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Archivio Ottobre 2003

Notizia di Andrea Maconi
Finalmente delle novità esplorative da Obelix (Pian del Tivano).
Un gruppetto del GGM composto da Silvia Zaccherini, Pasquale Zucca, Davide Rovati, Maurizio Miragoli (Mizio), Carlo Alberto Sanjust (Il Conte) ed il sottoscritto decide di andare ad Obelix per terminare il rilievo, dare un'occhiata a due possibili prosecuzioni e a
disarmare. Scendo per primo e mentre aspetto gli altri noto un piccolo buchetto: bastano 10 minuti e sono al di là dopo una strettoia da fare senza imbrago, senza caschetto e senza aria nei polmoni... C'è una condottina, saletta (6x5x2m) e quindi galleria larga 3m e alta 1.5m. Dopo 40m purtroppo termina.
Ci dividiamo in tre squadre: squadra di visita alla grotta (Mizio), squadra disostruzione (Pasquale e Davide) e squadra rilievo (il Conte, Silvia e me). Dopo poco raggiungiamo la squadra disostruzione e grazie all'aiuto degli altri passo la strettoia dove si stava lavorando. Anche questo passaggio è strettino....niente imbrago niente casco.... Seguono 30m di cunicolo bastardo (Il Bivio dello Streape) ed infine l'ultima strettoia ancora più bastarda blocca la prosecuzione, anche se al di là prosegue....
Tornando indietro diamo un'occhiata alla risalita che sembrava terminare, ma che invece prosegue. Si accede ad una galleria di 2x1m e, mentre la squadra rilievo procede nel suo lavoro, la squadra disostruzione è alle prese con l'apertura di un passaggio a fianco ad un massone lungo circa 3m e con spessore di 1x1m che sta fermo per una legge fisica a noi ignota... Con grande fatica passano la strettoia a fianco al masso che per fortuna non si muove. Dopo 1minuto arriva anche la squadra rilievo. Salito un saltino di 3.5m metto un fix sull'unico punto sano di roccia (un grosso masso lungo 5m che sembra voler scivolare verso valle...), ma non abbiamo più corda allora leghiamo al fix alcuni pedali e longe formando una scaletta.... Al di là vi è una galleria di 5x4m lunga circa 20m. Termina su frana con notevole circolazione d'aria. Ci sono ossi e alcune foglie quindi siamo vicini all'esterno. Sul lato c'è un'altra risalita da fare e una diramazione in discesa da seguire... In totale sono stati rilevati più di 180m di grotta ed esplorati quasi 150m nuovi e soprattutto la grotta prosegue.
Andrea Maconi (Gruppo Grotte Milano)

a cura della coop. Naturalia
11 ottobre 2003 - ore 14.00
SITUAZIONE
Sul mediterraneo centrale e sull'Europa Centro-settentrionale va consolidandosi una vasta area di alta pressione che raggiungerà i suoi
massimi sulla penisola scandinava. Tuttavia deboli infiltrazioni di aria umida di origine afro-mediterranea determineranno un peggioramento delle condizioni del tempo sull'Italia centro meridfionale, specie sulle isole maggiori a partire dalla giornata di domenica.
PREVISIONE
Domenica 12 ottobre 2003
Su tutta la regione cielo da parzialmente nuvoloso a localmente nuvoloso con tendenza dal pomeriggio a locale intensificazione della nuvolosità stratificata a partire da ovest. Locali foschie dense al mattino nelle valli. Temperatura stazionaria o in lieve diminuzione nei valori massimi. Ventideboli meridionali
Lunedì 13 ottobre 2003
Cielo nuvoloso su tutta la regione con possibilità di locali piogge, più possibili sul settore occidentale della regione. Temperatura in lieve calo nei valori massimi (18-20°C) venti deboli orientali
Tendenza per martedì 14 ottobre 2003
Condizioni di cielo poco nuvoloso con locali addensamenti a ridosso dei rilievi Temperature stazionarie, venti deboli orientali con locali rinforzi dal pomeriggio.
Aggiornamenti meteo per l'Umbria www.umbriameteo.com

ODISSEA NATURAVVENTURA IN ZAMBIA E TANZANIA:
PRIMA ASSOLUTA ALLE KALAMBO FALLS
La spedizione torrentistica bresciana firma la discesa della seconda cascata d'Africa ed esplora la misteriosa gola del fiume Kalambo fino al lago Tanganika.
Lunedi 6 ottobre è
rientrata la spedizione Kalambo 2003.
L'obiettivo della spedizione è stato raggiunto con la discesa delle impressionanti cascate Kalambo, poste sul confine tra Zambia e Tanzania, esplorazione che è continuata nell'enorme gola che dalla base scende fino a buttarsi nel lago Tanganika.
Cinque i partecipanti: oltre a Matteo Rivadossi (capo spedizione) i bresciani Massimo Zuin, Carlo Tonini (videoperatore), Simone Maiolini e la guida alpina valtellinese Pascal Van Duin.

Queste cascate che presentano portate variabili stagionalmente tra i 100 e i 3 metri cubi per secondo, sono considerate tra le cadute d'acqua più belle del mondo e si aprono alla testa di una valle buia scavata nelle dure quarziti precambriane.
L'impressionante spettacolo di una colonna d'acqua che cade nel vuoto da un'altezza di 240 metri, dislivello al secondo posto in africa e dodicesimo al mondo.

Un intaglio tenebroso lungo 10 km che scende con cateratte minori, slarghi verdeggianti e strozzature costrette da alte pareti per 500 metri di dislivello sotto la savana concludendosi nell' estremità meridionale del lago Tanganika.

Oltre ad una documentazione fotografica, la spedizione ha realizzato un videodocumentario in formato digitale, film che verrà presentato prossimamente in una serata a tema.

Archivio Ottobre 2003