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Archivio Ottobre 2003

Notizia di Speleologia Italo-Cubana:
E' partita oggi una nuova spedizione: Il PROJECTO SAN VICENTE.
Il consiglio per i prossimi giorni è di visitare frequentemente il sito del notiziario di speleologia italo-cubana perchè sicuramente potremo godere della cronaca in diretta delle esplorazioni e delle foto in anteprima.

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Notizia di Gustavo Vela
Después de 74 días de trabajo en la Sierra Juárez, en el estado de Oaxaca, México, 45 personas de 11 nacionalidades descubrieron que Cueva Cheve ahora es más profunda que el Sistema Huautla.
Lo que en 1991 parecía imposible de pasar, debido a que en
ese año el único buzo, John Schweyen, después de descender en el sifón 23 metros y avanzar 100 metros en el agua azul-verde, distinguió que el pasaje se bifurcaba en varios tubos de un metro de altura, algunos de los cuales se conectaron de nuevo con el pasaje principal, mientras que la mayoría de los otros se redujeron haciendo imposible la exploración en ese año.
En los pasados meses de febrero, marzo y abril, un equipo internacional de exploradores logró pasar el sifón terminal del Sistema Cheve que, hasta 1991, había sido la máxima profundidad alcanzada (-1386 metros). Después de algunas permanencias en los campamentos 2 y 3 y algunas incursiones al sifón terminal, el espeleobuzo Bill Stone y tres ingleses (Rick Stanton, Jason Mallinson y Richie Hudson) lograron pasar el sifón. A diferencia del buzo en 1991, los especialistas actuales al sumergirse en el sifón tomaron un camino a la derecha en lugar de la izquierda, lo que los llevó a un conducto diferente con 140 metros de longitud y 12 metros de profundidad. Al atravesar todo el conducto salieron a una nueva galería ya con aire. En otro viaje exploraron dicha galería con algunos tiros, bastante estrecha y muy pulida por el agua, encontrando un segundo sifón a -1471.5 metros.
En el siguiente viaje se volvieron a sumergir en el sifón dos, que alcanzó una longitud de 282 metros y una profundidad de 12.5 metros. Los ingleses Stanton y Mallinson exploraron el sifón 2. Al final del conducto de la galería inundada llegaron a una pequeña burbuja de aire; tardaron 3 horas en tratar de encontrar el paso por el derrumbe por donde se iba el agua sin tener éxito. En el mismo viaje Hudson y Stone establecieron la topografía de la nueva galería (entre el sifón 1 y el sifón 2) durante un esfuerzo de 20 horas más allá del sifón 1.
Paralelamente, otros equipos escalaron varios domos en el pasaje final de la cueva, estableciendo la topografía de 700 metros de nuevos conductos arriba de "Wet Dreams" que fueron armados por los polacos, pero estos conductos no llevaron a nada.
El fin actual de la cueva es el derrumbe más allá de sifón 2 a una distancia de 9,300 m desde la entrada más cercana. Un total de 1,900 m de conductos nuevos fueron descubiertos, topografiados y fotografiados este año, la longitud total del Sistema Cheve es de 26,000 m. Finalmente ahora el Sistema Cheve tiene una profundidad de 1484 metros desplazando al Sistema Huatla de 1475 metros de profundidad.
Cheve ahora es la cueva más profunda del continente americano.
Este proyecto fue una expedición de la U.S. Deep Caving Team.
Gustavo

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Notizia di Alessandro Zoff
Fresca di tipografia e anche zippata in formato pdf sul sito www.fante.speleo.it, e' disponibile la pubblicazione NATURA NASCOSTA numero 26 del Gruppo Speleologico Monfalconese A.D.Fante.
In questo numero i seguenti articoli:
PROGRAMMA CONSUNTIVO 2002 DELLE ATTIVITA'
M. Ciarabellini, A. Cordella, F. M. Dalla Vecchia, G. Deiuri, S.Soban, M. Tentor, A. Zoff
VERTEBRE CAUDALI DI UNO SQUAMATO (DIAPSIDA, LEPIDOSAURIA) NEL CENOMANIANO (CRETACEO SUPERIORE) DELLA CAVA ROMANA DI MONFALCONE
(GORIZIA) - Caudal vertebrae of a Squamate (Diapsida, Lepidosauria) in the Cenomanian (Upper Cretaceous) of the Romana Quarry, Monfalcone (Gorizia, NE Italy) F. M. Dalla Vecchia
UN DENTE DI SQUALICORAX (CHONDRICHTHYES,SELACHIMORPHA) DAL CONIACIANO-SANTONIANO (CRETACEO SUPERIORE) DI VERNASSO (UDINE)
A Squalicorax tooth (Chondrichthyes, Selachimorpha) from the Coniacian-Santonian (Upper Cretaceous) of Vernasso, Udine (NE Italy) F. M. Dalla Vecchia
DINOSAURS IN THE STREAM: FOOTPRINTS FROM A LOST ISLAND - Dinosauri nella corrente: impronte da un'isola perduta F. M. Dalla Vecchia
GROTTE DELLA VENEZIA GIULIA SCOPERTE NEGLI ANNI 1984-1997 M. Tentor
Cordialmente:
Gruppo Speleologico Monfalconese A.D.Fante
Museo Paleontologico Monfalconese

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Notizia di Rino Bregani
Vi relaziono l'ultima punta a puerto escondido. Siamo andati a rivedere un rametto in cima alla grotta ed abbiamo scoperto una piccola diramazione vicino al ramo delle vaschette, che in
passato sempre secco, era invece era pieno d'acqua; nulla d speciale, ma non ce n'eravamo mai accorti, quindi abbiamo aggiunto qualche metro al rilievo. Probabilmente il torrente esterno che ha riscavato la valeta ha riportato abbondante arrivo diacqua anche a qs ramo, all'altezza del sewcondo ingresso. Piu' sotto, ramo Mekongi, abbiamo rilevato un bel pozzo risalito quasi tutto in libera per un'altezza di ben 18 metri, poi abbiamo proseguito la risalita al pozzo successivo. Siamo quasi in cima, ma sembra chiudere. Una diramazione chiude subito, ahime'. Bisognera' comunque ritornarci per finire la risalita e vedere un'altro arrivo tutto concrezionato, quasi in cima al pozzo. In uscita siamo andati a rivedere una piccola saletta che chiudeva in frana e, sorpresa!, negli ultimi anni il buchetto si e' allargato decisamente ed e' diventato un ramo di qualche metro che riceve un grosso arrivo d'acqua e finisce in frana a soffito. Visto che l'attuale nuovo ingresso rischia di crollare sotto frana, questo, dopo opportuna disostruzione,potrebbe diventare una buona alternativa. Vedremo la prossima volta con gli ARVA di posizionare dall'esterno qs nuovo potenziale ingresso

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Foto di Gigi del Gruppo Speleologico UTEC NARNI

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Foto di Giuseppe Grifoni - Gruppo Speleologico UTEC Narni -

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Foto di Gigi Gruppo Speleologico UTEC NARNI

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siri15.JPG Notizia ANSA: A Terni nel 2004 verrà istituito un premio europeo per l'archeologia industriale; ci saranno tre premi: uno per i progetti di recupero, uno per le pubblicazioni ed uno per le tesi di laurea. Chissà che anche gli speleologi non riescano a vincere qualcosa con il nostro grosso patrimonio di conoscenze?

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1°-9 novembre 2003,
Massif of Arbas, system Félix-Trombe / Henne-Morte (longest cave system in France about 100 km long, and 45 enters conected).
Traduzioni in spagnolo, francese e inglese. In allegato il file .doc da scaricare per aderire all'iniziativa.
Scarica il documento in Inglese

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Notizia del Messaggero, edizione di Frosinone, del 29/07/2003
questa è la notizia
Dal 1 a 3 agosto in Valcomino, 1200 atleti si sfideranno su alpinismo, escursionismo e trekking, arrampicata sportiva, speleologia, corsa alpina e mountain bike nei primi capionati italiani della montagna. L'evento è unico in Italia e non era stato mai proposto. Eccicredo!
Si può comprendere molto bene una competizione di muontain bike, corsa alpina e, al limite, arrampicata sportiva, ma come la mettiamo con escursionismo, trekking e speleologia? Guarda caso questi tre sono i miei passatempi preferiti, come la settimana enigmistica sono il passatempo più sano ed economico, in più tra questi la speleologia si distingue ancora: Il trekking e l'escursionismo si realizzano passeggiando, il fine è proprio la passeggiata. La speleologia invece è una scienza: l'atto fisico, la performance, è soltanto un mezzo per portarsi in grotta e li fare speleologia. Mi immagino la gara: rilievo, fotografia, cartografia, elementi di clima ipogeo, biospeleologia, carsismo... Ho vinto la gara di speleologia facendomi crescere una stalattite sotto l'ascella sudando per 5 ore consecutive!

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Notizia di Stefano Panizzon
volevo comunicarvi che sabato 2 Agosto daremo una festa in occasione del 35° anniversario di fondazione del nostro gruppo davanti al Buso della Rana a Monte di Malo in provincia di Vicenza. Ci sarà da divertirsi... Siete tutti invitati. Sarà una
semplice festa con cibarie varie, birra, vino, musica, intrattenimenti vari, tante chiacchere e divertimento. Non c'è nessun programma preciso. Se qualcuno vuole può anche farsi un giro in Rana la domenica se ne ha la voglia e la "forza".... Noi faremo delle cose da mangiare tipo carne ai ferri, patatine fritte, dolci, birra, vino ecc. Basterà pagare qualcosa. Per campeggiare ci arrangeremo un pò, basta il sacco a pelo e dormiremo (?) davanti alla grotta. Per chi arriva dall'autostrada A4 può uscire a Montecchio Maggiore. Usciti dal casello si gira a DX e dopo poco si arriva ad una rotatoria e si prosegue diritti verso Valdagno. Dopo circa 10 Km si trova un bivio a DX per Malo. Girare e dopo 3 Km arrivati nel paese di Priabona in corrispondenza dell'omonimo passo si gira a SX verso Monte di Malo e il Buso della Rana (cartelli in loco). Vi mancano solo un paio di KM.

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Notizia di Tronny
28/06/2003
Giù nella città la vita si era fatta insostenibile; il caldo opprimente, l'elettricità insufficiente e la famiglia al mare! Non restava che assecondare le deliranti richieste di Karloklepa ed andare in Grigna.
Due giorni rilassanti e tranquilli giusto per dire poi: meno male che Lunedì vado a lavorare.
Venerdì sera arriviamo al parcheggio del Bogani accolti da un bel temporale: per nulla intimoriti partiamo ugualmente e a mezzanotte siamo al rifugio.
Alla mattina i piani di guerra prevedevano salita a "Nelson Mandello" con relativa punta, rilievo, foto, armo?!.
In breve raggiungiamo il canale d'accesso alla
grotta e, giacché siamo due, decidiamo di andare a recuperare del materiale lasciato all'ingresso di Preparazione H (due sacchi): a quel punto, carichi come dei muli, per facili rocciette (se ti parte il piede arrivi al rif. Bietti 500 mt sotto...) arriviamo alla grotta.
Qualcuno saggiamente aveva lasciato il materiale su all'ingresso, ma dopo attento esame scopre di non avere casco e bombola: la soluzione è a portata di mano, un passamontagna e la tikka (non ditelo a nessuno che è MEMBRO del soccorso).
Un panino al salame di pietra e si entra; il meandro iniziale è stupendo, scende a saltini, mai stretto... ma con due sacchi diventa stretto, lungo e disagevole. cazzo è pure bagnato!
Qualche saltino ancora ed arriviamo al pozzo dove si era fermato Karlo. Il giovane delirante non ascolta i suggerimenti di Tronny che dice:"Da lì non andiamo da nessuna parte, stringe, la prosecuzione è sopra, c'è un meandrone con aria e pozzo". Purtroppo la "fregola della gioventù" è più forte della ragione e la bestia scende il pozzetto, cosicché da sotto si sente:"Stringe ...mi sa che dobbiamo cercare da un'altra parte".
Dopo la paternale tipo: "Te l'avevo detto che chiudeva, devi ascoltare i consigli del vecchio Tronny", senza più freno partono i racconti delle esplorazioni di "W Le donne" et altre amenità Grignesche. Karlo esasperato mi riporta alla realtà con un colpo di calcare alla tempia, quindi risaliamo il pozzetto e ci infiliamo nel meandro; due curve e ci troviamo sopra un salto da 10. L'esplorazione riprende alla grande, qualche foto, qualche pozzo e ci dobbiamo fermare per mancanza di materiali. Torniamo al rifugio giusto in tempo per beccarci la tempesta del secolo...facili rocciette, lampi e buio...cos'altro può chiedere un uomo alla vita ?!
29/06/2003
Siamo pronti per un altro round; velocemente raggiungiamo il canale di Nelson. Galli è con noi, ma dopo pochi metri ci manda a cagare dicendo che non vuole morire giovane. Effettivamente comincio a domandarmi come ho fatto a scendere con due sacchi e lo zaino in libera...meno male che c'è Karloclepa che mi da una mano!
Entriamo in grotta presto scoprendo che è bagnata di bbbestia: i temporali hanno lasciato il segno e velocemente arriviamo sul saltino del giorno precedente. Scendiamo ancora tre pozzetti al chè dobbiamo fermarci davanti ad un meandro stretto che da su un pozzo valutato una quarantella. Torniamo fuori rilevando e scattando foto: Kato senza casco è molto fotogenico.
La stagione IN GRIGNA 2003 comincia nel migliore dei modi.
12/07/2003
Nelson torna alla carica: questa volta ci sono molte persone e così facciamo due squadre: la prima rimarrà fuori a disostruire un buco nuovo (San Culamo), l'altra invece continua l'esplorazione di Nelson.
Tronny e Der Komissar vincono la poligonale esterna più rilievo, Karloklepa, Supergiovane ed Ignoto si dirigono verso il fondo a manzare.
Le operazioni di mappatura sono veloci e il gruppo distruzione è beccato al meandro da due manzi. Tronny approfitta della situazione insultando violentemente Supergiovane in modo da farlo crescere forte e rude; alla fine di birilli ne tireranno dieci e così la strettoia viene rinominata "Esse stronza". I due giovani, dopo aver visionato accuratamente il sito, decidono di uscire: giovani si, ma non coglioni!! Restano i vecchi a tirare la punta: la partenza del pozzo è proprio bastarda però, trattenendo il fiato si passa bene; la grotta prosegue con una successione di salti (40+15+6) fino ad arrivare al solito meandro fetente da due manzi e via. Decidiamo di ritornarci un'altra volta.
Uscendo Esse stronza conferma la sua difficoltà impegnandoci non poco...forse servirà ancora un po' di lifting per renderla più umana!
Dati : Profondità -150 mt, Sviluppo 75 mt
Partecipanti alle esplorazioni: Tronico (vecchio saggio), Karloklepa (l'uomo del casco), Der Komissar (giovane topografo), Supergiovane (giovane da insultare pesantemente), Ignoto (ancora adesso non abbiamo capito chi sia)

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---- Commissione Speleosubacquea del CNSAS. ----
Sabato 2 agosto p.v., nel corso della trasmissione "Linea Blu", saranno mandate in onda le riprese fatte in Sardegna a giugno riguardanti un'esercitazione speleosubacquea in sifone marino.
Gli amici dell'8^ Zona che hanno contribuito alla loro realizzazione sono stati molto soddisfatti del lavoro compiuto per cui, se il montaggio finale non sarà troppo penalizzante, dovrebbe essere piacevole da vedere. Buona visione e cordiali saluti

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ribbon.gif Notizia di Mauro Chiesi, Presidente SSI
Carissimi, posso finalmente annunciarvi che il ricorso al Consiglio di Stato in merito alla chiusura di alcune risorgenti, cui ha partecipato e contribuito anche (naturalmente) SSI, E' STATO ACCOLTO !!!. Dobbiamo attendere la firma del ministro e del presidente della repubblica ma, se non ci mette lo zampino il diavolo (ogni riferimento al presidente dell'associazione calcio Milan e' puramente casuale....), possiamo segnare sul calendario che e' successo qualcosa di epocale, in ambiti di zone di interesse speleologico. A giorni lo studio legale che ha curato per noi la pratica sara' in possesso del parere e potremo dunque leggercelo e rileggercelo. Un graziedavvero enorme a tutti quelli che hanno creduto e credono nella liberta' di esplorazione del mopndo sotterraneo. Bella giornata, non e' vero?

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matrimoniogigi.jpg Un sabato bestiale: All'UTEC mobilitazione generale sabato scorso per i matrimoni in contemporanea di Fritzmajer, Gigi e Simona. Colgo l'occasione per porgere di nuovo i più cordiali auguri dell'UTEC e gli auguri miei personali a due grandi Amici, oltre naturalmente a Simona e Giuliana che sono due ragazze veramente brave.
Nella foto Gigi e Simona dopo la cerimonia che degustano l'aperitivo di fronte alla grotta di Montebuono.
Se qualcuno ha anche foto del matrimonio di Fritzmajer è pregato di mandarle.
Per la cronaca, Gigi nella foto è il Vice Capostazione della squadra del Soccorso di Terni, mentre Fritzmajer è stato coordinatore regionale della scuola di speleologia ssi.

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Spero che nonostante le vacanze in corso molti abbiano visto le immagini al telegiornale del fiume d'acqua improvviso uscito dalla miniera dismessa di Acquaresi, in Sardegna. Il motivo dell'improvvisa tracimazione non è proprio chiaro, però in un ambiente sotterraneo instabile, come quello di una miniera, dove l'uomo ha scavato gallerie e condotti artificiali "puntellati" con strutture realizzate dall'uomo stesso, bhe a volte è normale che vadano a cambiare le condizioni interne, con frane, crolli e cedimenti.
Mai crollo fu più opportuno, perchè qualche idiota era convinto di stipare "nel profondo" di miniere dismesse sarde una quantità imprecisata di uranio italiano.
Cosa sarebbe successo se li dentro l'imbecille di turno avesse messo l'uranio?
Naturalmente avremmo avuto una bella sorgente idrotermale calda, leggermente radioattiva che fa tanto bene per l'artrosi. Meditate gente prima di nascondere le porcherie da qualche parte, meditate gente prima di parlare di nucleare per superare i black out, meditate quando parlate di condizioni sicure per il nucleare!. NO ALLE SCORIE NUCLEARI SOTTOTERRA, IN QUALSIASI PARTE D'ITALIA!

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Notizia di Riccardo Dall'Acqua
Il Gruppo Grotte CAI Savona organizza a Bardineto (SV) dal 10 al 12 ottobre prossimi un corso di Aggiornamento e Specializzazione per Istruttori SNS CAI su Geologia e Carsismo
Sul sito www.ggcaisavona.speleo.it maggiori informazioni

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Non funziona più l'accesso ad Atlante italiano senza registrazione, la registrazione può essere fatta solo da soggetti federati, quindi a questo punto, niente cartografia e niente fotogrammetrie aeree. Speriamo che il problema possa essere risolto al più presto, perchè il servizio era veramente utile, facile da gestire e anche divertente, almeno per chi possiede una connessione ADSL o superiore, altrimenti i tempi di attesa con modem a 56 kbit diventavano "biblici".

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Notizia di Rino Bregani
Vi informo su alcuni buchetti purtroppo piccini piccio'.
uno e' pero' interessante, nel granito/gneiss, lunghezza una decina di
metri, quota 2200 m sotto il pizzo d'alterno, catena dei Muncecc alo lago di como, riva occidentale. Ingresso molto evidente, sviluppo in leggera salita, non sembra il solito fratturone/camino. Qualche geologo potrebbe darci un'occhiata e farci qualche ipotesi (dissoluzione di roccia diversa?). Avvicinamento circa 3-4 ore (dislivello minimo tra andata e ritorno dalla macchina 1500 metri, ach!).
Altri due buchetti in zona carsica alle pendici nord del monte Bregagno, sul Sasso di Musso. alcune doline posizionate e tre buchi, due carsici (uno circa 10 m e l'altro 3 metri) e uno tettonico in una bella forra sul versante N.O. dalla cima, gia' ben visibile su CTR, a circa 1100 m di quota. Pochi altri segni di carsismo, fino alla quota minima di 1000 m circa.