioli, gli archeologi e gli speleologi che hanno lavorato agli scavi e agli allestimenti.

Questa esposizione vuole illustrare il rapporto tra l'uomo e la grotta così come si è sviluppato nelle varie epoche della Preistoria nel territorio di Massa Marittima: la grotta come rifugio e abitazione, ma anche come luogo di culto e come luogo funerario. Per questo, viene proposta a scopo didattico la ricostruzione di due "grotte-tipo" in dimensioni naturali, realizzate dal "Laboratorio dell'Effimero" di Viareggio: una grotta abitata dagli uomini durante il Paleolitico ed una invece utilizzata come luogo di sepoltura dagli uomini dell'Eneolitico o età del rame. Particolare risalto nell'esposizione ha il recente scavo della Grotta della Spinosa, dove tra l'altro è stato scoperto, per la prima volta in uno strato databile nel territorio di Massa Marittima, un livello di frequentazione umana riferibile al Neolitico. Una sezione dell'esposizione è dedicata alla Speleologia ed in particolare alla nuova disciplina, la "Archeospeleologia", che , nata dall'unione delle competenze tecniche della speleologia e dell'archeologia, proprio a Massa Marittima sta dando i primi importanti risultati. E' proprio col progetto "Archeospeleologia" portato avanti dalla Soprintendenza Archeologica, dall'Unione Speleologica pratese e dall'Istituto geofisico toscano con la collaborazione del Comune di Massa Marittima che è stato possibile censire e documentare una decina di grotte sepolcrali riferibili ad un arco cronologico che va dall'Eneolitico all'Età del Bronzo e cercare in questo modo di salvarle dagli scavi clandestini.

Tratto dal sito della Provincia di Grosseto

Notizia Ansa:

Il CIRS, centro Ibleo di Ricerche Speleologiche stà innaugurando un centro di documentazione naturalistica.

Tutta la notizia sull'ANSA

Qui di seguito elenchiamo una serie di leggi e decreti, oltre a stralci di leggi, che interessano l'esercizio della Speleologia in genere, raccolti da Maria Grazia Lobba.

Leggi dello Stato

Articolo 117 della Costituzione
Competenze regioni

Codice Civile, art. 822 e seg.
Demanio pubblico + T.A.R. Lazio sez. II, 24 novembre 1999, n. 2437

Codice Civile, art. 840 e 959.
Sottosuolo e spazio sovrastante al suolo. Diritto di esplorazione.

Codice Civile: Art. 826
Patrimonio dello Stato, delle Province e dei Comuni - definizione

Codice Civile: Art. 2050
Responsabilità per l'esercizio di attività pericolose

Codice Civile: Art. 2051
Danno cagionato da cose in custodia

Acque e tutela ambiente

Legge 1766/1927
Usi Civici

L. 1078/1930
USI CIVICI
Definizione delle controversie in materia di usi civici (G.U. del 18 agosto 1930, n. 192).

Legge 1 giugno 1971, n. 442
Norme per la tutela delle riserve naturali del Carso triestino.

Legge 10 maggio 1976, n. 319
Norme per la tutela delle acque dall'inquinamento. (“Legge Merli”)

Legge 24 dicembre 1979, n. 650
(Merli Bis)

Legge 47/1985
Edilizia e Urbanistica

LEGGE 8 luglio 1986, n. 349
Istituzione del Ministero dell'ambiente e norme in materia di danno ambientale

Legge 5 gennaio 1994, n. 36
Disposizioni in materia di risorse idriche. Tutela e uso delle risorse idriche

LEGGE 21 dicembre 2001, n. 443
Delega al Governo in materia di infrastrutture ed insediamenti produttivi strategici ed altri interventi per il rilancio delle attivita' produttive.

Legge 15 giugno 2002, n° 112
Patriomonio dello Stato

Guide speleologiche

Legge 17 maggio 1983, n. 217
Legge Quadro per il Turismo. Art. 11 – guide speleologiche

Legge 2 gennaio 1989, n. 2
Ordinamento della professione di guida alpina. Art. 10 – guida speleologica

CNSAS

Legge 18 febbraio 1992, n. 162
Provvedimenti per volontari CNSAS

Legge 21 marzo 2001, n. 74
Disposizioni per favorire l'attività svolta dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.

CAI

Legge 26 gennaio 1963, n. 91
Riordinamento del Club alpino italiano

Legge 24 dicembre 1985, n. 776
Nuove disposizioni sul Club alpino italiano.

Diritti d'Autore

Legge 22 aprile 1941, n. 633
Diritti d' Autore

Regi decreti
Decreti del Presidente della Repubblica
Decreti del Presidente del Consiglio dei ministri
Decreti Ministeriali

Carburo

Regio decreto 29 novembre 1906
Regolamento per l'uso dell'acetilene e per i pubblici esercizi di carburo di calcio e di acetilene

Regio decreto 23 agosto 1907
norme per l'applicazione dell'articolo 48 del regolamento sul carburo di calcio e sull'acetilene

Regio decreto 8 marzo 1923 e succ. modifiche
Norme per l'uso del carburo di calcio e per i pubblici esercizi di carburo di calcio e di acetilene.

Decreto ministeriale 31 luglio 1934
Approvazione delle norme di sicurezza per la lavorazione, l'immagazzinamento, l'impiego o la vendita di oli minerali, e per il trasporto degli oli stessi

Decreto Ministeriale 30 giugno 1948
Sblocco dei fertilizzanti, carburo di calcio o pneumatici

Decreto del Presidente della Repubblica 9 aprile 1959, n. 128
- Norme di polizia delle miniere e delle cave

Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 1959 e altro
Trasporto carburo di calcio

Decreto Ministeriale 27 settembre 1965
Determinazione delle attività soggette alle visite di prevenzione incendi.

Decreto del Presidente della Repubblica 6 agosto 1966 e altro Depositi di carburo di calcio

Decreto Ministeriale 27 ottobre 1969
Disposizioni in materia di esonero da tutte o da alcune verifiche e prescrizioni stabilite dal regio decreto 12 maggio 1927, n. 824, per gli apparecchi a pressione.

Decreto Ministeriale 5 novembre 1973
Approvazione delle norme per il trasporto marittimo di colli contenenti piccole quantità di una o più sostanze chimiche pericolose.

Esplosivi

Decreto legislativo 2 gennaio 1997
Disposizioni in materia di immissione sul mercato e controllo degli esplosivi per uso civile

Associazionismo

Decreto legislativo 4 dicembre 1997, n. 460 (in Suppl. ordinario alla Gazz. Uff., 2 gennaio, n. 1). - Riordino della disciplina tributaria degli enti non commerciali e delle organizzazioni non lucrative di utilità sociale (1).

Acque e tutela ambiente

Regio Decreto 332/1928
USI CIVICI

Decreto Ministeriale 1 settembre 1970
Classificazione del Patrimonio dello Stato
Contabilità dei beni dello Stato.

Deliberazione del Comitato dei Ministri 4 febbraio 1977
Tutela delle acque dall'inquinamento: criteri, metodologie e norme tecniche generali della legge “Merli”;.

Decreto del Presidente della Repubblica 24 luglio 1977
Attuazione della delega di cui all'art. 1 della l. 22 luglio 1975, n. 382 (1) (2) (3) (4) (5).

Decreto del Presidente della Repubblica 24 maggio 1988
Attuazione della direttiva CEE n. 80/778 concernente la qualità delle acque destinate al consumo umano. Aree di salvaguardia delle risorse idriche.

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 27 dicembre 1988
Norme tecniche per la redazione degli studi di impatto ambientale

Decreto Legislativo 490/1999
Cultura e beni culturali

Decreto legislativo 18 agosto 2000
Salvaguardia delle acque superficiali e sotterranee destinate al consumo umano.

CNSAS

Decreto Ministeriale 24 marzo 1994
Regolamento legge 162/92 per volontari CNSAS

Leggi regionali

Abruzzo

Legge Regionale 2 maggio 1980
Norme per la costituzione su base regionale della Commissione d'esame per l'accertamento della capacità tecnica degli aspiranti all'esercizio della professione di guida speleologica e guida turistica ad indirizzo speleologico in Abruzzo.

Legge Regionale 9 aprile 1975
Norme per lo sviluppo del turismo speleologico della Regione e per la conservazione del patrimonio speleologico abruzzese.

Legge Regionale n° 86 DEL 16-09-1998
Ordinamento della professione di guida alpina-maestro di alpinismo, di aspirante guida alpina, di accompagnatore di media montagna-maestro di escursionismo


Emilia Romagna

Legge Regionale 12 maggio 1985
Intervento regionale per il potenziamento della organizzazione del Soccorso Alpino e per la conservazione ed incentivazione del patrimonio alpinistico.

Friuli – Venezia Giulia

Legge Regionale 1 settembre 1966
Norme di integrazione della legge statale 29 giugno 1939, n. 1497, per la tutela del patrimonio speleologico della Regione Friuli - Venezia Giulia.

Lazio

Legge Regionale 26 maggio 1988
Norme per il potenziamento dei servizi di soccorso alpino.

Legge Regionale 1 settembre 1999
Tutela del patrimonio carsico e valorizzazione della speleologia.

Liguria

Legge Regionale 3 aprile 0990
Norme per la tutela e la valorizzazione del patrimonio speleologico e delle aree carsiche e per lo sviluppo della speleologia.

Marche

Legge Regionale 23 febbraio 20000
Norme sulla speleologia.

Piemonte

Legge Regionale 30 maggio 1980
Tutela del patrimonio speleologico della Regione Piemonte.

Legge Regionale 30 maggio 1980
Sviluppo delle strutture e dei servizi di assistenza e di sicurezza turistica nelle zone alpine.

Sardegna

Legge Regionale 21 settembre 1993
Interventi in materia ambientale. Art. 10 – catasto grotte.

Toscana

Legge Regionale 2 aprile 1984
Tutela e valorizzazione del patrimonio speleologico. Norme per lo sviluppo della speleologia.

Veneto

Legge Regionale 8 maggio 1980
Interventi per lo sviluppo della ricerca speleologica e per la conservazione del patrimonio speleologico del Veneto.

Regolamento di attuazione della Legge Regionale 8 maggio 1980

Puglia

Legge Regionale 3 ottobre 1986
Tutela e valorizzazione del patrimonio speleologico. Norme per lo sviluppo della speleologia.

Trentino
Provincia Autonoma di Trento

Legge Provinciale 31 ottobre 1983
Protezione del patrimonio mineralogico, paleontologico, paletnologico, speleologico e carsico (1)

L 22/04/1941 n.633 - Vigente alla G.U. 06/05/2003 n. 103

DIRITTI D'AUTORE
Legge 22 aprile 1941, n. 633 (in Gazz. Uff., 16 luglio, n. 166). - Protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio (1) (2) (3).
(1) Il d.lg. 19 febbraio 1998, n. 51, ha soppresso l'ufficio del pretore e, fuori dai casi espressamente previsti dal citato decreto, le relative competenze sono da intendersi trasferite al tribunale ordinario. Lo stesso decreto ha soppresso l'ufficio del pubblico ministero presso la pretura circondariale e ha provveduto a trasferirne le relative funzioni all'ufficio del pubblico ministero presso il tribunale ordinario. Inoltre, qualora il presente provvedimento attribuisca funzioni amministrative alternativamente al pretore e ad organi della P.A., le attribuzioni pretorili si intendono soppresse; sono altresì soppresse le funzioni amministrative di altre autorità giurisdizionali, eccezion fatta per il giudice di pace, se attribuite in via alternativa tanto al pretore che ad organi della P.A. Inoltre il potere del pretore di rendere esecutivi atti emanati da autorità amministrative è soppresso e gli atti sono esecutivi di diritto. Infine, qualora il presente provvedimento preveda l'obbligo di determinati soggetti di rendere giuramento innanzi al pretore per l'esercizio di attività, questo si intende reso innanzi al sindaco o ad un suo delegato.
(2) A decorrere dalla data di nomina del primo governo costituito a seguito delle prime elezioni politiche successive all'entrata in vigore del d.lg. 30 luglio 1999, n. 300, le prefetture sono trasformate in uffici territoriali del governo; il prefetto preposto a tale ufficio nel capoluogo della regione assume anche le funzioni di commissario del governo (art. 11, d.lg. 300/1999, cit.).
(3) In luogo di Ministro/Ministero di grazia e giustizia leggasi Ministro/Ministero della giustizia ex d.p.r. 13 settembre 1999.
Preambolo
(Omissis).
TITOLO I
DISPOSIZIONI SUL DIRITTO D'AUTORE (1)
(1) Le disposizioni di cui al presente titolo si applicano anche alle banche di dati create prima del 1º gennaio 1998 e che entro la data di entrata in vigore del d.lg. 6 maggio 1999, n. 169 (16 giugno 1999) soddisfino i requisiti di cui all'articolo 2 del decreto medesimo (che aggiunge il n. 9 all'articolo 2 del presente decreto) , fatti salvi gli eventuali atti conclusi e i diritti acquisiti anteriormente. La stessa disposizione si applica anche alle banche di dati create dal 1º gennaio 1998 fino alla data di entrata in vigore del citato d.lg. 169/1999.
Capo I
OPERE PROTETTE
Articolo 1
Sono protette ai sensi di questa legge le opere dell'ingegno di carattere creativo che appartengono alla letteratura, alla musica, alle arti figurative, all'architettura, al teatro ed alla cinematografia, qualunque ne sia il modo o la forma di espressione.
Sono altresì protetti i programmi per elaboratore come opere letterarie ai sensi della Convenzione di Berna sulla protezione delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, nonché le banche di dati che per la scelta o la disposizione del materiale costituiscono una creazione intellettuale dell'autore (1).
(1) Comma aggiunto dall'art. 1, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518 e così modificato dall'art. 1, d.lg. 6 maggio 1999, n. 169.
Articolo 2
In particolare sono comprese nella protezione:
1) le opere letterarie, drammatiche, scientifiche, didattiche, religiose, tanto se in forma scritta quanto se orale;
2) le opere e le composizioni musicali, con o senza parole, le opere drammatico-musicali e le variazioni musicali costituenti di per sé opera originale;
3) le opere coreografiche e pantomimiche, delle quali sia fissata la traccia per iscritto o altrimenti;
4) le opere della scultura, della pittura, dell'arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari, compresa la scenografia (1);
5) i disegni e le opere dell'architettura;
6) le opere dell'arte cinematografica, muta o sonora, sempreché non si tratti di semplice documentazione protetta ai sensi delle norme del capo quinto del titolo secondo;
7) le opere fotografiche e quelle espresse con procedimento analogo a quello della fotografia sempre che non si tratti di semplice fotografia protetta ai sensi delle norme del capo V del titolo II (2);
8) i programmi per elaboratore, in qualsiasi forma espressi purché originali quale risultato di creazione intellettuale dell'autore. Restano esclusi dalla tutela accordata dalla presente legge le idee e i principi che stanno alla base di qualsiasi elemento di un programma, compresi quelli alla base delle sue interfacce. Il termine programma comprende anche il materiale preparatorio per la progettazione del programma stesso (3);
9) le banche di dati di cui al secondo comma dell'articolo 1, intese come raccolte di opere, dati o altri elementi indipendenti sistematicamente o metodicamente disposti ed individualmente accessibili mediante mezzi elettronici o in altro modo. La tutela delle banche di dati non si estende al loro contenuto e lascia impregiudicati diritti esistenti su tale contenuto (4);
10) le opere del disegno industriale che presentino di per sé carattere creativo e valore artistico (5).
(1) Numero così modificato dall'art. 22, d.lg. 2 febbraio 2001, n. 95.
(2) Numero aggiunto dall'art. 1, d.p.r. 8 gennaio 1979, n. 19.
(3) Numero aggiunto dall'art. 2, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518.
(4) Numero aggiunto dall'art. 2, d.lg. 6 maggio 1999, n. 169.
(5) Numero aggiunto dall'art. 22, d.lg. 2 febbraio 2001, n. 95.
Articolo 3
Le opere collettive, costituite dalla riunione di opere o di parti di opere, che hanno carattere di creazione autonoma, come risultato della scelta e del coordinamento ad un determinato fine letterario, scientifico, didattico, religioso, politico od artistico, quali le enciclopedie, i dizionari, le antologie, le riviste e i giornali, sono protette come opere originali indipendentemente e senza pregiudizio dei diritti di autore sulle opere o sulle parti di opere di cui sono composte.
Articolo 4
Senza pregiudizio dei diritti esistenti sull'opera originaria, sono altresì protette le elaborazioni di carattere creativo dell'opera stessa, quali le traduzioni in altra lingua, le trasformazioni da una in altra forma letteraria od artistica, le modificazioni ed aggiunte che costituiscono un rifacimento sostanziale dell'opera originaria, gli adattamenti, le riduzioni, i compendi, le variazioni non costituenti opera originale.
Articolo 5
Le disposizioni di questa legge non si applicano ai testi degli atti ufficiali dello Stato e delle Amministrazioni pubbliche, sia italiane che straniere.
Capo II
SOGGETTI DEL DIRITTO
Articolo 6
Il titolo originario dell'acquisto del diritto di autore è costituito dalla creazione dell'opera, quale particolare espressione del lavoro intellettuale.
Articolo 7
È considerato autore dell'opera collettiva chi organizza e dirige la creazione dell'opera stessa.
È considerato autore delle elaborazioni l'elaboratore, nei limiti del suo lavoro.
Articolo 8
È reputato autore dell'opera, salvo prova contraria, chi è in essa indicato come tale nelle forme d'uso, ovvero, è annunciato come tale nella recitazione, esecuzione, rappresentazione o radio-diffusione dell'opera stessa.
Valgono come nome lo pseudonimo, il nome d'arte, la sigla o il segno convenzionale, che siano notoriamente conosciuti come equivalenti al nome vero (1).
(1) Vedi art. 9, c.c.
Articolo 9
Chi abbia rappresentato, eseguito o comunque pubblicato un'opera anonima, o pseudonima, è ammesso a far valere i diritti dell'autore, finché non sia rivelato.
Questa disposizione non si applica allorché si tratti degli pseudonimi indicati nel secondo comma dell'articolo precedente.
Articolo 10
Se l'opera è stata creata con il contributo indistinguibile ed inscindibile di più persone, il diritto di autore appartiene in comune a tutti i coautori.
Le parti indivise si presumono di valore eguale, salvo la prova per iscritto di diverso accordo.
Sono applicabili le disposizioni che regolano la comunione. La difesa del diritto morale può peraltro essere sempre esercitata individualmente da ciascun coautore e l'opera non può essere pubblicata, se inedita, né può essere modificata o utilizzata in forma diversa da quella della prima pubblicazione, senza l'accordo di tutti i coautori. Tuttavia in caso di ingiustificato rifiuto di uno o più coautori, la pubblicazione, la modificazione o la nuova utilizzazione dell'opera può essere autorizzata dall'autorità giudiziaria, alle condizioni e con le modalità da essa stabilite.
Articolo 11
Alle amministrazioni dello Stato, [al partito nazionale fascista] (1), alle Province ed ai Comuni, spetta il diritto di autore sulle opere create e pubblicate sotto il loro nome ed a loro conto e spese.
Lo stesso diritto spetta agli enti privati che non perseguano scopi di lucro, salvo diverso accordo con gli autori delle opere pubblicate, nonché alle accademie e agli altri enti pubblici culturali sulla raccolta dei loro atti e sulle loro pubblicazioni.
(1) Soppresso con r.d.l. 2 agosto 1943, n. 704.
Capo III
CONTENUTO E DURATA DEL DIRITTO DI AUTORE
Sezione I
PROTEZIONE DELLA UTILIZZAZIONE ECONOMICA DELL'OPERA
Articolo 12
L'autore ha il diritto esclusivo di pubblicare l'opera.
Ha altresì il diritto esclusivo di utilizzare economicamente l'opera in ogni forma e modo originale, o derivato, nei limiti fissati da questa legge, ed in particolare con l'esercizio dei diritti esclusivi indicati negli articoli seguenti.
È considerata come prima pubblicazione la prima forma di esercizio del diritto di utilizzazione.
Articolo 12/bis
Salvo patto contrario, il datore di lavoro è titolare del diritto esclusivo di utilizzazione economica del programma per elaboratore o della banca di dati creati dal lavoratore dipendente nell'esecuzione delle sue mansioni o su istruzioni impartite dallo stesso datore di lavoro (1).
(1) Articolo aggiunto dall'art. 3, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518 e così sostituito dall'art. 3, d.lg. 6 maggio 1999, n. 169.
Articolo 12/ter
Salvo patto contrario, qualora un'opera di disegno industriale sia creata dal lavoratore dipendente nell'esercizio delle sue mansioni, il datore di lavoro è titolare dei diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera (1).
(1) Articolo aggiunto dall'art. 23, d.lg. 2 febbraio 2001, n. 95.
Articolo 13
Il diritto esclusivo di riprodurre ha per oggetto la moltiplicazione in copie dell'opera con qualsiasi mezzo, come la copiatura a mano, la stampa, la litografia, la incisione, la fotografia, la fonografia, la cinematografia ed ogni altro procedimento di riproduzione.
Articolo 14
Il diritto esclusivo di trascrivere ha per oggetto l'uso dei mezzi atti a trasformare l'opera orale in opera scritta o riprodotta con uno dei mezzi indicati nell'articolo precedente.
Articolo 15
Il diritto esclusivo di eseguire, rappresentare o recitare in pubblico ha per oggetto la esecuzione, la rappresentazione o la recitazione, comunque effettuate, sia gratuitamente che a pagamento, dell'opera musicale, dell'opera drammatica, dell'opera cinematografica, di qualsiasi altra opera di pubblico spettacolo e dell'opera orale.
Non è considerata pubblica la esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera entro la cerchia ordinaria della famiglia, del convitto, della scuola o dell'istituto di ricovero, purché non effettuata a scopo di lucro.
Articolo 15/bis
1. Agli autori spetta un compenso ridotto quando l'esecuzione, rappresentazione o recitazione dell'opera avvengono nella sede dei centri o degli istituti di assistenza, formalmente istituiti nonché delle associazioni di volontariato, purché destinate ai soli soci ed invitati e sempre che non vengano effettuate a scopo di lucro. In mancanza di accordi fra la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) e le associazioni di categoria interessate, la misura del compenso sarà determinata con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, da emanare sentito il Ministro dell'interno.
2. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri da emanare ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, sentite le competenti Commissioni parlamentari, sono stabiliti i criteri e le modalità per l'individuazione delle circostanze soggettive ed oggettive che devono dar luogo alla applicazione della disposizione di cui al primo periodo del comma 1. In particolare occorre prescrivere:
a) l'accertamento dell'iscrizione da almeno due anni dei soggetti ivi indicati ai registri istituiti dall'articolo 6 della legge 11 agosto 1991, n. 266;
b) le modalità per l'identificazione della sede dei soggetti e per l'accertamento della quantità dei soci ed invitati, da contenere in un numero limitato e predeterminato;
c) che la condizione di socio sia conseguita in forma documentabile e con largo anticipo rispetto alla data della manifestazione di spettacolo;
d) la verifica che la manifestazione di spettacolo avvenga esclusivamente a titolo gratuito da parte degli artisti, interpreti o esecutori, ed a soli fini di solidarietà nell'esplicazione di finalità di volontariato (1).
(1) Articolo aggiunto dall'art. 1, comma 48, d.l. 23 ottobre 1996, n. 545, conv. in l. 23 dicembre 1996, n. 650.
Articolo 16
1. Il diritto esclusivo di diffondere ha per oggetto l'impiego di uno dei mezzi di diffusione a distanza, quali il telegrafo, il telefono, la radiodiffusione, la televisione ed altri mezzi analoghi, e comprende la comunicazione al pubblico via satellite e la ritrasmissione via cavo, nonché quella codificata con condizioni di accesso particolari (1).
(1) Articolo, da ultimo, così sostituito dall'art. 1, l. 18 agosto 2000, n. 248.
Articolo 16/bis
1. Ai fini della presente legge si intende per:
a) satellite: qualsiasi satellite operante su bande di frequenza che, a norma della legislazione sulle telecomunicazioni, sono riservate alla trasmissione di segnali destinati alla ricezione diretta del pubblico o riservati alla comunicazione individuale privata purché la ricezione di questa avvenga in condizioni comparabili a quelle applicabili alla ricezione da parte del pubblico;
b) comunicazione al pubblico via satellite: l'atto di inserire sotto il controllo e la responsabilità dell'organismo di radiodiffusione operante sul territorio nazionale i segnali portatori di programmi destinati ad essere ricevuti dal pubblico in una sequenza ininterrotta di comunicazione diretta al satellite e poi a terra. Qualora i segnali portatori di programmi siano diffusi in forma codificata, vi è comunicazione al pubblico via satellite a condizione che i mezzi per la decodificazione della trasmissione siano messi a disposizione del pubblico a cura dell'organismo di radiodiffusione stesso o di terzi con il suo consenso. Qualora la comunicazione al pubblico via satellite abbia luogo nel territorio di uno stato non comunitario nel quale non esista il livello di protezione che per il detto sistema di comunicazione al pubblico stabilisce la presente legge:
1) se i segnali ascendenti portatori di programmi sono trasmessi al satellite da una stazione situata nel territorio nazionale, la comunicazione al pubblico via satellite si considera avvenuta in Italia. I diritti riconosciuti dalla presente legge, relativi alla radiodiffusione via satellite, sono esercitati nei confronti del soggetto che gestisce la stazione;
2) se i segnali ascendenti sono trasmessi da una stazione non situata in uno Stato membro dell'Unione europea, ma la comunicazione al pubblico via satellite avviene su incarico di un organismo di radiodiffusione situato in Italia, la comunicazione al pubblico si considera avvenuta nel territorio nazionale purché l'organismo di radiodiffusione vi abbia la sua sede principale. I diritti stabiliti dalla presente legge, relativi alla radiodiffusione via satellite, sono esercitati nei confronti del soggetto che gestisce l'organismo di radiodiffusione;
c) ritrasmissione via cavo: la ritrasmissione simultanea, invariata ed integrale, per il tramite di un sistema di ridistribuzione via cavo o su frequenze molto elevate, destinata al pubblico, di un'emissione primaria radiofonica o televisiva comunque diffusa, proveniente da un altro Stato membro dell'Unione europea e destinata alla ricezione del pubblico (1).
(1) Articolo aggiunto dall'art. 2, d.lg. 23 ottobre 1996, n. 581.
Articolo 17
1. Il diritto esclusivo di distribuzione ha per oggetto il diritto di mettere in commercio, di porre in circolazione o comunque a disposizione del pubblico, con qualsiasi mezzo ed a qualsiasi titolo, l'opera o gli esemplari di essa e comprende, altresì, il diritto esclusivo di introdurre, a fini di distribuzione, nel territorio degli Stati dell'Unione europea le riproduzioni fatte negli Stati extracomunitari.
2. Non costituisce esercizio del diritto esclusivo di distribuzione la consegna gratuita, effettuata o consentita dal titolare di esemplari delle opere a fini promozionali ovvero a fini di insegnamento o di ricerca scientifica (1).
(1) Articolo così sostituito dall'art. 1, d.lg. 16 novembre 1994, n. 685.
Articolo 18
Il diritto esclusivo di tradurre ha per oggetto tutte le forme di modificazione, di elaborazione e di trasformazione dell'opera previste nell'art. 4.
L'autore ha altresì il diritto di pubblicare le sue opere in raccolta.
Ha infine il diritto esclusivo di introdurre nell'opera qualsiasi modificazione.
Articolo 18/bis
1. Il diritto esclusivo di noleggiare ha per oggetto la cessione in uso degli originali, di copie o di supporti di opere, tutelate dal diritto d'autore, fatta per un periodo limitato di tempo ed ai fini del conseguimento di un beneficio economico o commerciale diretto o indiretto.
2. Il diritto esclusivo di dare in prestito ha per oggetto la cessione in uso degli originali, di copie o di supporti di opere, tutelate dal diritto d'autore, fatta da istituzioni aperte al pubblico, per un periodo di tempo limitato, a fini diversi da quelli di cui al comma 1.
3. L'autore ha il potere esclusivo di autorizzare il noleggio o il prestito da parte di terzi.
4. I suddetti diritti e poteri non si esauriscono con la vendita o con la distribuzione in qualsiasi forma degli originali, di copie o di supporti delle opere.
5. L'autore, anche in caso di cessione del diritto di noleggio ad un produttore di fonogrammi o di opere cinematografiche o audiovisive o sequenze di immagini in movimento, conserva il diritto di ottenere un'equa remunerazione per il noleggio da questi a sua volta concluso con terzi. Ogni patto contrario è nullo. In difetto di accordo da concludersi tra le categorie interessate quali individuate dall'articolo 16, primo comma, del regolamento, detto compenso è stabilito con la procedura di cui all'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440 (1).
6. I commi da 1 a 4 non si applicano in relazione a progetti o disegni di edifici e ad opere di arte applicata (2).
(1) Comma così modificato dall'art. 1, d.lg. 26 maggio 1997, n. 154.
(2) Articolo aggiunto dall'art. 2, d.lg. 16 novembre 1994, n. 685.
Articolo 19
I diritti esclusivi previsti dagli articoli precedenti sono fra loro indipendenti. L'esercizio di uno di essi non esclude l'esercizio esclusivo di ciascuno degli altri diritti.
Essi hanno per oggetto l'opera nel suo insieme ed in ciascuna delle sue parti.
Sezione II
PROTEZIONE DEI DIRITTI SULL'OPERA A DIFESA DELLA PERSONALITÀ DELL'AUTORE (DIRITTO MORALE DELL'AUTORE)
Articolo 20
Indipendentemente dai diritti esclusivi di utilizzazione economica dell'opera, previsti nelle disposizioni della sezione precedente, ed anche dopo la cessione dei diritti stessi, l'autore conserva il diritto di rivendicare la paternità dell'opera e di opporsi a qualsiasi deformazione, mutilazione od altra modificazione, ed a ogni atto a danno dell'opera stessa, che possano essere di pregiudizio al suo onore o alla sua reputazione (1).
Tuttavia nelle opere dell'architettura l'autore non può opporsi alle modificazioni che si rendessero necessarie nel corso della realizzazione. Del pari non potrà opporsi a quelle altre modificazioni che si rendesse necessario apportare all'opera già realizzata. Però, se all'opera sia riconosciuto dalla competente autorità statale importante carattere artistico, spetteranno all'autore lo studio e l'attuazione di tali modificazioni.
(1) Comma così sostituito dall'art. 2, d.p.r. 8 gennaio 1979, n. 19.
Articolo 21
L'autore di un'opera anonima e pseudonima ha sempre il diritto di rivelarsi e di far conoscere in giudizio la sua qualità di autore.
Nonostante qualunque precedente patto contrario, gli aventi causa dell'autore che si sia rivelato ne dovranno indicare il nome nelle pubblicazioni, riproduzioni, trascrizioni, esecuzioni, rappresentazioni, recitazioni e diffusioni o in qualsiasi altra forma di manifestazione o annuncio al pubblico.
Articolo 22
I diritti indicati nei precedenti articoli sono inalienabili.
Tuttavia l'autore che abbia conosciute ed accettate le modificazioni della propria opera non è più ammesso ad agire per impedirne l'esecuzione o per chiederne la soppressione.
Articolo 23
Dopo la morte dell'autore il diritto previsto nell'art. 20 può essere fatto valere, senza limite di tempo, dal coniuge e dai figli, e, in loro mancanza, dai genitori e dagli altri ascendenti e dai discendenti diretti; mancando gli ascendenti ed i discendenti, dai fratelli e dalle sorelle e dai loro discendenti.
L'azione, qualora finalità pubbliche lo esigano, può altresì essere esercitata dal Ministro per la cultura popolare (1) sentita l'associazione sindacale competente [e le associazioni sindacali fasciste] (2).
(1) Ora, dal Ministro per i beni e le attività culturali.
(2) Le associazioni sindacali fasciste sono state soppresse con d.lg.lgt. 23 novembre 1944, n. 369.
Articolo 24
Il diritto di pubblicare le opere inedite spetta agli eredi dell'autore o ai legatari delle opere stesse, salvo che l'autore abbia espressamente vietata la pubblicazione o l'abbia affidata ad altri.
Qualora l'autore abbia fissato un termine per la pubblicazione, le opere inedite non possono essere pubblicate prima della sua scadenza.
Quando le persone indicate nel primo comma siano più e vi sia tra loro dissenso, decide l'autorità giudiziaria, sentito il Pubblico Ministero. È rispettata, in ogni caso, la volontà del defunto, quando risulti da scritto.
Sono applicabili a queste opere le disposizioni contenute nella sezione seconda del capo secondo del titolo terzo.
Sezione III
DURATA DEI DIRITTI DI UTILIZZAZIONE ECONOMICA DELL'OPERA
Articolo 25
I diritti di utilizzazione economica dell'opera durano tutta la vita dell'autore e sino al termine del settantesimo anno solare dopo la sua morte (1).
(1) Termine elevato dall'art. 17, l. 6 febbraio 1996, n. 52.
Articolo 26
Nelle opere indicate nell'art. 10, nonché in quelle drammatico-musicali, coreografiche e pantomimiche, la durata dei diritti di utilizzazione economica spettanti a ciascuno dei coautori o dei collaboratori si determina sulla vita del coautore che muore per ultimo.
Nelle opere collettive la durata dei diritti di utilizzazione economica spettante ad ogni collaboratore, si determina sulla vita di ciascuno. La durata dei diritti di utilizzazione economica dell'opera come un tutto è di settant'anni dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale la pubblicazione è stata effettuata, salve le disposizioni dell'art. 3, per le riviste, i giornali e le altre opere periodiche (1).
(1) Termine elevato dall'art. 17, l. 6 febbraio 1996, n. 52.
Articolo 27
Nelle opere anonime o pseudonime, fuori del caso previsto nel capoverso dell'art. 8, la durata dei diritti di utilizzazione economica è di settant'anni a partire dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale essa è stata effettuata (1).
Se prima della scadenza di detto termine l'autore si è rivelato o la rivelazione è fatta dalle persone indicate dall'art. 23 o da persone autorizzate dall'autore, nelle forme stabilite dall'articolo seguente, si applica il termine di durata determinato nell'art. 25.
(1) Termine elevato dall'art. 17, l. 6 febbraio 1996, n. 52.
Articolo 27/bis
(Omissis) (1).
(1) Articolo aggiunto dall'art. 4, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518 e poi abrogato dall'art. 17, d.lg. 26 maggio 1997, n. 154.
Articolo 28
Per acquistare il beneficio della durata normale dei diritti esclusivi di utilizzazione economica, la rivelazione deve essere fatta mediante denuncia all'ufficio della proprietà letteraria, scientifica ed artistica presso il Ministero della cultura popolare (1), secondo le disposizioni stabilite nel regolamento.
La denuncia di rivelazione è pubblicata nelle forme stabilite da dette disposizioni ed ha effetto, a partire dalla data del deposito della denuncia, di fronte ai terzi che abbiano acquistati diritti sull'opera come anonima o pseudonima.
(1) Ora, Ministero per i beni e le attività culturali.
Articolo 29
La durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica spettanti, a termini dell'art. 11, alle amministrazioni dello Stato, [al partito nazionale fascista] (1) alle Province, ai Comuni, alle accademie, agli enti pubblici culturali nonché agli enti privati che non perseguano scopi di lucro, è di vent'anni a partire dalla prima pubblicazione, qualunque sia la forma nella quale la pubblicazione è stata effettuata. Per le comunicazioni e le memorie pubblicate dalle accademie e dagli altri enti pubblici culturali, tale durata è ridotta a due anni, trascorsi i quali, l'autore riprende integralmente la libera disponibilità dei suoi scritti.
(1) Soppresso con r.d.l. 2 agosto 1943, n. 704.
Articolo 30
Quando le parti o i volumi di una stessa opera siano pubblicati separatamente, in tempi diversi, la durata dei diritti di utilizzazione economica, che sia fissata ad anni, decorre per ciascuna parte o per ciascun volume dall'anno di pubblicazione. Le frazioni di anno giovano all'autore.
Se si tratta di opera collettiva, periodica, quale la rivista o il giornale, la durata dei diritti è calcolata egualmente a partire dalla fine di ogni anno dalla pubblicazione dei singoli fascicoli o numeri.
Articolo 31
Nelle opere pubblicate per la prima volta dopo la morte dell'autore, che non ricadono nella previsione dell'articolo 85-ter, la durata dei diritti esclusivi di utilizzazione economica è di settant'anni a partire dalla morte dell'autore (1).
(1) Articolo così sostituito dall'art. 2, d.lg. 26 maggio 1997, n. 154.
Articolo 32
Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 44, i diritti di utilizzazione economica dell'opera cinematografica o assimilata durano sino al termine del settantesimo anno dopo la morte dell'ultima persona sopravvissuta fra le seguenti persone: il direttore artistico, gli autori della sceneggiatura, ivi compreso l'autore del dialogo, e l'autore della musica specificamente creata per essere utilizzata nell'opera cinematografica o assimilata (1).
(1) Articolo così sostituito dall'art. 3, d.lg. 26 maggio 1997, n. 154.
Articolo 32/bis
I diritti di utilizzazione economica dell'opera fotografica durano sino al termine del settantesimo anno dopo la morte dell'autore (1).
(1) Articolo aggiunto dall'art. 4, d.p.r. 8 gennaio 1979, n. 19.
Articolo 32/ter
I termini finali di durata dei diritti di utilizzazione economica previsti dalle disposizioni della presente sezione si computano, nei rispettivi casi, a decorrere dal 1º gennaio dell'anno successivo a quello in cui si verifica la morte dell'autore o altro evento considerato dalla norma (1).
(1) Articolo aggiunto dall'art. 5, d.lg. 26 maggio 1997, n. 154.
Capo IV
NORME PARTICOLARI AI DIRITTI DI UTILIZZAZIONE ECONOMICA DI TALUNE CATEGORIE DI OPERE
Sezione I
OPERE DRAMMATICO-MUSICALI, COMPOSIZIONI MUSICALI CON PAROLE, OPERE COREOGRAFICHE E PANTOMIMICHE
Articolo 33
In difetto di particolari convenzioni tra i collaboratori, rispetto alle opere liriche, alle operette, ai melologhi, alle composizioni musicali con parole, ai balli e balletti musicali, si applicano le disposizioni dei tre successivi articoli.
Articolo 34
L'esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta all'autore della parte musicale, salvi tra le parti i diritti derivanti dalla comunione.
Il profitto della utilizzazione economica è ripartito in proporzione del valore del rispettivo contributo letterario o musicale.
Nelle opere liriche si considera che il valore della parte musicale rappresenti la frazione di tre quarti del valore complessivo dell'opera.
Nelle operette, nei melologhi, nelle composizioni musicali con parole, nei balli e balletti musicali, il valore dei due contributi si considera uguale.
Ciascuno dei collaboratori ha diritto di utilizzare separatamente e indipendentemente la propria opera, salvo il disposto degli articoli seguenti.
Articolo 35
L'autore della parte letteraria non può disporne, per congiungerla ad altro testo musicale, all'infuori dei casi seguenti:
1) allorché, dopo che egli ha consegnato come testo definitivo il manoscritto della parte letteraria al compositore, questi non lo ponga in musica nel termine di cinque anni, se si tratta di libretto per opera lirica o per operetta, e nel termine di un anno, se si tratta di ogni altra opera letteraria da mettere in musica;
2) allorché, dopo che l'opera è stata musicata e considerata dalle parti come pronta per essere eseguita o rappresentata, essa non è rappresentata o eseguita nei termini indicati nel numero precedente, salvo i maggiori termini che possono essere stati accordati per la esecuzione o rappresentazione ai sensi degli artt. 139 e 141;
3) allorché, dopo una prima rappresentazione od esecuzione, l'opera cessi di essere rappresentata od eseguita per il periodo di dieci anni, se si tratta di opera lirica, oratorio, poema sinfonico od operetta o per il periodo di due anni, se si tratta di altra composizione.
Il compositore nei casi previsti ai numeri 2 e 3 può altrimenti utilizzare la musica.
Articolo 36
Nel caso previsto dal n. 1 dell'articolo precedente l'autore della parte letteraria ne riacquista la libera disponibilità, senza pregiudizio dell'eventuale azione di danni a carico del compositore.
Nei casi previsti dai numeri 2 e 3, e senza pregiudizio dell'azione di danni prevista nel comma precedente, il rapporto di comunione formatosi sull'opera già musicata rimane fermo, ma l'opera stessa non può essere rappresentata od eseguita che con il consenso di entrambi i collaboratori.
Articolo 37
Nelle opere coreografiche o pantomimiche e nelle altre composte di musica, di parole o di danze o di mimica, quali le riviste musicali ed opere simili, in cui la parte musicale non ha funzione o valore principale, l'esercizio dei diritti di utilizzazione economica, salvo patto contrario, spetta all'autore della parte coreografica o pantomimica, e, nelle riviste musicali, all'autore della parte letteraria.
Con le modificazioni richieste dalle norme del comma precedente sono applicabili a queste opere le disposizioni degli articoli 35 e 36.
Sezione II
OPERE COLLETTIVE, RIVISTE E GIORNALI
Articolo 38
Nell'opera collettiva, salvo patto in contrario, il diritto di utilizzazione economica spetta all'editore dell'opera stessa, senza pregiudizio del diritto derivante dall'applicazione dell'art. 7.
Ai singoli collaboratori dell'opera collettiva è riservato il diritto di utilizzare la propria opera separatamente, con la osservanza dei patti convenuti e, in difetto, delle norme seguenti.
Articolo 39
Se un articolo è inviato alla rivista o giornale, per essere riprodotto, da persona estranea alla redazione del giornale o della rivista e senza precedenti accordi contrattuali, l'autore riprende il diritto di disporre liberamente quando non abbia ricevuto notizia dell'accettazione nel termine di un mese dall'invio o quando la riproduzione non avvenga nel termine di sei mesi dalla notizia dell'accettazione.
Trattandosi di articolo fornito da un redattore, il direttore della rivista o giornale ne può differire la produzione anche al di là dei termini indicati nel comma precedente. Decorso però il termine di sei mesi dalla consegna del manoscritto, l'autore può utilizzare l'articolo per riprodurlo in volume o per estratto separato, se si tratta di giornale, ed anche in altro periodico, se si tratta di rivista.
Articolo 40
Il collaboratore di opera collettiva che non sia rivista o giornale ha diritto, salvo patto contrario, che il suo nome figuri nella riproduzione della sua opera nelle forme d'uso.
Nei giornali questo diritto non compete, salvo patto contrario, al personale della redazione.
Articolo 41
Senza pregiudizio della applicazione della disposizione contenuta nell'art. 20, il direttore del giornale ha diritto, salvo patto contrario, di introdurre nell'articolo da riprodurre quelle modificazioni di forma che sono richieste dalla natura e dai fini del giornale.
Negli articoli da riprodursi senza indicazione del nome dell'autore, questa facoltà si estende alla soppressione o riduzione di parti di detto articolo.
Articolo 42
L'autore dell'articolo, o altra opera, che sia stato riprodotto in un'opera collettiva ha diritto di riprodurlo in estratti separati o raccolti in volume, purché indichi l'opera collettiva dalla quale è tratto e la data di pubblicazione. Trattandosi di articoli apparsi in riviste o giornali, l'autore, salvo patto contrario, ha altresì il diritto di riprodurli in altre riviste o giornali.
Articolo 43
L'editore o direttore della rivista o del giornale non ha obbligo di conservare o di restituire i manoscritti degli articoli non riprodotti, che gli siano pervenuti senza sua richiesta.
Sezione III
OPERE CINEMATOGRAFICHE
Articolo 44
Si considerano coautori dell'opera cinematografica l'autore del soggetto, l'autore della sceneggiatura, l'autore della musica ed il direttore artistico.
Articolo 45
L'esercizio dei diritti di utilizzazione economica dell'opera cinematografica spetta a chi ha organizzato la produzione stessa, nei limiti indicati dai successivi articoli.
Si presume produttore dell'opera cinematografica chi è indicato come tale sulla pellicola cinematografica. Se l'opera è registrata ai sensi del secondo comma dell'art. 103, prevale la presunzione stabilita nell'articolo medesimo.
Articolo 46
L'esercizio dei diritti di utilizzazione economica, spettante al produttore, ha per oggetto lo sfruttamento cinematografico dell'opera prodotta.
Salvo patto contrario, il produttore non può eseguire o proiettare elaborazioni, trasformazioni o traduzioni dell'opera prodotta senza il consenso degli autori indicati nell'art. 44.
Gli autori della musica, delle composizioni musicali e delle parole che accompagnano la musica hanno diritto di percepire, direttamente da coloro che proiettano pubblicamente l'opera, un compenso separato per la proiezione.
Il compenso è stabilito, in difetto di accordo fra le parti, secondo le norme del regolamento.
Gli autori del soggetto e della sceneggiatura e il direttore artistico, qualora non vengano retribuiti mediante una percentuale sulle proiezioni pubbliche dell'opera cinematografica, hanno diritto, salvo patto contrario, quando gli incassi abbiano raggiunto una cifra da stabilirsi contrattualmente col produttore, a ricevere un ulteriore compenso, le cui forme e la cui entità saranno stabilite con accordi da concludersi tra le categorie interessate.
Articolo 46/bis
1. Fermo restando quanto stabilito dall'articolo 46, in caso di cessione del diritto di diffusione al produttore, spetta agli autori di opere cinematografiche e assimilate un equo compenso a carico degli organismi di emissione per ciascuna utilizzazione delle opere stesse a mezzo della comunicazione al pubblico via etere, via cavo e via satellite.
2. Per ciascuna utilizzazione di opere cinematografiche e assimilate diversa da quella prevista nel comma 1 e nell'articolo 18-bis, comma 5, agli autori delle opere stesse spetta un equo compenso a carico di coloro che esercitano i diritti di sfruttamento per ogni distinta utilizzazione economica.
3. Per ciascuna utilizzazione di opere cinematografiche ed assimilate espresse originariamente in lingua straniera spetta, altresì, un equo compenso agli autori delle elaborazioni costituenti traduzione o adattamento della versione in lingua italiana dei dialoghi.
4. Ciascun compenso tra quelli previsti dai commi 1, 2 e 3 non è rinunciabile e, in difetto di accordo da concludersi tra le categorie interessate quali individuate dall'articolo 16, primo comma, del regolamento, è stabilito con la procedura di cui all'articolo 4 del decreto legislativo luogotenenziale 20 luglio 1945, n. 440 (1).
(1) Articolo aggiunto dall'art. 3, d.lg. 23 ottobre 1996, n. 581 e poi così sostituito dall'art. 6, d.lg. 26 maggio 1997, n. 154.
Articolo 47
Il produttore ha facoltà di apportare alle opere utilizzate nell'opera cinematografica le modifiche necessarie per il loro adattamento cinematografico.
L'accertamento delle necessità o meno delle modifiche apportate o da apportarsi all'opera cinematografica, quando manchi l'accordo tra il produttore e uno o più degli autori menzionati nell'art. 44 della presente legge, è fatto da un collegio di tecnici nominato dal Ministro per la cultura popolare (1) secondo le norme fissate dal regolamento.
Gli accertamenti fatti da tale collegio hanno carattere definitivo.
(1) Ora, dal Ministro per i beni e le attività culturali.
Articolo 48
Gli autori dell'opera cinematografica hanno diritto che i loro nomi, con la indicazione della loro qualità professionale e del loro contributo nell'opera, siano menzionati nella proiezione della pellicola cinematografica.
Articolo 49
Gli autori delle parti letterarie o musicali dell'opera cinematografica possono riprodurle o comunque utilizzarle separatamente, purché non ne risulti pregiudizio ai diritti di utilizzazione il cui esercizio spetta al produttore.
Articolo 50
Se il produttore non porta a compimento l'opera cinematografica nel termine di tre anni dal giorno della consegna della parte letteraria o musicale, o non fa proiettare l'opera compiuta entro i tre anni dal compimento, gli autori di dette parti hanno diritto di disporre liberamente dell'opera stessa.
Sezione IV
OPERE RADIODIFFUSE
Articolo 51
In ragione della natura e dei fini della radiodiffusione, come servizio riservato allo Stato, che lo esercita direttamente o per mezzo di concessioni, il diritto esclusivo di radiodiffusione, direttamente o con qualsiasi mezzo intermediario, è regolato dalle norme particolari seguenti.
Articolo 52
L'ente esercente il servizio della radiodiffusione ha la facoltà di eseguire la radiodiffusione di opere dell'ingegno dai teatri, dalle sale di concerto e da ogni altro luogo pubblico, alle condizioni e nei limiti indicati nel presente articolo e nei seguenti.
I proprietari, gli impresari e quanti concorrono allo spettacolo sono tenuti a permettere gli impianti e le prove tecniche necessarie per preparare la radiodiffusione.
È necessario il consenso dell'autore, per radiodiffondere le opere nuove e le prime rappresentazioni stagionali delle opere non nuove.
Non è considerata nuova l'opera teatrale rappresentata pubblicamente in tre diversi teatri, o altro luogo pubblico.
Articolo 53
Nelle stagioni di rappresentazioni o di concerti di durata non inferiore a due mesi, il diritto dell'ente indicato nel precedente articolo può essere esercitato per le rappresentazioni una volta la settimana e per i concerti ogni cinque o frazione di cinque concerti.
Per durata della stagione teatrale o di concerto s'intende quella risultante dai manifesti o dai programmi pubblicati prima dell'inizio della stagione.
Articolo 54
L'accertamento della conformità delle radiodiffusioni alle buone norme tecniche, e di esclusiva spettanza degli organi dello Stato predisposti alla vigilanza delle radiodiffusioni, con i poteri stabiliti dall'art. 2, capoverso, della L. 14 giugno 1928, n. 1352, e dell'art. 2 del R.D.L. 3 febbraio 1936, n. 654, convertito nella L. 4 giugno 1936, n. 1552.
Il nome dell'autore ed il titolo dell'opera devono essere radiodiffusi contemporaneamente all'opera.
Articolo 55
Senza pregiudizio dei diritti dell'autore sulla radiodiffusione della sua opera, l'ente esercente è autorizzato a registrare su disco o su nastro metallico o con procedimento analogo l'opera stessa, al fine della sua radiodiffusione differita per necessità orarie o tecniche, purché la registrazione suddetta sia, dopo l'uso, distrutta o resa inservibile.
Articolo 56
L'autore dell'opera radiodiffusa, ai termini degli articoli precedenti, ha il diritto di ottenere dall'ente esercente il servizio della radiodiffusione il pagamento di un compenso da liquidarsi, nel caso di disaccordo tra le parti, dall'autorità giudiziaria.
La domanda non può essere promossa dinanzi l'autorità giudiziaria prima che sia esperito il tentativo di conciliazione nei modi e nelle forme che saranno stabiliti nel regolamento.
Articolo 57
Il compenso è liquidato in base al numero delle trasmissioni.
Il regolamento determina i criteri per stabilire il numero e le modalità delle trasmissioni differite o ripetute.
Articolo 58
Per l'esecuzione in pubblici esercizi, a mezzo di apparecchi radioriceventi sonori, muniti di altoparlante, di opere radiodiffuse, è dovuto all'autore un equo compenso, che è determinato periodicamente d'accordo fra la Società italiana degli autori ed editori (SIAE) e la rappresentanza della associazione sindacale competente (1).
(1) Comma così modificato dall'art. 9, l. 18 agosto 2000, n. 248.
Articolo 59
La radiodiffusione delle opere dell'ingegno dai locali dell'ente esercente il servizio della radiodiffusione è sottoposta al consenso dell'autore a norma delle disposizioni contenute nel capo terzo di questo titolo; ad essa non sono applicabili le disposizioni degli articoli precedenti, salvo quelle dell'art. 55.
Articolo 60
Qualora il Ministero della cultura popolare (1) lo disponga, l'ente esercente effettua trasmissioni speciali di propaganda culturale ed artistica destinate all'estero, contro pagamento di un compenso da liquidarsi a termini del regolamento.
(1) Ora, Ministero per i beni e le attività culturali.
Sezione V
OPERE REGISTRATE SU APPARECCHI MECCANICI
Articolo 61
L'autore ha il diritto esclusivo, ai sensi delle disposizioni contenute nella sezione prima del capo terzo di questo titolo:
1) di adattare e di registrare l'opera sopra il disco fonografico, la pellicola cinematografica, il nastro metallico o sopra altra analoga materia o apparecchio meccanico riproduttore di suoni o di voci;
2) di riprodurre, di distribuire, di noleggiare, di dare in prestito, nonché il potere esclusivo di autorizzare il noleggio ed il prestito degli esemplari dell'opera così adattata o registrata (1);
3) di eseguire pubblicamente e di radiodiffondere l'opera mediante l'impiego del disco o altro istrumento meccanico sopraindicato, nonché di autorizzarne la comunicazione al pubblico via satellite e la ritrasmissione via cavo (2).
La cessione del diritto di riproduzione o del diritto di distribuzione non comprende, salvo patto contrario, la cessione del diritto di esecuzione pubblica o di radiodiffusione, nonché l'autorizzazione alla comunicazione al pubblico via satellite o alla ritrasmissione via cavo (3).
Per quanto riguarda la radiodiffusione, il diritto di autore resta regolato dalle norme contenute nella precedente sezione.
(1) Numero così sostituito dall'art. 3, d.lg. 16 novembre 1994, n. 685.
(2) Numero così modificato dall'art. 4, d.lg. 23 ottobre 1996, n. 581.
(3) Comma prima sostituito dall'art. 4, d.lg. 16 novembre 1994, n. 685 e poi così modificato dall'art. 4, d.lg. 23 ottobre 1996, n. 581.
Articolo 62
Gli esemplari del disco fonografico o di altro analogo apparecchio riproduttore di suoni o di voci, nel quale l'opera dell'ingegno è stata registrata, non possono essere messi in commercio se non portino stabilmente apposte, sul disco o apparecchio, le indicazioni seguenti:
1) titolo dell'opera riprodotta;
2) nome dell'autore;
3) nome dell'artista interprete od esecutore. I complessi orchestrali o corali sono indicati col nome d'uso;
4) data della fabbricazione.
Articolo 63
Il disco o altro apparecchio analogo devono essere fabbricati od utilizzati in modo che venga rispettato il diritto morale dell'autore, ai termini degli artt. 20 e 21 di questa legge.
Si considerano lecite le modificazioni dell'opera richieste dalle necessità tecniche della registrazione.
Articolo 64
La concessione in uso a case editrici fonografiche nazionali delle matrici dei dischi della discoteca di Stato, per trarne dischi da diffondere mediante vendita sia in Italia che all'estero, a termini dell'art. 5 della L. 2 febbraio 1939, n. 467, contenente norme per il riordinamento della discoteca di Stato, allorché siano registrate opere tutelate, è sottoposta al pagamento dei diritti di autore, secondo le norme contenute nel regolamento.
Sezione VI
PROGRAMMI PER ELABORATORE (1)
(1) Sezione aggiunta dall'art. 5, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518.
Articolo 64/bis
1. Fatte salve le disposizioni dei successivi articoli 64-ter e 64-quater, i diritti esclusivi conferiti dalla presente legge sui programmi per elaboratore comprendono il diritto di effettuare o autorizzare:
a) la riproduzione, permanente o temporanea, totale o parziale, del programma per elaboratore con qualsiasi mezzo o in qualsiasi forma. Nella misura in cui operazioni quali il caricamento, la visualizzazione, l'esecuzione, la trasmissione o la memorizzazione del programma per elaboratore richiedano una riproduzione, anche tali operazioni sono soggette all'autorizzazione del titolare dei diritti;
b) la traduzione, l'adattamento, la trasformazione e ogni altra modificazione del programma per elaboratore, nonché la riproduzione dell'opera che ne risulti, senza pregiudizio dei diritti di chi modifica il programma;
c) qualsiasi forma di distribuzione al pubblico, compresa la locazione, del programma per elaboratore originale o di copie dello stesso. La prima vendita di una copia del programma nella Comunità Economica Europea da parte del titolare dei diritti, o con il suo consenso, esaurisce il diritto di distribuzione di detta copia all'interno della Comunità, ad eccezione del diritto di controllare l'ulteriore locazione del programma o di una copia dello stesso (1).
(1) Articolo aggiunto dall'art. 5, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518.
Articolo 64/ter
1. Salvo patto contrario, non sono soggette all'autorizzazione del titolare dei diritti le attività indicate nell'art. 64-bis, lettere a) e b), allorché tali attività sono necessarie per l'uso del programma per elaboratore conformemente alla sua destinazione da parte del legittimo acquirente, inclusa la correzione degli errori.
2. Non può essere impedito per contratto, a chi ha il diritto di usare una copia del programma per elaboratore di effettuare una copia di riserva del programma, qualora tale copia sia necessaria per l'uso.
3. Chi ha il diritto di usare una copia del programma per elaboratore può, senza l'autorizzazione del titolare dei diritti, osservare, studiare o sottoporre a prova il funzionamento del programma, allo scopo di determinare le idee ed i princìpi su cui è basato ogni elemento del programma stesso, qualora egli compia tali atti durante operazioni di caricamento, visualizzazione, esecuzione, trasmissione o memorizzazione del programma che egli ha il diritto di eseguire. Le clausole contrattuali pattuite in violazione del presente comma e del comma 2 sono nulle (12).
(1) Comma così modificato dall'art. 1, d.lg. 15 marzo 1996, n. 205.
(2) Articolo aggiunto dall'art. 5, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518.
Articolo 64/quater
1. L'autorizzazione del titolare dei diritti non è richiesta qualora la riproduzione del codice del programma di elaboratore e la traduzione della sua forma ai sensi dell'art. 64-bis, lettere a) e b), compiute al fine di modificare la forma del codice, siano indispensabili per ottenere le informazioni necessarie per conseguire l'interoperabilità, con altri programmi, di un programma per elaboratore creato autonomamente purché siano soddisfatte le seguenti condizioni:
a) le predette attività siano eseguite dal licenziatario o da altri che abbia il diritto di usare una copia del programma oppure, per loro conto, da chi è autorizzato a tal fine;
b) le informazioni necessarie per conseguire l'interoperabilità non siano già facilmente e rapidamente accessibili ai soggetti indicati alla lettera a);
c) le predette attività siano limitate alle parti del programma originale necessarie per conseguire l'interoperabilità.
2. Le disposizioni di cui al comma 1 non consentono che le informazioni ottenute in virtù della loro applicazione:
a) siano utilizzate a fini diversi dal conseguimento dell'interoperabilità del programma creato autonomamente;
b) siano comunicate a terzi, fatta salva la necessità di consentire l'interoperabilità del programma creato autonomamente;
c) siano utilizzate per lo sviluppo, la produzione o la commercializzazione di un programma per elaboratore sostanzialmente simile nella sua forma espressiva, o per ogni altra attività che violi il diritto di autore.
3. Le clausole contrattuali pattuite in violazione dei commi 1 e 2 sono nulle (1).
4. Conformemente alla convenzione di Berna sulla tutela delle opere letterarie ed artistiche ratificata e resa esecutiva con legge 20 giugno 1978, n. 399, le disposizioni del presente articolo non possono essere interpretate in modo da consentire che la loro applicazione arrechi indebitamente pregiudizio agli interessi legittimi del titolare dei diritti o sia in conflitto con il normale sfruttamento del programma (2).
(1) Comma così sostituito dall'art. 2, d.lg. 15 marzo 1996, n. 205.
(2) Articolo aggiunto dall'art. 5, d.lg. 29 dicembre 1992, n. 518.
Sezione VII
BANCHE DI DATI (1)
(1) Sezione aggiunta dall'art. 4, d.lg. 6 maggio 1999, n. 169.
Articolo 64/quinquies
1. L'autore di un banca di dati ha il diritto esclusivo di eseguire o autorizzare:
a) la riproduzione permanente o temporanea, totale o parziale, con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma;
b) la traduzione, l'adattamento, una diversa disposizione e ogni altra modifica;
c) qualsiasi forma di distribuzione al pubblico dell'originale o di copie della banca di dati; la prima vendita di una copia nel territorio dell'Unione europea da parte del titolare del diritto o con il suo consenso esaurisce il diritto di controllare, all'interno dell'Unione stessa, le vendite successive della copia;
d) qualsiasi presentazione, dimostrazione o comunicazione in pubblico, ivi compresa la trasmissione effettuata con qualsiasi mezzo e in qualsiasi forma;
e) qualsiasi riproduzione, distribuzione, comunicazione, presentazione o dimostrazione in pubblico dei risultati delle operazioni di cui alla lettera b) (1).
(1) Articolo aggiunto dall'art. 4, d.lg. 6 maggio 1999, n. 169.
Articolo 64/sexies
1. Non sono soggetti all'autorizzazione di cui all'articolo 64-quinquies da parte del titolare del diritto:
a) l'accesso o la consultazione della banca di dati quando abbiano esclusivamente finalità didattiche o di ricerca scientifica, non svolta nell'ambito di un'impresa, purché si indichi la fonte e nei limiti di quanto giustificato dallo scopo non commerciale perseguito. Nell'ambito di tali attività di accesso e consultazione, le eventuali operazioni di riproduzione permanente della totalità o di parte sostanziale del contenuto su altro supporto sono comunque soggette all'autorizzazione del titolare del diritto;
b) l'impiego di una banca di dati per fini di sicurezza pubblica o per effetto di una procedura amministrativa o giurisdizionale.
2. Non sono soggette all'autorizzazione dell'autore le attività indicate nell'articolo 64-quinquies poste in essere da parte dell'utente legittimo della banca di dati o di una sua copia, se tali attività sono necessarie per l'accesso al contenuto della stessa banca di dati e per il suo normale impiego; se l'utente legittimo è autorizzato ad utilizzare solo una parte della banca di dati, il presente comma si applica unicamente a tale parte.

LE CAVITA' MINERARIE: ABBANDONO ED EVOLUZIONE

Commissione Nazionale Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana-

35° Corso Nazionale di 3° livello

1-2-3 Ottobre 2004 -- Pigelleto di Piancastagnaio(Siena)


Organizzato da:
Università in Riserva della Abies Alba scrl-Piancastagnaio-Siena
SSI-Società Speleologica Italiana- Commissione Nazionale Scuole di Speleologia
SSI - Società Speleologica Italiana - Commissione Nazionale Cavità Artificiali
FST-Federazione Speleologica Toscana-Commissione Cavità Artificiali
GSO-Gruppo Speleologico l'Orso-Castell'Azzara-Scuola di Speleologia "CASTELL?AZZARA" della SSI.

Direttore del corso: Odoardo Papalini
Segreteria: www.uniris.it/uniri008.html -----Abies Alba, Centro di Didattica ambientale"La Direzione", Pigelleto di Piancastagnaio 53025 Piancastagnaio-Siena---

Info: www.FST.speleo.it <http://www.FST.speleo.it>, www.uniris.it <http://www.uniris.it>, www.ssi.speleo.it/speleologia/corsi <http://www.ssi.speleo.it/speleologia/corsi>



LE CAVITA' MINERARIE:
ABBANDONO ED EVOLUZIONE

35° Corso nazionale di Speleologia CNSS-SSI - III livello

1-2-3 Ottobre 2004

16 ore distribuite in 3 giorni(venerdì, sabato, domenica)
Partecipanti: max. n. 30(min 15), spesa soggiorno 28 Euro/giorno - iscrizione corso50Euro
Loc. LA DIREZIONE, Pigelleto di Piancastagnaio-Siena

Costi per ogni partecipante:
Iscrizione 50
Soggiorno per due giorni 56
Costo totale 106

Distribuzione dei tempi:

venerdi sera 2 ore Lezione
sabato Mattina 4 ore Escursione Pomeriggio 4 ore Lezione
sera 2 ore Lezione
domenica Mattina 4 ore Escursione Lezione sul posto
Pranzo e part. Tot. Ore 16

Descrizione del corso e obbiettivi

L'organizzazione del corso parte da tre situazioni favorevoli:

1. la presenza di tante cavità minerarie che sono state ricavate in tutte le epoche, dagli Etruschi ad oggi. Alcune di queste si sono evolute nel tempo fino ad assomigliare a quelle naturali, altre permettono di osservare la evoluzione delle tecniche costruttive.

2. la disponibilità di una struttura ricettiva e didattica quale il Centro di didattica ambientale della Provincia di Siena al Pigelleto di Piancastagnaio(8 km da Castell'Azzara, in piena area mineraria), ricavato in un fabbricato nel quale era sistemata la Direzione di una miniera;

3. la presenza operativa del Gruppo Speleologico l'Orso di Castell'Azzara.

Obiettivi: conoscenza di alcune tipologie di cavità mineraria, delle tecniche di progressione e della sicurezza; utilizzazione(turistica, altro).

PROGRAMMA

Materie/argomenti

1. Notizie geologiche introduttive;
2. Origine e storia delle cavità minerarie;
3. Tecniche di scavo e tipologia;
4. Abbandono ed evoluzione di una cavità mineraria;
5. Ricerca, progressione e sicurezza;
6. Catasto cavità artificiali;
7. Utilizzazione, ipotesi di.
8. Escursioni(2): ( Miniera del Cornacchino e Miniera delle Solforate)

Docenti: Papalini Odoardo, Formiconi Marco, Niccolini M.(Tecnico dell'Ex azienda mineraria M. Amiata);
Aiuto Istruttori: Celata Emilio, Papalini Giulia (GSO);

Per l'iscrizione è necessario presentare

1. scheda di adesione ( su sito internet www.uniris.it <http://www.uniris.it> )
2. certificato medico di idoneità fisica ad attività sportiva non competitiva;
3. assicurazione personale(soci SSI)-dichiarazione
4. curriculum verificato dal Direttore della Scuola di Speleologia del Gruppo di appartenenza (o dal presidente del Gruppo per i Gruppi Speleologici che non siano sede di Scuola CNSS-SSI);

Numero massimo ammissibile di Allievi: trenta.

I documenti dovranno essere inviati alla SEGRETERIA:

ABIES ALBA-LA DIREZIONE
Vic. Castello, 12
53025 PIGELLETO DI PIANCASTAGNAIO SI

Entro due giorni dal ricevimento della documentazione, sarà comunicata la regolarità o meno della richiesta e il numero assegnato;

nei 10 giorni seguenti dovrà pervenire alla segreteria l?importo di 50 Euro con assegno circolare intestato ad Abies Alba-scrl vic. Castello,12- 53025 Piancastagnaio SI

Paolo Grimandi (Coordinatore reg. E.Romagna CNSS-SSI)
Stefano Cattabriga (GSB-USB)

Arera news

20 lug 2004

Qualche aggiornamento dall'area carsica del M. Arera (Oltre il Colle - Prealpi Bergamasche - Lombardia).
Cominciamo dalla notizia del giorno:

--Abisso dei due Increduli: dopo mesi dall'ultima punta a -500, siamo finalmente tornati (in 4) sul fondo, nella notte tra sabato 18 e domenica 19 luglio.
Le due squadre che si sono alternate nei duri lavori di disostruzione del meandrino finale sono riuscite ad averne ragione, penetrando in un nuovo settore profondo dell'abisso. Gli spazi sono decisamente ampi, l'impressione è quella di trovarsi in una zona di confluenza, dove si riuniscono diverse diramazioni provenienti dall'alto, alcune delle quali forniscono un ulteriore apporto idrico che va a incrementare il corso d'acqua che abbiamo fin qui seguito.
Dopo aver sceso una breve sequenza di nuovi pozzi (P17-P7-P7) ci siamo affacciati in cima ad una maestosa verticale, valutata sui 25-30 metri di profondità. In realtà sarebbe più corretto parlare di un solo pozzone gradonato, visto che si tratta di un unico grande ambiente.
Ci siamo fermati per mancanza di tempo e soprattutto di fix, ma la tentazione di inventarsi un improbabile armo naturale era davvero forte.. dovremo tenerci ancora per un pò la curiosità di sapere cos'altro ci aspetta laggiù.
Qualche rapida sbindellata ci è servita a valutare sommariamente la nuova profondità, siamo sui -550 / -560 metri totali.
Il percorso A/R ingresso-fondo diventa sempre più impegnativo, soprattutto a causa dei lunghi meandri iniziali e del forte stillicidio (nelle stagioni "asciutte") da - 300 in giù, che si sommano alla profondità, ormai di tutto rispetto e ai pesanti bagagli da trascinarsi dietro. Si ripropone sempre più impellente la necessità di trovare una via alternativa di penetrazione. Farsi tra le 15 e le 24 ore in queste condizioni, quasi sempre zuppi d'acqua, comincia a diventare pesantuccio.. soprattutto per chi ha ampiamente superato le 40 primavere.
Nel frattempo si sta anche seguendo un'altra interessante possibilità in direzione opposta: è stata individuata la via che, per morfologie e meteorologia, sembra proprio essere il vero "a monte" dell'abisso. Le disostruzioni sono iniziate ed è stata già raggiunta l'attuale quota massima positiva (+8m), finora appannaggio di un falso "a monte" toppo che ci aveva precedentemente illusi e poi delusi.
Non bisogna dimenticare che il potenziale residuo positivo dell'abisso è di ben 960 metri (cima Pizzo Arera, quota 2512 slm), mentre quello negativo è di "soli" 500 metri (Sorgente Nossana quota 500 slm).
Ancora poco o nulla è stato fatto nelle varie diramazioni laterali più evidenti, ci sarà tempo...

--Altri lavori secondari (disostruzioni, risalite, topografia) sono stati dedicati a diverse cavità minori, il più interessante riguarda la Lacca della Seggiovia:  Superata una ventosa strettoia a -10m (lavori in corso da anni!), è stato sceso un nuovo P10, seguito da stretti meandri e da un nuovo presunto P15 con l'imbocco da rendere transitabile. Il lavoro è tanto, ma l'aria è davvero allettante.
Come sempre abbiamo avuto un grosso sostegno da vari gruppi lombardi, a partire dagli ormai affiatati compari del GEC Genepì.

Giorgio Pannuzzo
GS Bergamasco le Nottole

Inoltro a nome del coordinatore regionale C.N.S.S./S.S.I. Pier Franco
Bastanti il programma del corso di II Livello di specializzazione in
Tecniche Avanzate.

Roberto Chiesa (Pres. Delegazione Speleologica Ligure)


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Commissione Nazionale Scuole di Speleologia
Delegazione Speleologica Ligure
Società Speleologica Italiana



Corso di II livello di specializzazione in Tecniche Avanzate

Toirano 25-26 settembre 2004
Coordinatore: Pier Franco Bastanti

Con il contributo parziale della Regione Liguria LR 14/90


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  Obiettivi del Corso
Il corso si articolerà nelle giornate di sabato 25 e domenica 26 settembre
2004 con lezioni teoriche, dimostrazioni pratiche e prove in palestra, circa
le ultime novità in campo di tecniche speleologiche e con il ripasso delle
principali tecniche consolidate.
Il corso è aperto a tutti gli speleologi, fino al raggiungimento del numero
massimo di 40 iscritti, secondo le seguenti priorità:
--Istruttori SSI liguri in scadenza al 31-12-2004: tutti i Gruppi liguri
sede di scuola SSI sono invitati ad iscrivere i loro Istruttori di Tecnica
che risultano in scadenza, pena decadimento della qualifica di IT;
--Istruttori SSI di altre Regioni in scadenza al 31 dicembre 2004;
--Speleologi interessati all'aggiornamento (istruttori e non  -  SSI, CAI e
altro .).

Programma di massima
Sabato 25 settembre: ore 8.30 c/o Grotte Turistiche di Toirano: ritrovo e
lezioni/palestra
Domenica 26 settembre palestra
Termine Corso ore 16 circa.

Modalità d'adesione
Per esigenze tecniche e didattiche il Corso potrà accettare un massimo di 40
partecipanti. Questi dovranno inviare la presente richiesta d'ammissione,
compilata in ogni sua parte, entro e non oltre il 10/09/ 2004 a:
Pier Franco Bastanti - Via Camorga 53/1
16042 Carasco GE
oppure via fax a:
Riccardo Dall'Acqua 019 8485490


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Quota di partecipazione
La quota di partecipazione è fissata in Euro 25,00 e comprende:
--Pernottamento presso struttura sportiva (munita di docce e servizi);
--Cena del Sabato e colazione della Domenica;
--Utilizzo materiali di progressione.

la quota di adesione verrà versata all'atto dell'iscrizione.
L'ammissione al Corso verrà confermata telefonicamente.

La quota non comprende
--Pranzo al sacco di Sabato e Domenica;
--Assicurazione infortuni.


Assicurazione
I partecipanti al Corso devono dimostrare di essere assicurati contro gli
infortuni, allegando alla presente richiesta di ammissione documenti che
certifichino la copertura assicurativa.

Coloro che non sono assicurati verranno iscritti di ufficio alla SSI (quota
di 15 Euro, maggiori informazioni su www.ssi.speleo.it).

Attrezzatura Necessaria
--Attrezzatura per progressione su corda, casco;
--Abbigliamento da esterno da media montagna;
--Sacco a pelo e materassino.

Informazioni logistiche
Le lezioni teoriche si terranno presso strutture comunali, le esercitazioni
avverranno in palestre a breve distanza dalla sede del corso.

Toirano si raggiunge percorrendo l'autostrada A 10 Genova-Ventimiglia,
uscita Pietra Ligure, proseguendo per Loano, e deviando a Borghetto per
Toirano.

Per chi volesse raggiungere la sede del Corso con mezzi pubblici, previo
accordo con l'organizzazione, sarà disponibile il trasporto dalla stazione
FFSS di Loano.

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  Recapiti

Coordinatore Regionale CNSS-SSI
Pier Franco Bastanti
Via Camorga 53/1
16042 CARASCO GE
0185 350695 - cell 347 5169372

Rappresentante DSL nel CER CNSS-SSI
Yuri Montese
Via Astraldi 52
18038 SANREMO IM

Delegazione Speleologica Ligure
Casella Postale 1473
16100 GENOVA

Sede Presidenza DSL
c/o Roberto Chiesa
Via dei Consoli, n.4
17055 TOIRANO (SV)
RChiesa@piaggioaero.it
0182-98766 - cel: 338-6268358

Fax Presidenza
Riccardo Dall'Acqua
019 8485490


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***+

RICHIETSA DI AMMISSIONE AL CORSO DI II LIVELLO DI
SPECIALIZZAZIONE IN TECNICHE AVANZATE - Toirano 25-26 settembre 2004

         Nome ....................................
Cognome............................................  Data di
Nascita.....................

Via.........................................................................
.. C.A.P........... Citta.............................
          Tel abitazione................................  Tel
lavoro..............................  Cellulare........................
          e-mail.............................
          Socio Gruppo Speleo.....................................   Scuola
SSI di.........................................
Qualifica ..............

Sono assicurato contro gli infortuni da attività speleologica
tramite ........(allegare documentazione)

Data......... Firma............................................

Rio Secco 2004

19 lug 2004

Campo estivo zona rio secco/val dolce e pal grande/creta di timau (UD) - alpi carniche

Dettagli

Remitimos el Boletin Nro. 20 de la FEALC (attach) y solicitamos su reenvio a los potenciales interesados, como asi tambien la impresion en papel para incluirlo en bibliotecas.
  Gracias

CARLOS BENEDETTO
Secretario General FEALC

Noti-FE@LC

Malargüe- Mendoza - ARGENTINA

Nro. 20 – Julio de 2004

 

 

Boletín Informativo de la

FEDERACIÓN ESPELEOLÓGICA DE

AMÉRICA LATINA Y DEL CARIBE (FEALC)

Editado por la Secretaría General.

Circulación exclusiva por correo electrónico,

Se agradece imprimir este documento a fin de depositarlo

en las bibliotecas de los grupos espeleológicos.

Director: Carlos Benedetto

benedetto@rucared.com.ar

__________________________________________________________________________

 

 

Hasta julio ha sido un año sumamente intenso, pero por eso mismo con dificultades de tiempo para sentarnos a armar este Boletín, que debió haber salido en febrero último. Seguramente el Nro. 21 verá la luz en vísperas de nuestro V Congreso en la Ciudad de Monterrey, México, a realizarse en febrero de 2005 y en el que volveremos a hacer un balance de lo actuado en estos años, como asimismo renovaremos las autoridades de la Federación en una nueva Asamblea.

 

En este tiempo han ido surgiendo nuevas expresiones de las espeleologías regionales, se han sumado países nuevos a nuestra Federación, se han incrementado las publicaciones espeleológicas nacionales y como FEALC hemos podido al fin encaminar el diseño de nuestra propia página web (www.fealc.org).

 

Asimismo los foros electrónicos creados por los colegas mexicanos han permitido un más rápido intercambio de información, como asimismo la intervención de la FEALC en temas nacionales pero de proyección regional.

 

Este Boletín aparece con las noticias agrupadas por temáticas y esperamos que sea una vez más un incentivo para seguir trabajando por el crecimiento de la espeleología en nuestro continente.

 

 

Carlos Benedetto

Secretario General

 


 

CONGRESOS Y SIMPOSIOS

 

 

VIIº CONGRESO NACIONAL DE LA UMAE

Vº CONGRESO DE LA FEALC – 2005

 

La UMAE (Unión Mexicana de Agrupaciones Espeleológicas) confirmó que el VII Congreso Nacional Mexicano de Espeleología se realizará conjuntamente con el Vº Congreso FEALC en la Ciudad de Monterrey, Nuevo León, México, del miércoles 2 al domingo 6 de febrero de 2005.

La UMAE decidió no pedir apoyo a la NSS ni hacerlo conjunto. Sin embargo, se acordó invitar formalmente al Presidente de la NSS, entre otras personalidades, para que esté presente en nuestro evento. De la misma manera, consideraremos todos los trabajos que se reciban y que sean de buena calidad procedentes de miembros de la NSS.

La UMAE acordó tener como tema del VIIº Congreso Nacional Mexicano de Espeleología el tema "Legislación y Protección del Ambiente Subterráneo", mismo que proponemos para que se adopte para el V Congreso de la FEALC. El tema no limita el campo de trabajos a presentar, pero sí lo estimula, considerando que contaremos con la NSS como nuestra invitada.

El ente anfitrión será la Asociación de Montañismo del Instituto Tecnológico de Estudios Superiores de Monterrey, quien ya está elaborando una versión de la carta circular que en breve enviaremos a la FEALC.

La UMAE hará todo su esfuerzo posible para asistir al Congreso de Espeleología en Cuba, que seguirá inmediatamente al de México/FEALC.

 

Juan Antonio Montaño Hirose

UMAE

 

 

Circular -  Vº Congreso de la FEALC

 

La Federación Espeleológica de América Latina y el Caribe, A.C. (FEALC), la Unión Mexicana de Asociaciones Espeleológicas, A.C. (UMAE) y el Grupo de Espeleología del Club de Montañismo del ITESM tienen el honor de invitarle al VIIº Congreso Nacional Mexicano de Espeleología y Vº Congreso de la FEALC. Las conferencias serán realizadas en las instalaciones del Instituto Tecnológico y de Estudios Superiores de Monterrey (ITESM).

LUGAR: Monterrey, Nuevo León, México.

FECHAS: 2 al 6 de febrero del 2005.

TEMA DEL CONGRESO: "Legislación y Protección del Ambiente Subterráneo". Monterrey, capital del estado de Nuevo León, está ubicado al norte de México. Es la tercera ciudad en el país en cuanto a población, pero es considerada la segunda ciudad en importancia económica. Es una ciudad joven, con un fuerte impulso industrial y a la vanguardia en industria, tecnología y educación.

Geológicamente se encuentra a los pies de la Sierra Madre Oriental, rodeada de macizos calcáreos del cretácico y jurásico, los cuales están provistos de considerables manifestaciones de carso, que se hallan cerca de la frontera con los Estados Unidos.

EVENTOS: Cena de bienvenida, cena formal, visita a una cueva, cena de despedida.

COSTO: $ 500 M.N. o US$ 50 antes del 1º de octubre de 2004.

$ 1000 M.N. o US$100 después del 1º de octubre de 2004.

Estudiantes y miembros de la UMAE al corriente en sus pagos tienen un 50% de descuento en las cuotas de inscripción. Incluye los eventos, entrada a las conferencias y papelería.

ALOJAMIENTO Y ALIMENTOS: Correrán por cuenta propia. Habrá la posibilidad de tener un área de campamento para quien así lo desee, además de hoteles en varios rangos de precios.

TRABAJOS: Habrá conferencias plenarias y presentaciones orales apoyadas con equipo audiovisual. Los carteles dispondrán de una superficie de 90 x 120 cm de altura. Los resúmenes deben tener entre 1 y 2 cuartillas escritas en word para PC-IBM, márgenes de 3 cm, fuente Times en puntaje de 11. Se puede incluir en ese mismo  espacio un mapa, gráfico, tabla o foto.

Fecha límite para entrega de resúmenes: 1º de noviembre de 2004.

El contenido es libre (exploración, investigación, análisis, evaluación, reportes de zonas de trabajo, etc), sin embargo debe alinearse con el tema espeleológico del congreso y someterse a una revisión preliminar antes de su aprobación.

VENTA DE EQUIPO: La persona o empresa que esté interesada en exponer y/o vender su equipo durante el evento, favor de contactar a Denisse Ovalle (denisseovalle@hotmail.com) o Andrés Castro (andrescastroherrera@yahoo.com).

Informes: Rodolfo González Luna - rogonzalez@cydsa.com

 

 

LLAMAMIENTO AL

CONGRESO 65 ANIVERSARIO DE LA

SOCIEDAD ESPELEOLÓGICA DE CUBA

La Sociedad Espeleológica de Cuba se fundó el 15 de enero de 1940 por iniciativa del Dr. Antonio Núñez Jiménez. En estos 65 años de labor espeleológica ha sido baluarte del estudio y protección de las cavernas y el carso cubano. En el año 2005 celebraremos nuestro Congreso 65 Aniversario, que aspiramos recoja el quehacer de los espeleólogos cubanos y amigos del mundo en los últimos 5 años de labor.

            La Comunidad El Moncada fue escogida como digna sede del Congreso, la misma es una de las primeras cooperativas campesinas creada por la Revolución en el año 1959. Este maravilloso lugar, con una alta tradición espeleológica, se encuentra en el Valle de Santo Tomás, al centro Oeste de la provincia de Pinar del Río y a sólo 17 km. del mundialmente conocido Parque Nacional Valle de Viñales, declarado Paisaje Cultural de la Humanidad  por la UNESCO.

            Las famosas elevaciones calcáreas de esta región pinareña, conocidas como “mogotes”, abrigan en su interior extensos sistemas cavernarios que superan los 30 km de longitud. Desde el punto de vista espeleológico toda esta zona ha sido denominada como la capital del carso cubano.

            Vecino y en perfecta armonía con esta comunidad, se alza la Sierra del Quemado, donde la naturaleza formó a la Gran Caverna de Santo Tomás: “la princesa de las espeluncas cubanas”, al decir del Dr. Antonio Núñez Jiménez, quien fue su descubridor y más ferviente investigador, desde el año 1954, hasta su fallecimiento.

            La Gran Caverna de Santo Tomás es un sistema cavernario de un desarrollo espeleométrico superior a los 46 km. de galerías y siete niveles de cavernamiento, formados por la combinación de varios ríos alóctonos y de los caudales autóctonos de este macizo cársico. Sus valores paleontológicos, arqueológicos, geológicos,  hidrogeológicos y bioespeleológicos la han convertido en una de las espeluncas más estudiadas y conocidas del mundo.

            En el año 1984 se funda en la región la Escuela Nacional de Espeleología y desde entonces, las galerías de la Gran Caverna de Santo Tomás, han servido como base material de estudio en la formación de varias generaciones de espeleólogos cubanos, que guiados por el ejemplo incansable de nuestro fundador y presidente, han puesto muy en alto los valores científicos y humanos de la espeleología cubana.

            Nos anima el noble propósito de celebrar un Congreso comunitario, donde todas las instituciones y habitantes de la localidad tengan la oportunidad de participar junto a los delegados en las actividades programadas de carácter científico, cultural y recreativo, desde su organización, hasta su puesta en práctica, muy a tono con las tradiciones de solidaridad, hospitalidad y estrecha comunicación de nuestro pueblo. 

TEMÁTICAS GENERALES

Espeleología General.; Protección y Manejo de Áreas Cársicas; Bioespeleología; Arqueología; Espeleobuceo y Espeleosocorro; Geología y Paleontología; Geomorfología Cársica;  Hidrología e Hidroquímica del Carso; Informática aplicada a la Espeleología.

 

RESÚMENES E INSCRIPCIÓN

Se presentará un resumen a 4 cuartillas máximo que recoja el contenido del trabajo a presentar, dividido en un resumen de 250 palabras encabezando el mismo, además de los autores y a continuación el resumen del trabajo, que puede incluir 1 foto o un gráfico.

El formato a presentar será el siguiente: en Microsoft Word, hoja letter (81/2” x 11”), Tipo de fuente (Times New Roman), Tamaño 11 puntos. El gráfico o foto se presentará en formato JPG o TIF, resolución a 300 dpi.

Enviar antes del 30 de octubre del 2004 a: orlando@ch.cc.cu

Enviar además, antes de la misma fecha, el trabajo completo para su publicación digital a: raudel@pinarte.cult.cu

 

CUOTA DE INSCRIPCIÓN

- $320.00 MN para Delegados Cubanos (Incluye Acreditación   $120 + Comida y Hospedaje $200)

- $120 USD para Delegados Extranjeros  (Incluye solo Acreditación).

Nota: El paquete para delegados extranjeros de transportación, desayuno, almuerzo y comida + hospedaje saldrá en las próximas circulares.

II CONGRESO ARGENTINO DE ESPELEOLOGÍA

(IIº CO.N.A.E.)

 

En la tercera semana de febrero último se realizó, en la Ciudad de Tandil, provincia de Buenos Aires, el II CONGRESO ARGENTINO DE ESPELEOLOGÍA en el que participaron espeleólogos de varias provincias argentinas, como asimismo el Dr. Jaime Mendoza Parada, investigador de la Universidad Nacional de Colombia. El Congreso fue organizado por la Federación Argentina de Espeleología (FAdE).

En este Congreso se presentaron casi 20 trabajos y sesionaron distintas comisiones (Proteccionismo, Escuela de Espeleología, Catastro, Rescate). Se llevó a cabo un Taller de Rescate en Cavernas y hubo exposiciones de murales, fotos y videos, éstos últimos argentinos, colombianos e italianos.

Las actas y documentos del IIº CO.N.A.E. estarán disponibles a partir del próximo mes de octubre.

 

 

 

 

 

 

SEMINARIO DE ESPELEOLOGÍA EN COLOMBIA

 

            En desarrollo del proyecto de investigación "Geoespeleología de las Cavernas La Danta y El Cóndor, Cordillera Central, Colombia", la línea en espeleología del Grupo de Investigación en "Geomorfología y procesos fluviales del Departamento de Geociencias de la Universidad Nacional de Colombia", sede Bogotá, invitó al seminario "Actualidad y perspectivas de la Espeleología en Colombia" realizado el día 11 de Marzo de 2004 en el Auditorio del Departamento de Geociencias, Ciudad Universitaria.

El objetivo principal de este seminario fue la transmisión del conocimiento adquirido y la propuesta de la creación de la Sociedad Espeleológica Colombiana integrando diferentes disciplinas del conocimiento como la biología, antropología, geografía, geología, entre otras.

Los interesados en futuras actividades deberán comunicarse con:

 

Prof. JAIME E. MENDOZA PARADA

Investigador Principal

jemendozap@unal.edu.co

 

Prof. JUAN M. MORENO M.

Director Departamento Geociencias

depgeocie_fcbog@unal.edu.co

 

 

 

 

 

 

SIMPOSIO INTERNACIONAL DE BIOESPELEOLOGÍA

RAIPUR, INDIA, noviembre 2004

 

El XVIIº Simposio Internacional de Bioespeleología será realizado en Raipur, del 25 al 30 de noviembre de 2004. La Segunda Carta Circular y la Solicitud de Resúmenes fueron publicados como páginas electrónicas en la dirección del Simposio: http://www.isb17raipur.com

Esta es para su información y necesaria acción. Por favor, circúlenla entre sus estimados colegas. Si es necesario pueden escribir a: isb17raipur@rediffmail.com

 

Atanu Kumar Pati

XVII Simposio Internacional de Bioespeleología isb17raipur@rediffmail.com

 


 

VIIas JORNADAS VENEZOLANAS DE ESPELEOLOGÍA

CONVOCATORIA PARA DICIEMBRE DE 2004

 

La Sociedad Venezolana de Espeleología (SVE), entidad científica sin fines de lucro, con experiencia continuada desde 1952, pionera en trabajos realizados en cavidades naturales y artificiales venezolanas, tanto exploratorios, así como en la investigación antropo-, bio- y geoespeleológica, organizará a finales del presente año las VII Jornadas Venezolanas de Espeleología. El evento se desarrollará como una actividad especial, apoyada logísticamente en el marco de las Jornadas de Investigación de la Facultad de Ingeniería (JIFI-UCV).

Se pretende que sea un encuentro multidisciplinario que abarque cualquier tema relacionado a las cavidades naturales o artificiales, preferentemente de Venezuela, pero igualmente tendrán cabida trabajos de otros países. Con este evento se pretende estrechar vínculos de cooperación e intercambio entre los diversos actores con interés en las cuevas, tanto desde un punto de vista científico, como ambiental o turístico.

 

OBJETIVOS

-Propiciar el acercamiento entre personas e instituciones interesadas en las cavidades venezolanas.

-Conocer los últimos avances alcanzados en las distintas ramas de ésta disciplina.

-Mostrar las actividades desarrolladas desde la celebración de las VIas Jornadas de 2001.

-Destacar la importancia de la espeleología para muchas labores de interés nacional.

 

LUGAR Y FECHA

-Universidad Central de Venezuela, Facultad de Ingeniería, Ciudad Universitaria, Caracas.

-Las ponencias se presentarán el día sábado 4 de diciembre de 2004 durante todo el día.

-Si el número de ponencias fuera elevado, las Jornadas podrán comenzar el día viernes 3.

-Se está sondeando la posibilidad de hacer una breve excursión espeleológica el domingo 5.

 

TIPOS DE PONENCIAS

-Orales: Tendrán una duración de 13 minutos y 7 minutos para cambio de ponente y preguntas. El único dispositivo audiovisual disponible será un Video Beam acoplado con una computadora con el, programa Microsoft PowerPoint. La ponencia deberá llevarse en disquete 3½”, en CD o “pen-disk”.

-Carteles: Dimensión máxima de 0,90 m de alto por 1,20 m de ancho. Deben prepararse ya ensamblados sobre cartón u otro material apropiado. Se expondrán durante todo el día y los autores estarán presentes en determinadas horas, para que el público pueda consultarlos.

            Los trabajos topográficos y los que contengan esencialmente informes de exploraciones, se presentaran todos en forma de carteles. El Comité Organizador se reserva el derecho de solicitar a los autores modificar su presentación que se adapte de la modalidad Oral a Cartel, o vice-versa.

 

FORMATO DEL RESUMEN

Todas las presentaciones orales o por carteles deberán estar respaldadas por un resumen, elaborado con las siguientes pautas:

-Idioma: Preferiblemente español, opcionalmente en inglés.

-Extensión: Ocupar mínimo una página y máximo dos páginas, incluyendo ilustraciones.

-Márgenes: Hoja tamaño carta, margen superior, inferior y laterales de 25 mm.

-Texto: Microsoft Word, letras Times New Roman, tamaño 12, interlineado sencillo.

-Figuras: Tablas, gráficos, mapas, y fotografías de alta calidad en blanco y negro, en formato jpg.

 

ORGANIZACIÓN Y CONTENIDO DEL RESUMEN:

Todos los trabajos deberán contener estudios originales. El resumen se organizará en este orden:

-Título todo en mayúsculas, en negritas y centrado.

-Título en inglés, en paréntesis, minúsculas, negritas y centrado (incluir luego una línea en blanco).

-Nombre del autor o autores, con los apellidos en tipo versales, centrado. Subrayar el nombre del autor ponente, al cual se enviará toda correspondencia sucesiva.

-Dirección de afiliación institucional de los autores. Centrado. En instituciones indicar de mayor a menor jerarquía (Por ejemplo: Universidad Central de Venezuela. Facultad de Ciencias. Departamento de…). Es indispensable que aparezca el correo electrónico del autor responsable, preferiblemente también número de teléfono, fax y apartado postal (incluir luego una línea en blanco).

-Texto, subdividido en secciones, pero sin indicarlo en títulos o subtítulos: Introducción, materiales y métodos, resultados, discusión, conclusiones o recomendaciones, si las hubiere. No dejar líneas en blanco en el bloque del texto, pero poner punto-aparte para separar las partes anteriormente indicadas.

 

CRONOGRAMA PARA ENVÍAR RESÚMENES (favor leer atentamente y adaptarse a las fechas)

1- Primer envío del resumen: Se enviará por correo electrónico antes del 20 de agosto 2004.

2- Devolución al autor del resumen, por parte del Comité Organizador de las Jornadas, con las observaciones de arbitraje si las hubiere: 30 de agosto.

3- Fecha límite de la inscripción final del resumen ya arbitrado, ante las JIFI (en línea por www.jifi.edu.ve): 25 de septiembre 2004.

4- Fecha de notificación final de aceptación por parte del Comité Organizador de JIFI: 15 de octubre 2004.

NOTA: No se aceptará en el programa de las Jornadas ponencias inscritas directamente ante JIFI-2004, que no hayan pasado el  arbitraje previo indicado en los puntos 1 y 2.

 

CONTACTOS

-Coordinadores: Franco Urbani (SVE, UCV Geología) y Rafael Carreño (SVE).

-Escribir a svespeleo@cantv.net (con copia a urbani@cantv.net  y  rafaelcarreno@cantv.net ).

-Página web: www.jifi.edu.ve (en construcción la parte correspondiente a estas VIIas Jornadas).

-Teléf.-fax-contestadora automática: 272.0724 y 730.64.36 (desde el exterior marcar antes 058-212).

 

 

 

NOVEDADES DE PAÍSES DE LA FEALC

 

 

MÉXICO: NUEVA MESA DIRECTIVA DE LA UMAE

 

Nueva Mesa Directiva de la Unión Mexicana de Agrupaciones Espeleológicas 2004-2006En Asamblea General realizada el día 30 de abril de 2004, fue electa la siguiente Mesa Directiva para el período 2004-2006:

Presidente: Rodolfo González Luna - ITESM Monterrey

Vicepresidente: José G. Palacios Vargas - Facultad de Ciencias UNAM

Secretario: Juan A. Montaño Hirose - GEU-UNAM y SMES

Tesorero: Sergio Santana Muñoz - URION

Vocal centro: Rosa María Balvanera - ERM San Luis Potosí

Vocal sur: Salvador Rodríguez Pola - ERM Chiapas

Vocal occidente: Vicente Loreto Becerra - SMES Jalisco

 

 

 

GUATEMALA: NUEVA ASOCIACIÓN ESPELEOLÓGICA

 

En noviembre la colega guatemalteca Nancy Mollinedo nos informó sobre la constitución de una nueva asociación en su país:

Nombre: Asociación para el Manejo Sostenible de los Recursos Karsticos y Espeleológicos - ASOKARST -

Domicilio: CUNOR. Finca Sachamach Kilómetro 210 Carretera a Cobán

Teléfonos: 9521064 - 9513645 - 4934823

Correo electrónico: asokarst@intelnett.com

 

 

 

SOCIEDAD ESPELEOLÓGICA EN PERÚ

 

En enero el colega Carlos Morales Bermúdez nos comunicó la constitución de la Sociedad Peruana de Espeleología y Carstología (SPEC):

“La falta de un organismo nacional que nos represente en los foros internacionales, así como el creciente interés en los fenómenos cársticos del país por parte de diversos profesionales y exploradores del interior, ha inspirado nuestra organización, que retoma la experiencia del Centro de Exploraciones Subterráneas del Perú, para aglutinar y representar a todos los interesados del país. Así mismo recientemente se ha incrementado la visita de expediciones y grupos espeleológicos del extranjero, algunos de estos colegas radican en Lima y han tenido un papel activo en la formación de la SPEC.

A continuación el concejo directivo de la SPEC con sus direcciones electrónicas:

- Presidente: Carlos Morales-Bermúdez L. : e.mail: moralesber@yahoo.com

- Vice presidente: José Sánchez Izquierdo : e.mail: jzancheziz@ingemmet.gob.pe

- Secretario: Fernando Chamorro Bellido    : e.mail: ferchabell@hotmail.com

- Tesorero: Meliza Pacheco Huamaní         : e.mail: melizapacheco@yahoo.com

- 1er Vocal: John Huaman Canchanya        : e.mail: jhon_99999@hotmail.com

- 2º Vocal: Jean Loup Guyot          &

Questo è un elenco di siti che hanno aderito all'iniziativa di far scorrere le nostre notizie speleo nelle proprie pagine:

Gruppo Speleologico Natura Esplora http://www.gsne.speleo.it/

SpeleoMania www.speleomania.com

Utec Narni www.utec.speleo.it

Federazione Umbra Gruppi Speleologici www.umbria.speleo.it

Gruppo Speleologico Savonese http://gss.freeweb.supereva.it/

Gruppo Grotte CAI Savona http://www.ggcaisavona.speleo.it/

Speleo Club Valceresio http://www.scvalceresio.speleo.it/

Gruppo Speleologico San Giusto http://www.fucine.com/corporate/gssg/index.php

Gruppo Grotte E. Roner http://www.gruppogrotte.it/

Gruppo Speleologico CAI Bassano http://www.geocaibassano.it/

Gruppo Grotte Valdagno http://web.tiscali.it/lvisona/

Valle Imagna http://members.xoom.virgilio.it/imagna/

Organizzazione Speleologica Modenese http://www.osm.speleo.it/

Speleo Club Forlì http://www.scforli.speleo.it/

Animal Club www.animalclub.net

Federazione Speleologica Sarda http://www.sardegna.speleo.it/html/

Gruppo Speleologico L.V. Bertarelli http://www.speleobertarelli.it/

Gruppo Speleologico Padovano http://www.gspd.speleo.it/

Gruppo Speleologico Lavis http://it.geocities.com/gsl1974/

A.S. Peter Pan http://www.aspeterpan.com/speleo.htm 

Se anche tu desideri avere le notizie speleo sul tuo sito, gratuitamente, non c'era bisogno di dirlo, non servono sottoscrizioni o registrazioni, vai solo a questo link e segui le indicazioni: http://scintilena.clarence.com/permalink/143256.html

Se il tuo sito non è incluso in questo elenco e hai già le notizie scorrevoli, per favore segnalacelo, non ce ne siamo accorti.

E' ancora in versione Beta, proviamo a mettere questo calendario che può essere aggiornato da chiunque per inserire le varie manifestazioni, corsi, convegni ecc., tutto a questo link: http://pub18.bravenet.com/calendar/show.php?usernum=1519683758 

Non è molto difficile inserire gli eventi ed è anche intuitivo, anche se è in inglese.

Se dovete inserire una manifestazione, scorrete il calendario fino al mese desiderato, cliccate sul giorno con il tasto sinistro, nella finestra successiva cliccate su "post e new event", scrivete quello che dovete scrivere e buon divertimento. Nei prossimi giorni proverò a personalizzare l'aspetto grafico.

 

 

Free Calendar from Bravenet.com Free Calendar from Bravenet.com

S.S.I. F.S.V.
  Società Federazione
  Speleologica Speleologica Italiana Veneta

  P R O G E T T O    I N. A. C.

  IL CLUB SPELEOLOGICO PROTEO
  DI VICENZA

  organizza il


  36° Corso Nazionale di 3° livello della Commissione Nazionale
  Scuole di Speleologia della Società Speleologica Italiana



  "Introduzione allo studio degli acquiferi carsici"

  Lumignano -  Longare (VI)
  Eremo di S. Cassiano

  8 - 10 ottobre 2004

  Prima Circolare

  con il patrocinio del Comune di Longare


  Finalità:           Scopo del corso è lo studio degli acquiferi carsici
mediante la raccolta e l'interpretazione dei dati acquisibili dagli
speleologi.

  Docenti: Prof. Paolo Forti, Prof. Bartolomeo Vigna, Dr. Leonardo Piccini,
Dr. Roberto Zorzin, Dr. Luca Zini, Dr. Giacomo Casagrande.

  Logistica: Il corso si svolgerà presso l'Eremo di San Cassiano nelle aule
dell'Antica Parrocchiale di Lumignano (Longare), con alloggio all'Eremo. Per
il pernottamento è indispensabile materassino e sacco a pelo. L'accesso
all'Eremo richiede una breve camminata di circa 20 minuti.
  Per chi desiderasse pernottare in camere con letti e lenzuola è possibile
alloggiare presso l'Ostello Olimpico di Vicenza (a circa 10 km da
Lumignano).


  Informazioni: Club Speleologico Proteo di Vicenza
  Dal Molin Luca (tel./fax  0444 922711 - cell. 3297454947 - e-mail:
lucadalmolin@tele2.it <mailto:lucadalmolin@tele2.it>).
http://csproteo.clab.it/

  Iscrizione:        Il costo è fissato in EUR  120,00.
  La quota comprende il materiale didattico, i pranzi e cene da venerdì sera
al  pranzo di domenica e il pernottamento all'Eremo di S. Cassiano.
  E' possibile pernottare presso l'Ostello Olimpico di Vicenza con una spesa
supplementare di EUR 30,00 (comprensiva di colazione).

  Considerato l'interesse suscitato dal corso e le richieste di
partecipazione preannunciate, è opportuno inviare il modulo di iscrizione
allegato entro il 31/08/2004 a mezzo posta a Dal Molin Luca (Via G. Durando,
75 - 36100 Vicenza) o per fax (0444922711) o per e-mail
lucadalmolin@tele2.it <mailto:lucadalmolin@tele2.it>.
  La seconda circolare verrà inviata solo a coloro che restituiranno il
modulo allegato.
  Per motivi logistici il corso è limitato ad un numero massimo di 30
partecipanti.


  Programma del corso:

  Venerdì 8 ottobre (pomeriggio)

  Ore 13,30: ritrovo presso Lumignano di Longare (Vicenza) e sistemazione
dei partecipanti.
  Ore 14,30: saluto del Presidente della Federazione Speleologica Veneta.
Saluto del responsabile del Progetto IN.A.C. e presentazione del corso.
  Ore 15,00: Aspetti generali di idrologia degli acquiferi carsici
(caratteristiche degli acquiferi carsici, metodologie di studio: a cura di
P. Forti).
  Ore 16,00: Approccio geologico allo studio degli acquiferi carsici (a cura
di L. Piccini).
  Ore 17,00: Cenni sul chimismo di un sistema carsico (metodi di analisi
chimica e relative elaborazioni grafiche e loro interpretazioni, diagrammi
ricavabili e informazioni deducibili e relative applicazioni teoriche e
pratiche: a cura di  P. Forti).
  Ore 19,30: Cena

  Sabato 9 ottobre

  Ore 8,00: colazione.
  Ore 9,00: Studio e monitoraggio di un sistema carsico (esperienze pratiche
su come viene organizzato lo studio di un sistema carsico, le
apparecchiature che possono essere installate e l'interpretazione dei dati
acquisiti): a cura di B. Vigna.
  Ore 10,00: Meccanismi di inquinamento e vulnerabilità degli acquiferi
carsici: a cura di  P. Forti.
  Ore 11,00: pausa.
  Ore 11,30: L'utilizzo dei traccianti artificiali negli studi sugli
acquiferi carsici (tipi di traccianti, costruzione dei captori,
realizzazione di un test, utilizzo di acquisitori automatici ed
interpretazione dei dati): a cura di B. Vigna.
  Ore 13,00: Pranzo
  Ore 14,30: Acquiferi carbonatici e sorgenti carsiche delle Alpi Apuane (a
cura di L. Piccini).
  Ore 15,30: Studio e monitoraggio di un sistema carsico: l'idrogeologia
carsica del Canin (a cura di G. Casagrande).
  Ore 16,30: pausa
  Ore 17,00: discussioni e approfondimenti teorico-pratici. Esercitazioni
con l'uso di strumenti (termometri, conducimetri, ecc) e sonde
multiparametriche.
  Ore 19,30: Cena


  Domenica 10 ottobre

  Ore 8,00: colazione.
  Ore 9,00: esperienze con traccianti in provincia di Verona e all'estero (a
cura del dott. R. Zorzin).
  Ore 10,00: problematiche relative al prelievo di campioni d'acqua e al
rilevamento di alcuni parametri chimico-fisici (a cura di R. Zorzin).
  Ore 11,00: pausa
  Ore 11,15: Monitoraggio in continuo e rilievi geologici e geomorfologici
per la protezione dell'acquifero del Timavo (a cura di  L. Zini).
  Ore 12,15: Pranzo di fine corso (presso l'Eremo di S. Cassiano di
Lumignano)
  Ore 14,30: Visita alle grotte di Costozza (I Ventidotti e il Covolo della
Guerra).
  SOCIETA' SPELEOLOGICA ITALIANA
  FEDERAZIONE SPELEOLOGICA VENETA
  CLUB SPELEOLOGICO PROTEO DI VICENZA

  CORSO NAZIONALE DI 3° LIVELLO
  8 - 10 ottobre 2004

  MODULO DI ISCRIZIONE
  Da inviare entro e non oltre il 31/08/2004 a mezzo posta a Dal Molin Luca
(Via G. Durando, 75 - 36100 Vicenza) o per fax (0444922711) o per e-mail
lucadalmolin@tele2.it <mailto:lucadalmolin@tele2.it>.


  _l_ sottoscritt_________________________ nat__a_______________________prov._____il__/__/____
  Residente a_____________________prov.____ in via__________________________________n.____
  Tel: _______________ Fax: _______________ Cell: _______________ e - mail:__________________
  Socio del gruppo _____________________________________________________________________
  Dichiaro di disporre di copertura assicurativa per infortuni in grotta    SI            NO
  Desidero pernottare           all'Eremo               in Ostello (consupplemento di spesa di EUR 30,00)
  Chiede di partecipare al Corso Nazionale di "Introduzione allo studio degli acquiferi carsici"
  Data  ___/___/2004                                                        Firma__________________________

  Autorizzo mio/a figlio/a a partecipare al corso (per i minori). Firma__________________________

  NOTA INFORMATIVA AI SENSI DELLA LEGGE 675/1996
I dati forniti sono utilizzati solo ai fini dell'espletamento del corso, non saranno utilizzati né in banche dati né comunicati ad altri.


Notizia di Stefano Cattabriga e Paolo Grimaldi

 

Campo in Piani Eterni, sulle dolomiti bellunesi:

dal 1 al 20 agosto a Casera Brendol. Per informazioni chiamatemi (3409681887).
Notizia di Cesco Sauro

8-22 Agosto 5° Campo Speleo InGrigna!
presso Rifugio Bogani.

Notizia di "Lontra" Speleo Club Erba

Per quanto riguarda i soci AIC invece:

Corso di 2° livello in Val di Ledro dal 28 agosto al 2 settembre In provincia di Trento, zona lago di Garda nord.
Bellissime forre, ottima sistemazione logistica.
Tutte le informazioni all'indirizzo
http://www.canyoning.it/scuola/corso0408.htm

Infocanyon

18 lug 2004

Da qualche mese dal sito AIC si puo' accedere ad un blog di informazione sui canyon italiani.
Funziona perfettamente ma è ancora poco iutilizzato, comunque su certe regioni già adesso offre una panormaica piuttosto completa della situazione aggiornata delle forre. Invitiamo tutti ad utilizzarlo. Più informazione = più sicurezza.
http://www.canyoning.it/forum/

Principi, metodologie e buone pratiche per un confronto tra operatori nelle Aree Naturali Protette

SEMINARIO NAZIONALE: Primo Avviso.


WWF Italia, FEDERPARCHI, EUROPARC, Eco Ambiente soc. coop. a r.l.
Ente Parco Nazionale del Pollino, Regione Basilicata, Comune di San Severino Lucano


Organizzano dal 9 al 12 Settembre 2004 il SEMINARIO NAZIONALE sul tema:


ECOREGIONE MEDITERRANEA
L'EDUCAZIONE AMBIENTALE INCONTRA LA BIODIVERSITA'
Principi, metodologie e buone pratiche per un confronto
tra operatori nelle Aree Naturali Protette


presso
San Severino Lucano
PARCO NAZIONALE DEL POLLINO (Basilicata)


FINALITA' DEL SEMINARIO


Avviare un confronto tra educatori ed operatori delle aree naturali protette su principi e metodologie dell'educazione ambientale, come strumento per il coinvolgimento delle comunita' locali e degli stakeholder nella gestione delle aree naturali protette e la definizione ed attuazione di piani di azione nell' ECOREGIONE Mediterranea, in attuazione del
Processo di Conservazione Ecoregionale (ERC).


I Parchi e le altre Aree Protette rappresentano i grandi laboratori di ricerca dove sperimentare nuovi modelli di ''Governance'' e partecipazione attiva delle comunita' locali alle strategie per la conservazione della biodiversita' in area vasta: le Ecoregioni.


Le aree protette sono per questo palestre ideali per attivita' didattico educative, perche' nei parchi e' possibile vivere esperienze uniche a contatto con la natura.
Un'area protetta che fa della tutela e conservazione della natura il suo obiettivo prioritario, puo' diventare per i ragazzi uno spazio di natura e cultura dove "sognare" realta' sociali e modelli di vita a cui tendere.


Chi opera nel campo dell'educazione ambientale oggi lo fa in un contesto fortemente cambiato rispetto ai primi "pionieri". La gravita' dell'emergenza ambientale sembra aumentare sempre piu' e aumenta anche il suo livello di interrelazione e complessita'. E' poi cambiato fortemente il contesto sociale in cui si inseriscono i percorsi di educazione ambientale.


Essere educatori in questa fase di transizione significa attivare processi di rielaborazione dei modelli educativi ricevuti, verso modalita' creative e costruttive di apprendimento. E' particolarmente sentito il bisogno tra gli addetti ai lavori di una sede di confronto tecnico scientifico metodologico sui temi indicati.


Con questo primo SEMINARIO NAZIONALE si intende quindi facilitare un confronto tra gli operatori del settore per definire i parametri di qualita' delle attivita di educazione ambientale a beneficio degli utenti.


Ad un percorso di confronto sull'attuale operato i partecipanti saranno invitati a sviluppare un percorso di ricerca azione che porti ad approfondire e sviluppare in modo creativo e innovativo varie tematiche ritenute prioritarie relative alle metodologie di lavoro adottate, agli obiettivi di cambiamento perseguiti, alle caratteristiche degli operatori
coinvolti.


INFORMAZIONI:


WWF Italia:
Maria Antonietta Quadrelli
Email: m.quadrelli@wwf.it
Tel. 02.831331


Luca Conti
Email: l.conti@wwf.it
Tel. 071.203634
ICQ: # 77214338


Ulteriori informazioni, insieme alla presentazione del programma, relatori e modalita' di iscrizione saranno presto disponibili sul sito WEB: www.wwf.it

Del'31/07/04 al 15/08/04 il Centre Mediterraneen de Speleologie di Nizza sara' al Pian Ambrogi (Marguareis) con esplorazioni nella zona "O" del'Marguareis.
Notizia di Thierry Fighiera
fighiera.t@tiscali.fr  

Come già detto in una notizia precedente, il Bus del Giaz è stato chiuso per dare più spazio alle piste da sci.

Maria Grazia Lobba ha preparato una lettera da spedire a p.ghezzi@ladige.it per cercare di salvare il salvabile, sensibilizzando e portando a conoscenza più persone possibili della situazione.

Ecco il testo della lettera, chi vuole aiutare i Trentini può spedirla:

SALVIAMO IL BUS DEL GIAZ


In relazione alla legge provinciale 31 ottobre 1983, n. 37 (così come modificata dalla L.P. n.1/1988)" Protezione del patrimonio mineralogico, paleontologico, paletnologico, speleologico e carsico", la quale, all'art.2 recita: Le grotte e gli ambienti carsici sono altresì considerati patrimonio speleologico della Provincia" ed all'art.14 bis aggiunge: "non può essere consentita alcuna forma di sfruttamento del patrimonio speleologico quando ciò possa determinare la distruzione o alterarne sensibilmente la consistenza attuale" chiediamo l'intervento degli organismi preposti alla tutela e difesa dell'ambiente, ed in particolare per la difesa del delicato ecosistema carsico, rappresentato dalla cavità "Bus del Giaz" iscritta al Catasto speleologico VT Trentino col numero.187, conosciuta e studiata fin dal 1932, per disporre la riapertura e fruizione della predetta cavità, attualmente chiusa con massi e detriti.

Facciamo presente, al riguardo, che la distruzione e depauperamento, mediante costruzioni, demolizioni o qualsiasi altro modo, di bellezze naturali, si configura quale estremo di reato sanzionato dall'art.734 del codice penale.

Le cavità carsiche, infatti, rientrano a tutti gli effetti, per le loro caratteristiche geografiche, e di vulnerabilià, tra gli habitat naturali la cui conservazione viene garantita dalla direttiva habitat 94/43/CEE del 21.5.1992, integrata dalla direttiva habitat 97/62/CE del 27.10.1997, il cui regolamento di attuazione è stato emanato con D.P.R. 8.9.1997 n.357.

Raduno in Carnia
Dal 31 luglio all' 8 agosto ci si trova al lago di Cavazzo Carnico (Udine) per fare forre in compagnia, presenti anche una cinquantina di stranieri (francesi, belgi, tedeschi, austriaci).
Tutte le informazioni su http://www.canyoning.it/raduni/radunocarnia2004.pdf.
Il raduno è aperto a tutti.

Notizia del Segretario dell'Associazine Italiana Canyoning.

Progetto Pro Canyon (link nella home page www.canyoning.it/index2.htm) Come qualcuno già sa quest'anno ci siamo organizzati, grazie anche alla collaborazione degli sposor Kong ed Hilti, per riattrezzare e segnalare l'accesso di una decina di forre di varia difficoltà (dalle superforre alpine a tranquilli torrenti rivieraschi). La filosofia di attrezzamento è
quella specificate dalle norme che si è data l'AIC nell'inverno scorso, nella speranza che questa formalizzazione possa essere accolta anche da altre realtà (http://www.canyoning.it/standards/normeattrezzamentoaic.pdf).
- in alcune forre il lavoro è già stato completato: Frondizzon, Lumiei, Simon e Chaintone in Carnia, Pescorosso in Matese, Argentina in Liguria
- in altre mancano i ritocchi finali: Lesina (Sondrio), Meltina (Bolzano), Prodo (Terni)
- in altre si procederà in autunno: Nervi e Prialunga (Liguria)
Presto il sito nella sezione procanyon verrà ampliato e di ognuno di questi percorsi si troveranno schede ed immagini.

Notizia del Segretario dell'Associazine Italiana Canyoning

BOLLETTINO METEOROLOGICO DELL'UMBRIA del 16/07/2004 ore 00.30
a cura di Umbria Meteo / coop. Naturalia

SITUAZIONE GENERALE

L'instabilità che ha caratterizzato il tempo sull'Italia ad inizio settimana si è quasi totalmente esaurita, mentre, d'altro canto, la pressione sul bacino centrale del Mediterraneo e quindi sull'Italia è in lento, progressivo aumento. Nelle ultime ore il promontorio orientale dell'alta pressione atlantica spintosi fin sull'Italia, si è andato isolando e, nei prossimi giorni, grazie all'apporto di calde correnti africane a tutte le quote, costruirà proprio tra Italia, Balcani e nord Africa, un campo di alta pressione afro-mediterranea. Questo garantirà oltre a giornate prevalentemente soleggiate su quasi tutta la nostra penisola, anche un graduale, progressivo aumento termico che porterà le temperaturea massime a superare i 35° in molte zone d'Italia. Sull'Umbria ed anche sulla Riviera adriatica, avremo quindi sole e temperature in generale aumento per tutto il fine settimana con ventilazione scarsa od assente, le probabilità che si possano verificare isolati rovesci o temporali lungo l'Appennino saranno molto basse e circoscritte ai pomeriggi di venerdì e sabato.

PREVISIONE

Venerdì 16 luglio

Mattinata serena con qualche locale foschia o banco di nebbia nelle conche appenniniche. Durante le ore più calde del giorno moderato sviluppo di nubi cumuliformi lungo i rilievi appenninici. Pomeriggio soleggiato con qualche isolata nube cumuliforme soprattutto sui Sibillini ma basso rischio che si possano verificare deboli rovesci o brevi temporali. Temperature minime e massime in generale aumento. Venti assenti o deboli settentrionali.

Sabato 17 luglio

Sereno al mattino, qualche isolata nube cumuliforme nel pomeriggio ma molto basse le probabilità che si possano verificare precipitazioni piovose. Temperature in generale aumento. Venti assenti o deboli meridionali.

Domenica 18 luglio

Mattinata serena. Pomeriggio sereno o poco nuvoloso. Temperature ancora in generale leggero aumento. Venti deboli con direzione variabile.

Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com

La grotta rischia di essere distrutta dalle miniere adiacenti, una storia che si ripete sempre, in posti del mondo diversi.

La federazione Argentina chiede aiuto anche dall'estero. Questo è un esempio di lettera che si può spedire alle autorità argentine:

Para:   mineriabaires@argentina.com ; dpminer@gba.gov.ar ; info@spa.gba.gov.ar ; info@spa.gba.gov.ar ; divulgacion@spa.gba.gov.ar
Asunto:  Preocupacion por las Cavernas de Sierras Bayas (BA)

 Estimados senores de la Direccion Provincial de Mineria de Buenos Aires y senores de la Secretaria y Politica Ambiental de Buenos Aires:


Por medio de la comunidad espeleologica Suramericana hemos tenido noticias acerca de la potencial amenaza de destruccion que desde hace tiempo recae sobre las cavernas de Sierras Bayas en Olavarria.

Esta preocupacion es compartida por diversas organizaciones de exploradores e investigadores del medio ambiente subterraneo, ya que se trata de ecosistemas muy fragiles que forman parte del patrimonio nacional y regional.

Instamos a que Ustedes, como autoridades vinculadas al tema, junto con la sociedad civil, actuen en favor de estos fenomenos geologicos, que ademas contienen parte del acervo ecologico e historico que merece ser preservado.

Para ello sera necesario activar los mecanismos legales correspondientes.
Ademas seria oportuno permitir a los espeleolgos, y a otros especialistas en el ambiente hipogeo, para que puedan contrinuar los estudios que ya anteriormente se habian adelantado.

Esperamos que su gestion -en las instituciones que Ustedes representan- sea recordada por haber defendido activamente el patrimonio que disfrutaran las proximas generaciones de argentinos.

Augurando que esta situacion se pueda solucionar, se despide.

Atentamente.

Indicare Nome, Cognome, indirizzo e gruppo di appartenenza.

Archivio Luglio 2004