Notizia del "Alto Adige"
Visite alle grotte saline e alla grotta gigante per il Cai di Appiano dal 6 al 9 giugno. Sul quotidiano "Alto Adige" tutta la notizia.
Tutta la Speleologia in un CLICK
Sabato 7 giugno in programma a Levigliani Antro a Tavola, rassegna di prodotti tipici e festa per l'estate». Per l'occasione le visite alla grotta avranno sconti particolari (informazioni allo 0584-778405). Ma se il percorso attrezzato richiama curiosi da tutta Italia, sono sempre di più quelli che si lanciano nella sperimentazione della «grotta nature». Ovvero il percorso con guide esperte che solo in parte, per circa un chilometro, segue il percorso attrezzato.
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Notizia di Virgilio Pendola
Nei giorni 30, 31 maggio, 1 e 2 giugno si è svolta, grazie alla preziosa collaborazione del direttore, dott. Felice Merola, del bellissimo King’s Residence Hotel (che abbiamo usato come punto di appoggio e base logistica), una nuova campagna esplorativa nella grotta di Punta di Cala Galera a Palinuro (SA).
Il gruppo speleologico UTEC Narni insieme al Gruppo Grotte Pipistrelli di Terni (scopritore della grotta) hanno organizzato il tutto portando ben 31 persone, con 7 figli in tenera età al seguito, sul posto per continuare una stupenda avventura e festeggiare i 20 anni dalla scoperta della grotta.
Due camper seminuovi (è un miracolo che siano arrivati a queste latitudini), nove tende ad alta tecnologia, quattro camere da quattro stelle dell’Hotel (per quelli che hanno le ossa rotte da anni di grottate e altri bagordi simili e volevano stare comodi) con ben nove automobili di cui due nuovissime (quella di Sette Longe e del Felix alla Matrix): è stato un piccolo esodo che dall’Umbria ha portato in Campania il meglio della speleologia Ternana.
Ovviamente il numero elevato di persone (per cui non tutti speleo) è dovuto alla presenza di ben 8 nuclei familiari completi con i propri figli, insieme ad altri amici e amiche, attirati dalla prospettiva di passare il lungo fine settimana sul promontorio del Monte d’Oro a due passi (per l’esattezza circa 500 scalini!) dalla superba Cala del Buon Dormire (il nome è tutto un programma!) di fronte allo scoglio del Coniglio e vicinissimi alla scogliera di Punta di Cala Galera.
Siamo stati beatamente accampati praticamente sopra la grotta stessa tanto da dover stare attenti a non trovare accidentalmente, e pericolosamente, (prospettiva che potete immaginare quanto ci terrorizzasse!!) uno dei suoi presunti ingressi superiori chiusi dalla sabbia e dalla terra.
Il primo problema è stato quello di trovare il giusto sentiero in mezzo alla profumata ed intensa macchia mediterranea tra enormi ginepri e rosmarini; non è stato facile (anzi bisogna dire per onestà che lo si è trovato solo il secondo giorno) poi, una volta giunti sulla scogliera, un provvidenziale segnale collocato precedentemente (una busta di plastica sul ginepro di partenza dell’armo) ha
fatto capire che eravamo sulla via giusta.
Abbiamo armato la via di discesa sulla scogliera, qualcosa di fantastico circa 25/30 metri di discesa su di un mare blu cobalto, ritrovando, con gioia bisogna dirlo, i long life piantati nella precedente volta (nel 1999) e le belle clessidre naturali, particolarmente utili, poste come sono, sopra al tettino di ingresso, per cui le manovre di armo sono risultate avvantaggiate in termini di tempo e di sicurezza (fermo restando che il primo che arma, in questo caso il sottoscritto, si deve bagnare per forza).
Discorso a parte per l’appoggio esterno dato, purtroppo solo la domenica, da Felix, novello Caronte, tutto scocciato come un fiasco ma sempre potente nel fisico da culturista domenicale, che, con apposito pedalò preso a nolo, ha contributo ad effettuare alcuni trasporti ed ingressi e, sicuramente, la cosa più importante, lo sblocco della corda dell’armo misteriosamente incastratasi sulle rocce taglienti ed accidentate, della scogliera.
In due giorni (sabato e domenica in quanto il rientro è iniziato il lunedì mattina 2 giugno) 18 speleo hanno visitato la grotta (4 per due volte tra cui il mitico Geppo del Matese e il Salmone di Pietrasecca alias Giuseppe) con il grande ritorno del famoso Friztmayer in esplorazione (a parte 10 chili in più, la perdita del croll in mare ed una interessante compagna, offerta in olocausto alla ninfa dei campeggiatori, al seguito è sempre uno tosto) portando, per la prima volta, in questa meraviglia naturale oltre 10 speleo tra cui gli eredi dello scopritore Silvano Lepri, ormai perso sulle montagne
dell’Italia centrale tra boschi e valli (per onorare il nome che porta) in cerca di pareti da scalare e scrivere per i posteri.
Abbiamo proceduto alla verifica di possibili prosecuzioni tramite dei ponti naturali e camini posti sopra al pseudo-sifone finale (in quanto si rivelò, proprio al nostro speleosub Fux-Ellen, non un sifone vero e proprio, ma bensì un grande piano sommerso) e su interessanti vie laterali (a carattere labirintico), individuate alcune prosecuzioni di non facile percorribilità, da ampliare, se necessario, con adeguati metodi, con depositi di gesso anche notevoli (presenti copiosamente anche nelle gallerie parallele del salone grande).
Nel secondo giorno abbiamo visitato le parti alte e, siamo ritornati dopo diversi anni fa, nel piano inferiore del solito salone grande; è piuttosto basso ma concrezionato in modo superbo, con eccentriche favolose che risaltano dalla roccia di un colore incredibilmente scuro; anche qui percorse delle parti nuove (l’esperienza, in questi casi, insegna!) ma non topografate ne rilevate perché, in altre zone, non molte vicine, ci sono tracce di passaggio (probabilmente il CSIF di Udine) per cui si è pensato di rimandare il tutto ad un progetto topografico di più ampio respiro coinvolgendo, possibilmente, in un prossimo futuro, tutti i Gruppi speleo che si sono interessati a questa grotta (GGP, UTEC e CSIF).
Per tutti gli altri, non speleo, sono stati piacevoli giorni trascorsi sulla spiaggia dorata del King’s o in piscina, banchetti di pesce ai ristoranti del porto (questi, onestamente, fatti da tutti a parte qualche incorruttibile vegetariano che si è consolato con le bacche di ginepro e i rosmarini), colazioni e gelati da mille e una notte nelle rinomate pasticcerie locali, il classico giro in barca delle grotte marine (Azzurra, del Sangue, d’Argento, Cala Fetente, dei Monaci, delle Ossa ecc.) ed, infine, passeggiate, romantiche e non, nella rilassante cornice di Palinuro ancora a misura di speleo.
I giorni sono stati pochi, e le puntate esplorative vere e proprie anche, ma hanno confermato che la grotta di Punta di Cala Galera è lungi dall’essere completamente nota, anzi ancora diverse parti aspettano la luce delle nostre “Scentilene” e alcuni camini da risalire celano sicuramente il famoso ingresso superiore (da dove è penetrata parte della sabbia e dell’argilla copiosamente presente) per non parlare della parte interna subacquea che è la maggiore da esplorare.
Riguardo alla vita sociale “intergruppi”, pochi erano i giorni e poco si può dire, coordinare e fare andare di conserva, oltre 30 persone è impossibile senza una logistica comune ( ci vorrebbe un luogo comune di ritrovo, ed è difficile anche così); considerando, e non è poco, che tanti non si conoscevano per niente e, non ultimo, le necessità dei tanti bimbi piccoli quasi tutti al campo.
Per familiarizzare bene e finalizzare gli interessi comuni, ci vorrebbero tante grottate insieme (cosa di questi tempi molto difficile) o almeno, di avere voglia, di trascorrere un tranquillo fine settimana senza rompere, o farsi rompere, le scatole dal prossimo (se non altro per giustificare i 1000 km. fatti tra andata e ritorno che non mi sembrano pochi).
Concludendo queste poche righe di relazione vorremmo fare un invito ufficiale al Circolo Speleologico Idrologico Friulano di Udine di organizzare un campo speleo congiunto a Palinuro (che sarebbe appoggiato e supportato, logisticamente, e forse, finanziariamente, tramite la Camera di Commercio di Salerno, dal direttore del King’s il dott. Felice Merola) per mettere insieme tutte le esperienze maturate nella stupenda grotta di Punta di Cala Galera, in tutti i suoi molteplici aspetti e quindi tornarci, insieme, dentro, a suggellamento dell’interesse comune avuto per essa..
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Notizia di Max Pozzo
In sostituzione temporanea al mitico Tronico, ormai eletto portavoce etereo
del profondo e labirintico Tivano, vi narro rapidamente le novità
dell'ultimo week.
Lo squadrone esplorativo era
sempre numeroso (i soliti), con la visita
aggiunta degli amici del Valceresio, Beberto e Annalisa.
In mattinata Conan e Graziano rilevano già 140 metri di ramo che potrebbe
puntare all'esterno...
Sabato sera si parte volando dentro causa temporalone, di corsa, per timore
che il "Laminatroio" si allaghi già all'andata...
Alla Sala del Nodo ci si divide ancora: la squadra "Rango nella posta"
esplora e rileva in risalita, alcuni cazzeggiano un po', il Bove dormirà
tutta la notte, e gli amanti del fondo si divertiranno dabbàscio.
Risultati dal fondo: il mezzo km da rilevare non è stato rilevato, ma in
cambio vengono alla luce altri 400 metri (rilevati...).
La squadra Rango, esplora altri 300 metri in salita superando di 50 metri la
quota dell'ingresso, ambienti sempre enormi, rilevando un totale di 600
metri nuovi.
Risultato finale: 1 km nuovo di rilievo (attuale: 2500 mt circa, -350, con
il solito mezzo ancora da mettere nero su blanco...
Altre notizie sulle ultime esplorazioni al Tivano:
http://scintilena.clarence.com/archive/011504.html
http://scintilena.clarence.com/archive/010297.html
http://scintilena.clarence.com/archive/009418.html
http://scintilena.clarence.com/archive/008939.html
http://scintilena.clarence.com/archive/004340.html
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Notizia di Giangi Boccalon
nei giorni 30 e 31 maggio si e' tenuto a Zovencedo (VI)uno
stage sull'utilizzo del GPS e della
cartografia digitale nell'ambito del
Progetto S.Ar.C. (Georeferenziazione e Catasto delle Sorgenti delle Aree
Carsiche del Veneto)della Federazione Speleologica Veneta.
Allo Stage hanno partecipato i seguenti gruppi:
Gruppo Grotte Trevisiol (VI)
Gruppo Speleologico Proteo (VI)
Gruppo Speleologico C.A.I. Schio (VI)
Gruppo Speleologico C.A.I. Malo (VI)
Gruppo Speleologico Seren del Grappa (BL)
Gruppo Speleologico E.V.R. Venezia
Gruppo Speleologico C.A.I. S. Marco (VE)
Gruppo Grotte Treviso (TV)
L'intervento si e' svolto presso la sala consiliare del Comune di Zovencedo.
Ogni gruppo era dotato di PC software OziExplorer, GPS Etrex Vista,
Cartografia digitale dell'area sia come IGM 1:25.000 sia come ortofotocarte
1:10.000.
Il programma dello stage e' stato il seguente.
il 30 maggio si e' operato in modo da configurare i PC, installare i
software, configurare i software, interfacciare i GPS ai PC e si e'
discusso circa gli aspetti tecnici di base per far "dialogare"
correttamente GPS e PC anche in modalita' Moving Map.
Si sono poi effettuate delle dimostrazioni in campo circa l'utilizzo del
GPS interfacciato al PC Palmare utilizzando come base cartografica le
ortofotocarte.
Sono state fatte inoltre delle dimostrazioni, sempre interfacciando il GPS
al PC palmare, circa l'uso del Programma Freeware VisualGPSce nella
georeferenziazione di precisione di un punto.
Il 31 maggio al mattino si e' operato con i GPS, si sono riviste le
modalita' di settaggio, si sono analizzate le funzioni specifiche, si e'
discusso sull'impostazione dei Map Datum, sull'utilizzo del trak log, sul
comando "vai a" e sulla marcatura di Way Point.
Nel primo pomeriggio si e' operato con OziExplorer, ci si e' esercitati
nella calibratura di mappe, nella importazione di mappe con vari datum.
Si e' discusso sulle modalita' di comunicazione delle coordinate, sui
protocolli a cui attenersi sul modo di costruire propri database in formato
testo da inserire nella cartografia.
Si e' poi lavorato con la cartografia tridimensionale, ci si e' soffermati
sulle modalita' di settaggio del programma OziExplorer 3D e sulle modalita'
di lettura dei File DEM.
nella seconda parte del Pomeriggio si e' discusso su come attivare il
comando "sposta calibrazione mappa" e di come operare sul trattamento delle
immagini con i piu' comuni programmi di foto ritocco.
Alle 19.30 si e' deciso che per il momento poteva bastare e ci si e'
salutati in attesa del prossimo incontro.
Come responsabile del Progetto S.Ar.C. colgo l'occasione per ringraziare
l'Amministrazione Comunale di Zovencedo che gentilmente ha messo a
disposizione le strutture per lo stage, Ivano Barbato ed il Gruppo
Speleologico Trevisiol per la splendida ospitalita' che ci hanno fornito,
tutti i partecipanti allo stage sia per la pazienza e la "stoica" dedizione
al lavoro che hanno dimostrato (a qualcuno la pausa caffe' e' stata imposta
"con la forza", visto che non mostrava intenzione alcuna a staccarsi dalla
postazione di lavoro)sia per gli importanti suggerimenti ed indicazioni che
hanno saputo fornire alla discussione.
L'esperienza e' stata estremamente positiva, il livello della discussione
sempre molto elevato come l'interesse.
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Notizia di Roberto Sanna
tratto dall unione sarda 2/06/2003
Scorie nucleari? No, grazie: la Sardegna rispolvera lo slogan del referendum
contro le centrali per chiudere la porta ai rifiuti radioattivi.
Parlamentari,
sindaci, organizzazioni sindacali e
associazioni ambientaliste puntano a
una mobilitazione immediata per scongiurare la possibilità che l?isola
diventi
la pattumiera delle centrali dismesse nella penisola, e chiedono alla
Regione
di farsi capofila della protesta. Cgil, Cisl e Uil promettono di aggiungere
la rivendicazione antinucleare alle due giornate di lotta per l?industria,
già fissate per il 20 e il 25 giugno (ad Abbasanta e a Roma). E in
Parlamento
c'è chi, oltre a interrogazioni e interpellanze, minaccia un "boicottaggio"
dell'attività delle commissioni e dell'aula, se davvero la Sardegna sarà
inserita tra i siti destinati ad accogliere le scorie.
Piergiorgio Massidda, deputato di Forza Italia:
«Ho avuto rassicurazioni in Parlamento sul fatto che questo pericolo non
si concretizzerà. Ma se così non fosse, sono pronto a bloccare i lavori
della commissione Affari sociali, e anche dell'aula, intervenendo ogni
giorno
su questo argomento».
Francesco Carboni, deputato dei Democratici di sinistra:
«È assurdo, la Sardegna è penalizzata per le questioni energetiche e
addirittura
deve accogliere le scorie di un'energia prodotta non per i sardi. Daremo
battaglia, ma dobbiamo constatare il totale silenzio del presidente Pili
su tutto ciò che proviene dal governo Berlusconi».
Michele Cossa, deputato dei Riformatori sardi:
«Una simile eventualità sarebbe la morte di un'intera isola, chi verrebbe
in un'isola in cui vengono scaricate tonnellate di materiale radioattivo?
I sardi devono saper fare fronte comune per scongiurare un simile pericolo,
senza logiche di schieramento politico».
Tore Cherchi, sindaco di Carbonia:
«Diciamo no all'ipotesi delle scorie in Sardegna, tanto meno nell'area del
parco geominerario. Il fatto stesso che non lo si escluda è allarmante.
Il silenzio della Regione conferma la triste stagione che sta vivendo
l'autonomia
dell'isola».
Emilio Floris, sindaco di Cagliari:
«La Sardegna deve puntare sul valore strategico del suo ambiente. Se lo
compromettiamo con le scorie nucleari faremo dei passi indietro che poi
non sarà possibile recuperare. Dovunque andassero a finire i rifiuti,
sarebbe
un colpo tremendo all?immagine di tutta l'isola».
Mario Medde, segretario regionale Cisl:
«Un deposito di rifiuti nucleari non sarebbe solo un danno per il turismo,
ma anche un deterrente per le imprese per eventuali investimenti in
Sardegna.
La mobilitazione di Abbasanta del 20 giugno per l?industria riguarda anche
l'aspetto della sicurezza nell'isola: la estenderemo fino a comprendere
il no alle scorie».
Pino Marras, segretario regionale Cgil:
«Spero che le paure si dimostrino infondate, ma se fossero concrete sarebbe
assurdo. Non ha senso moltiplicare i siti con presenza di materiale
radioattivo.
La Sardegna è già penalizzata per la mancanza del metano, non vogliamo
aggiungere
un problema a quelli che abbiamo. Non vedo perché si debba ipotecare in
questo modo la prospettiva geologica della nostra terra».
Gino Mereu, segretario regionale Uil:
«È giusto che ci sia una reazione popolare al pericolo dei rifiuti
radioattivi,
proprio in un momento di estrema difficoltà dell'economia sarda. Dobbiamo
puntare sulla qualità del nostro ambiente e dei nostri prodotti. Se il 20
giugno non sarà ancora stata chiarita la questione delle scorie, la
mobilitazione
di Abbasanta riguarderà anche questo tema».
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