Ecco la foto del famigerato ponticello di Stifone, pericolante e malmesso. Il fiume Nera come si può vedere dalla foto è di un azzurro intenso, mentre dall'edificio vediamo uscire una parte della grossa sorgente carsica delle Gole di Stifone. Il ponticello a questo punto costituisce l'elemento chiave per la rete di sentieri del Monte Santa Croce che ci porterebbero alle miniere del 1700 e ai numerosi eremi e monasteri nascosti tra il fitto bosco di Lecci.
Notizie correlate:
La passeggiata a Stifone, commenti
La passeggiata a Stifone
Domani mattina passeggiata alle gole di Stifone
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La vulcanospeleologia studia le cavità formatesi durante le eruzioni vulcaniche. Da questo punto di vista il nostro vulcano, l'Etna, è un vero laboratorio di ricerca in quanto le frequenti eruzioni che sino susseguite nel tempo, sin dalla sua formazione (circa 500.000 anni fa) hanno creato e continuano a creare innumerevoli grotte.
sintesi del progetto AÇORES 2004 EXPEDITION
Il Centro Speleologico Etneo, sta organizzando una spedizione vulcano-speleologica nel periodo Agosto/Settembre 2004 denominata “AÇORES 2004 EXPEDITION”.
Obiettivi principali: XI Simposio Internazionale di Vulcanospeleologia, esplorazione di colate laviche, apparati eruttivi e ricerca di grotte di scorrimento lavico.
Sul sito del Centro Speleologico Etneo meravigliose immagini e documenti su questa affascinante aspetto della speleologia.
Tutta la speleologia siciliana a questo indirizzo: http://www.utec.speleo.it/directory/dirgruppisicilia.htm
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E' in corso la terza ricognizione nel profondo canyon di Juquila, stato di Oaxaca, Messico. Sul sito di "La Venta" tutte le notizie delle esplorazioni internazionali.
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Non perdetevi assolutamente il sito di Speleologia Italo-Cubana, perchè in questi giorni offre lo spettacolo meraviglioso di una cronaca di esplorazioni praticamente in diretta. Da parte nostra tutti i complimenti all'ottimo lavoro e al grosso impegno che i ragazzi stanno mettendo in campo. Sono arrivati a Cuba da due giorni e già abbiamo la cronaca delle immersioni, la cartina della zona, tutti i movimenti e i punti di appoggio. Complimenti.
Notizie correlate:
Matanzas 2003 in partenza
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Notizia di Damiano Montrasio
Erano le venti ora locale quando dai Piani del Tivano (CO) sono partite alcune chiamate dirette verso alcuni comuni
limitrofi. La frase classica che veniva
ripetuta a mo' di rito era "...non so, stiamo entrando in punta ora, non
ti do orari...".
Ebbene sì, l'arcano mistero che annebbiava il destino dell' "Ingresso Fornitori" è stato svelato. Non senza
fatica però, dopo 5 giorni di feste comandate e scavi devastanti, durante i quali è stato mobilitato un
quantitativo stimabile in 300 secchiate, tra bocci,sassi e minuterie fangose. Alla fine il determinatissimo ed
operativissimo gruppo di balordi ha avuto ragione anche di una immane frana, già palificata e parzialmente
scavata dal GGM.
Ancora una volta,l'accoppiata sotto il falso nome di A.S.C.E (Associaz. Speleologica Comasca e Speleo Club
Erba), si è rivelata vincente.
Ah... non vi ho detto cosa c'è: direi 200-250m di belle condottine e belle forme per un dislivello stimato tra
50 e 70 mt. poi la fogna: 2 strisciumi tra acqua e ghiaia ci hanno per ore fermato, ma di lì si va verso i rami
nuovi della Stoppani, e lì ci sono Km per tutti i gusti...!
Ah, giusto perchè ci siamo fatti un culo della madonnina...:
Il branco di animali era composto da Conan Enzo (ASC) Carlo, Marzio, Tronico, Lontra, Elena e Ale (SCE) che
arriva solo quando c'è da passare.
Non finisce qui.
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Programma di massima
Mercoledì 27 agosto 2003
h.08,00: apertura segreteria e
registrazione partecipanti
h.16,00-17,00: saluto delle Autorità
h.17,00-18,00: celebrazione del Centenario della Società Speleologica Italiana
h.19,00: welcome party
Giovedì 28 agosto 2003
h.08,30-18,00: presentazione lavori “Carsismo” e “Biospeleologia” (con coffee break e pausa pranzo)
h.20,30-22,30: proiezione audiovisivi
Venerdì 29 agosto 2003
h.08,30-18,00: presentazione lavori “Idrogeologia” e “Esplorazione di cavità naturali significative” (con coffee break e pausa pranzo)
h.20,30-22,30: proiezione audiovisivi
Sabato 30 agosto 2003
Assemblea della Società Speleologica Italiana
h.08,30-18,00: presentazione lavori “Fisica del clima sotterraneo” e “Salvaguardia delle aree, delle cavità e degli acquiferi carsici” (con coffee break e pausa pranzo)
h.20,30-22,30: proiezione audiovisivi
Le date e gli orari delle previste riunioni delle Commissioni della Società Speleologica Italiana, del C.N.S.A.S.S., della Commissione Centrale di Speleologia del C.A.I. potranno essere concordate direttamente con la Segreteria del Congresso
Tutte le informazioni sul Congresso a questo indirizzo: http://www.congresso2003.speleo.it/
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Workshop sull'idrologia carsica.
La Commissione Grotte "E. Boegan" organizza a Trieste, per i giorni 17 e 18 maggio, un seminario dal titolo "Nuovi
aspetti della ricerca operativa nell'idrologia carsica sotterranea". Per tutte le informazioni si rimanda al sito della Gazzetta dello Speleologo http://www.spin.it/speleo/lagazzetta/lagazz76/man-future.html
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Notizia del Corriere dell'Umbria di venerdì 18 aprile 2003, pag. 12 di Rita Boini
Speleologi, ambientalisti ed escursionisti sono contrari all´intervento
"Portare la gente con le navette su strade montane non può costituire un modello di sviluppo"
COSTACCIARO - Per Marcello Migliarini presidente del Cai di Gubbio, il progetto è inutile, la spesa
(era previsto un investimento di un miliardo e ottocento milioni di vecchie lire che nell´ultima stesura sono saliti a circa due miliardi e duecento milioni) è sproporzionata rispetto agli eventuali utili, inoltre vi sono timori per l´impatto ambientale. Per accedere ad uno degli ingressi si deve passare per un´antica faggeta, grotte come quelle di Frasassi sono accessibili senza passare per boschi antichi. Ubaldo Scavizzi, consigliere della Comunità montana per i Verdi ma anche, ci tiene a sottolinearlo, geologo e guida escursionistica regolarmente iscritto ai relativi albi, dice che per portare la gente, seppure con le navette, sulle strade montane non costituisce un modello di sviluppo. Il progetto è stato fatto senza coinvolgere CAI, gruppi speleologici, cooperative che lavorano sulla montagna e che la conoscono bene. Parlavecchio, presidente regionale dei Verdi, dice che lo sviluppo economico e turistico del parco non deve per forza svolgersi all´interno di esso, ma strutturarsi con una serie di iniziative e postazioni tutt´attorno. Roberto Salvatori, presidente della Cooperativa Dìantene, sottolinea tra l´altro come non siano necessarie due entrate, basta quella già esistente. La seconda, dice, non è mai stata un´entrata, ma soltanto un pertugio, uno dei tanti che si trovano nelle grotte carsiche. Molti sono i motivi per cui non si trova d´accordo con il progetto, non il fatto in sé dell´apertura ai turisti, ma l´approccio esclusivamente utilitaristico nei confronti dell´ambiente; teme per l´ecosistema ed anche, dice, che il parco si trasformi in un "parco-giochi".
Alberto Sorbini, antropologo ed esperto di storia e problemi del turismo afferma che una buona programmazione turistica oggi passa per un marketing del territorio per così dire integrato, ambiente, arte, prodotti tipici. Montefalco ne è un esempio splendido, 20 anni fa i turisti andavano a vedere Benozzo Gozzoli ed erano un´èlite, oggi molti vanno a Montefalco per il vino e la gastronomia e passano anche a vedere le opere di Gozzoli. Oggi è cambiato il modo di fare turismo, chi arriva in un luogo di visita visita i monumenti, ma vuole anche i prodotti, i vini, è un turismo molto equilibrato. Un tempo non esisteva un tipo di turismo che rischiava di distruggere nel senso che paventiamo noi, i grandi viaggiatori erano pochi, era materialmente impossibile. Però questi grandi viaggiatori consideravano gli indigeni come incivili, saccheggiavano i luoghi dove passavano.
Trollope nel 1861 scriveva che a Gubbio tutto era in vendita ed acquistabile, da viaggiatori e da mercanti. Il turismo è sempre stato anche un incontro/scontro tra culture, ha creato trasformazioni radicali rispetto a persone e luoghi. Talvolta anche fenomeni positivi: è capitato che attraverso il turismo alcune culture hanno preso consapevolezza delle loro tradizioni, hanno iniziato a conservarle, a proteggerle, hanno preso coscienza della loro storia. Per contro c´è sempre il rischio che tutto diventi turistizzato. Ad esempio i Toraya, un popolo che vive in Indonesia, celebravano la sepoltura dei loro defunti quando erano riusciti ad acquistare una certa quantità di maiali e bufali da uccidere, con una cerimonia anche cruenta, cui seguiva una libagione collettiva. Il turismo ha portato ad un fenomeno, anche incoraggiato dal governo che finanzia per questo i Toraya: la cerimonia si fa non quando si ha il bestiame necessario, ma quando ci sono i turisti, a loro uso e consumo.
Rita Boini
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Notizia del Corriere dell'Umbria di venerdì 18 aprile 2003, pag. 12 di Rita Boini
Acqua: 350mila cittadini potrebbero restare all´asciutto
Paolo Forti dell´Università di Bologna, sostiene che troppi visitatori possono essere un pericolo per la sorgente
COSTACCIARO - (r.b.) Nel corso della riunione a Costacciaro Giovanni Badino, speleologo e docente di Ecologia all´Università di Torino sottolinea
che un problema è costituito da dove mettere i turisti fuori della grotta, che ha visitato e di cui conosce, perciò, anche le parti esterne, luoghi in cui non pare possibile un grande traffico. Inoltre, dice Badino, si debbono fare molti monitoraggi. Il fatto che vi siano grotte che sopportano anche mille visitatori al giorno senza risentirne non significa nulla, ogni grotta è una cosa a se stante. Quanto al nuovo ingresso c´e il rischio che sia impattante, si devono fare controlli molto severi.
Paolo Forti, docente di Geomorfologia e Speleologia all´Università di Bologna, afferma di "conoscere la questione, sono stato anche convocato perché pareva che avrei fatto parte della Commissione di impatto ambientale, anche se poi non se ne è fatto niente. Il problema maggiore non è la grotta, che tra l´altro e "turistica" da almeno un secolo, se non considerano i visitatori che la conoscono dal Cinquecento".
"Il problema più forte - spiega - è la fonte Scirca e riguarda ben 350mila persone, tante sono quelle che la fonte rifornisce d´acqua tramite l´acquedotto. E´ in corso di pubblicazione una carta di vulnerabilità curata dal Gruppo nazionale difesa catastrofi idrogeologiche che riguarda la sorgente Scirca, una sorgente molto importante. La frequenza turistica può essere un pericolo per il bene dell´acqua, il problema grave non è l´abbattimento di quattro alberi o l´allargamento di un sentiero. La presenza di turisti, che camminano e passano sulla montagna, aumenta l´inquinamento, a rischiare i danni maggiori non è la grotta ma la parte di montagna che costituisce il bacino di ricarico della sorgente Scirca. L´acqua che piove in quel versante della montagna si infiltra infatti nella sorgente, si rischia che l´acqua perda di qualità. Inoltre vi è il rischio di disturbare la fauna selvatica".
"Quanto alla grotta - prosegue il docente universitario - non è assolutamente necessario il secondo ingresso, basta quello dalla parte di Sigillo, che è molto vasto, mentre il tratto in disuso è molto delicato. L´attuale ingresso è stato gia molto trafficato, si può aprire anche a un numero più vasto di visitatori, naturalmente se si applicano tutti i criteri. In quello che dovrebbe essere d secondo Ingresso,l´apertura su Costacciaro, vi sono delle concrezioni che non è il caso di toccare, di rimuovere. Il lato dell´attuale ingresso è ampio, rispetto a quest´altro, i turisti avrebbero la possibilità di vedere la grotta nella sua bellezza comunque. Rimane il problema delle infrastrutture, il problema delle toilette, che è più importante di quanto non si pensi. Per non creare inquinamento dovrebbero essere strutturate come quelle delle roulotte, in cui non vi è scarico ma si porta via tutto".
Insomma intorno a questo progetto ci sono tanti opposti Punti di vista. Adesso toccherà a coloro che sono deputati valutare quanto sia opportuno creare o non creare nuove aperture. Favorendo cosi l´afflusso di turisti sul monte Cucco.
Rita Boini
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Notizia di Luca Girelli
Articolo dal Corriere dell'Umbria di venerdì 18 aprile 2003, pag. 12 di Rita Boini
Partecipata assemblea a Costacciaro. Ma qualcuno paventa danni per la montagna
Grotte aperte, il progetto va avanti
Monte Cucco: ora si attende il placet della Regione
COSTACCIARO - Da anni si parla di un progetto per l´apertura ai turisti delle grotte del Monte Cucco, considerate dagli
esperti di interesse mondiale e della valorizzazione turistica del territorio del parco, che interessa direttamente 4 comuni: Costacciaro, Fossato di Vico, Scheggia e Pascelupo, Sigillo. E´ prevista un´ulteriore apertura esterna della grotta dalla parte di Costacciaro, in aggiunta a quella attuale, dalla parte di Sigillo. I committenti del progetto assicurano che a fronte di molti vantaggi non vi sono controindicazioni: il rischio di inquinamento ambientale o di danni alte grotte non esiste, sono state prese tutte le precauzioni. Ma c´e anche chi ammonisce sui rischi cui comunque si può andare incontro e chi manifesta forti dubbi sul progetto. Tra questi i Verdi e un fronte trasversale che vede coinvolti anche speleologi ed esperti. Il progetto e arrivato ormai allo stadio finale, la sua presentazione ufficiale è avvenuta a Costacciaro mercoledì sera. All´incontro erano presenti tutti i sindaci dei Comuni interessati, tranne il primo cittadino di Costacciaro, assente giustificato e un folto pubblico. Mancava la rappresentanza ufficiale dei Verdi, che pero sostengono di non essere stati ufficialmente invitati alla presentazione e che comunque non era opportuno presentare il progetto prima che venisse esaminato a livello più alto. Al problema si stanno interessando anche membri della comunità scientifica internazionale. la questione interessa non solo le grotte, il parco e chi attorno a esso gravita ma anche le persone il cui rifornimento idrico proviene dalla fonte di villa Scirca, alcune centinaia di migliaia. Emilio Bellucci, vicesindaco del Comune di Costacciaro e presidente Dell´Ente Parco, si dice soddisfatto della serata di presentazione, nel corso della quale sindaci e molti dei consiglieri comunali hanno sottoscritto un documento che appoggia il progetto. Ora, dice, la Regione, era presente l´Assessore Danilo Monelli, inizierà la valutazione di impatto ambientale, necessaria per l´approvazione: se questa venisse data i
cantieri potrebbero aprire addirittura in agosto. II progetto, dice Bellucci, prevede la seconda apertura e la realizzazione di percorsi interni, realizzati in modo tale che le strutture in acciaio siano rimovibili senza lasciare tracce. Navette porteranno all´interno del parco i turisti, che avranno due possibilità. Di dedicarsi solo alla visita delle grotte o fare una passeggiata guidata per tutto il parco, con visita, volendo, alle grotte. Bellucci e certo che la valorizzazione turistica porterà.solo vantaggi: "la montagna e sempre stata utilizzata, come pascolo, per il legname, c´e la gente che ci vive, non un´oasi. Gli speleologi paventano l´uso da parte degli escursionisti, a torto". Franco Salvatori, presidente del Cens, non c´era alla presentazione del progetto, di cui dice: "Non lo conosco, ma penso che la valorizzazione delle grotte sia giusta, se è fatta bene. Le nostre grotte sono un elemento naturalistico di valore internazionale. Non si deve incidere sull´ambiente, ma se si aprono ai soli speleologi se ne limita la conoscenza. Le grotte di Frasassi sono visitate da decine e decine di migliaia di visitatori, non ne hanno risentito, al contrario l´economia della zona ne ha tratto notevoli vantaggi´. Speranzoso dei benefici delI´apertura delle grotte anche Natale Vergari, neanche lui era presente alla presentazione del progetto, presidente dell´"Università degli Uomini Originari´, l´antichissima comunanza agraria, che è in pratica la ´padrona´ della montagna, tanto che per poter dare atto al progetto è stata necessaria una convenzione Vergari afferma che e sempre stato favorevole al progetto, la prima stesura era stata commissionata dalla comunanza agraria. Quello a cui tengono gli "uomini originari" è il rispetto della natura che, dice Vergari, hanno tenuto intatta per quasi mille anni.
Rita Boini
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Il sito di consultazione cartografica del Ministero delle Risorse Agricole e Forestali ha ripreso a funzionare e si può riprendere a visualizzare planimetrie, fotogrammetrie ecc. a questo indirizzo: http://www.atlanteitaliano.it. C'e' da dire che ci sono delle limitazioni, in quanto il materiale è coperto da copyright, in più le zone militari o particolarmente vulnerabili sono "criptate" ossia camuffate in modo che la fotogrammetria non possa essere utilizzata per spionaggio o ancora peggio attentati.
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Il Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer" ci invita a partecipare alla conferenza "Storie e leggende legate alle grotte del Friuli Venezia Giulia" che si terrà a Gradisca martedì 29 aprile alle ore 21.00 presso il palazzo Torriani. L'incontro fa parte di un ciclo di conferenze organizzato dalla Federazione Speleologica Isontina in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Gradisca d'Isonzo.
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Notizia di Michele Tommasi
L'amico Giancarlo Marchetto nell'articolo del Giornale di Vicenza di Mercoledì 23 Aprile 2003 (Allarme degli speleologi vicentini: quasi tutte le grotte sono state trasformate in discariche.
Sorgenti riempite d'immondizie.
Inutilizzabile l'acqua che sgorga nelle zone carsiche.)
ha dato forse una visione leggermente catastrofista
del problema. Un problema comunque da monitorare costantemente, affinche
non si verifichino ancor oggi gli scempi che descrive ed elenca nel suo
pezzo. I tempi cambiano, per fortuna. La sensibilità pubblica verso le problematiche
di tipo ambientale è maturata, soprattutto grazie al lavoro di divulgazione,
prevenzione e denuncia, degli Speleologi. Una bacchettatina sulle mani a
Giancarlo per due non propriamente trascurabili dimenticanze. E' attivo
da alcuni anni in tutto il territorio nazionale, a cura degli amici Paolo
Mietto (Responsabile Nazionale Catasto SSI) ed Alberto Seganfreddo, soci
del Club Speleologico Proteo di Vicenza, il Catasto Nazionale delle Grotte
a rischio ambientale. Proprio nel Vicentino ha preso forma e vita. In Buio
Pesto 2001 è pubblicato un esaustivo articolo di Paolo ed Alberto sull'importante
iniziativa. Anche il Progetto IN.AC. della FSV ed il Catasto Regionale delle
Grotte potevano trovare spazio nel pezzo... così da mettere in dovuto risalto
il lavoro di tutti i gruppi grotte della Federazione Speleologica Veneta
... sarà per la prossima volta.
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Seminario di topografia e rilievo ipogeo
Gruppo organizzatore Gruppo Esplorazione Speleologica CAI Pescara
Direttore I.N.S. Nicola Cerasa - Tel. 085.4450484
Località Pescara
Periodo dal 25 al 27 aprile 2003
Costo € 250,00
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Arte rupestre in Sicilia
Gruppo organizzatore Gruppo Speleologico CAI Palermo
Direttore I.N.S. Salvatore Sammataro - Tel. 091.218857
Località Palermo
Periodo maggio 2003
Costo € 30,00
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Alimentazione e medicima in ambiente estremo (ipogeo e montano) - primo soccorso
Gruppo organizzatore Commissione Grotte E. Boegan CAI Trieste
Direttore I.S. Umberto Tognolli - Tel. 040.943332
Località Trieste
Periodo dal 10 all'11 maggio 2003
Costo € 100,00
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Canyoning Avanzato
Gruppo organizzatore Gruppo Speleologico Marchigiano CAI Ancona Direttore I.S. Paola Santinelli - Tel. 071.898187 Località Montemonaco - AP Periodo dal 15 al 18 maggio 2003 Costo € 150,00Tutta la Speleologia in un CLICK
Place: Chillagoe Caves and Undara Lava Caves in North Queensland, Australia.
Date: 2003-05-05 to 12.
Organisation: Australasian Caves and
Karst Management Association.
Contact: Conference Convenor, Lana Little
Email: chillagoe@env.qld.gov.au.
Website: http://au.geocities.com/ackmacaves/members/15thannual.html.
Notes: The Chillagoe Caves, which feature some of world's best tower karst, are inland from Cairns with Undara, the most extensive lava caves in the world, to the south of Chillagoe. Everyone is most welcome to attend the Conference, particularly from overseas. Attendance at the Conference can readily be combined with a trip to the nearby world-famous Great Barrier Reef, and the World Heritage listed rain forests.
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Notizia della Gazzetta dello Speleologo
La Federazione Speleologica Isontina ha incaricato il Centro Ricerche Carsiche "C. Seppenhofer" di Gorizia di organizzare, per i giorni 27, 28 e 29 giugno, la prossima
edizione di questa manifestazione, giunta ormai al ventitreesimo appuntamento. Si tratta infatti di un incontro annuale tra i gruppi grotte di Carinzia, Slovenia e Friuli-Venezia Giulia, che viene organizzato a rotazione dalle varie società appartenenti alle tre regioni confinanti. Per il 2003 il gruppo organizzatore, anche per festeggiare i propri 25 anni di vita, ha voluto però allargare l'invito ai gruppi di tutto il territorio nazionale delle regioni contermini. Nel corso della manifestazione non mancheranno certo gli spazi per il divertimento e l'allegria, aiutata da abbondanti bevute che faranno seguito alle escursioni in grotte della zona, ma sempre di più verranno dibattuti seriamente temi di comune interesse. Per ulteriori informazioni, sarà comunque disponibile una pagina internet al seguente indirizzo: http://www.seppenhofer.it. Si potrà comunque contattare Maurizio Tavagnutti (tel. casa 0481 520537, tel. ufficio 0481 528353 – e-mail: maurizio.tavagnutti @ metso.com) oppure rivolgersi direttamente alla sede della società, in via Diaz 13 – 34170 Gorizia, aperta tutti i martedì e venerdì dalle 21.00 0 alle 23.00, tel. 0481 549250, e-mail: seppenhofer @ libero.it. (MT)
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Quei simpaticissimi pazzi scatenati del Gruppo Speleologico Etrusco di Viterbo hanno messo su un sito che, conoscendoli, ce ne farà vedere delle belle.
Questo è l'indirizzo: http://www.gsetrusco.speleo.it/; Un saluto particolare a Giancarlo, a Saverio che è anche il webmaster e a Grisù, noto piromane acetilenico! In bocca al lupo e se vi serve qualche consiglio (per le pagine web) sono qua. Andrea Scatolini
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Notizia de "LaSicilia.it"
Indagine speleologica su via Imera
Sarà effettuata un'indagine speleologica sulla via Imera, la strada «principe» degli allagamenti in caso di pioggia più insistente. Lo ha deciso l'amministrazione comunale nel corso di una conferenza di servizi che ha visto a confronto i tecnici di Palazzo delle Aquile e dell'Amap. Il vertice è stato convocato in seguito ai ripetuti allagamenti delle ultime settimane, che hanno ridotto la strada ad un'autentica laguna, tanto da rendere necessario l'intervento di mezzi anfibi di soccorso. Gli speleologi ispezioneranno in sotterranea il fiume Papireto per verificare l'esistenza di ostruzioni. Solo quando ci sarà una mappatura dettagliata saranno adottate le necessarie contromisure.
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Domenica mattina Uno Mattina si collegherà con Narni per trasmettere alcune suggestive immagini dei sotterranei e delle cisterne di Narni. Il servizio sarà registrato sabato mattina e probabilmente verranno trasmesse immagini dal Pozzo della Comunità.
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Notizia di Pavel Bonato
Ciao a tutti,
ora nel sito SCV www.scvalceresio.speleo.it potrete trovare alcune
delle foto del poderoso campo INGRIGNA2002 nell'omonima sezione. Mi
scuso con tutti per il ritardo ma solo ora sono entrato in possesso
di uno degli agognati CD.
UN saluto a tutti e sopratutto WE ARE FAMILY!!!!!!!
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!Avviso importante!
Causa lavori in corso, la linea telefonica della Biblioteca "F. Anelli" (051-250049 tel e fax) è momentaneamente interrotta.
Fino a nuovo avviso utilizzare solo ssibib@geomin.unibo.it per tutte le comunicazioni.
____________________________________________
SOCIETA' SPELEOLOGICA ITALIANA
Centro Italiano di Documentazione Speleologica "F. Anelli"
via Zamboni, 67 - 40126 Bologna (Italy)
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Continuano a Gradisca gli incontri organizzati dalla Federazione Speleologica Veneta; Questa sera è la volta del Museo Carsico Geologico e Paleontologico di Monfalcone che presenterà "I principali fossili del Paleozoico carnico".
L'incontro che si terrà nella sala consigliare di Palazzo Torriani a Gradisca d'Isonzo, inizierà alle ore 20.30
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Notizia di Massimo Marengo
Gli ultimi numeri della Gazzetta dello speleologo sono finalmente stati
messi in rete (mea culpa per il ritardo) e sono disponibili
all'indirizzo:
http://www.spin.it/speleo/lagazzetta/
Per gli ultimi arrivati nella lista, la Gazzetta dello speleologo e' il
notiziario della Federazione Speleologica del Friuli Venezia Giulia.
Negli ultimi numeri pubblicati, come al solito le notizie esplorative
dalla regione, l'elenco delle manifestazioni, corsi e pubblicazioni
speleologiche, ma anche i verbali delle assemblee della Federazione,
notizie di ambiente, speleologia urbana, ricerche scientifiche...
Buona lettura,
Massimo
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Il gruppo speleologico UTEC NARNI è lieto di comunicare ai propri soci e a tutti i visitatori i prossimi appuntamenti e le uscite "lunghe" che caratterizzeranno i mesi di Aprile e Maggio:
25 Aprile: Grotta di faggeto Tondo, partenza prevista giovedì, pernotto al Cucco al rifugio, 25 aprile in grotta.
1° Maggio: Partecipazione al campo di Cittareale del Gruppo Grotte Pipistrelli Terni, un appuntamento da non perdere, se non altro per la cena del sabato seguente con sbronza annessa, dormita sotto il tendone o sotto le stelle, secondo i gusti.
Ultimo fine settimana di Maggio: Palinuro, con pernotto al solito Hotel, e discesa dalla scogliera alla Grotta di Palinuro (non mi ricordo mai come si chiama quella grotta ancora in esplorazione...)
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Notizia di Rino Bregani
Dossena
Con l'uovo di pasqua una eccezionale sorpresa da Dossena (val brembana) dal GG Milano.
Dopo notevoli sforzi, finalmente un gruppetto di
irriducibili ha sfondato l'ultimo
diaframma di argilla
e pietroni e...
L'abisso Puerto Escondido ha il suo secondo
ingresso!!!
Dal 1998, quando in cima al ramo Icaro, in fondo a 600
metri di risalite con 5 pozzi, grattavo il soffitto,
comunicando con ARVA e radio con chi passeggiava fuori
facendo tremare sinistramente la volta della galleria,
mentre per rivedersi ci occorreva ancora un percorso
di un chilometro di strettoie e pozzi, lungo 4 ore di
imprecazioni e brividi e 350 metri di vericali libere,
finalmente, ripresa di buona lena la speranza e in
grandi forze, con Maurizio e Marco bruciacchiati dalla
polvere di "manzi", l'immancabile Andrea "Mekongi",
l'entusiasmo di Hannibal "herr president", la
microscopica Annalisa ed il sudore mischiato a sangue
di tutto il gruppo grotte milano, finalmente nelle
scorse settimane l'aria gelida dell'abisso aveva
cominciato a filtrare dalle fessure, in un ambiente
sempre piu' franoso e fangoso.
Ma gli ultimi irriducibili, nella vigilia di pasqua,
sbirciando oltre la successiva fessura, hanno
finalmente intravisto un filo elettrico "un filo
elettrico???" che altro non era se non un residuo di
un manzo fatto partire all'interno e allora nella
fessura e' stata proiettata la sottiletta Annalisa che
presto si e' ritrovata a passeggiare con il resto dei
minatori in ambienti piu' larghi, fino a ritrovarsi in
cima al pozzo Hale-Bopp, esplorato e risalita dal
sottoscritto con la rimpianta Deborahhhh troppo presto
ritornata in terra ligure, proprio mentre fuori la
temibile cometa spaziava negli spazi siderali, con
oscuri presagi.
La mia "dinamica" ha rivisto la luce di un acetilene
(a proposito qualcuno la vuole comprare? prezzi
vantaggiosi!) sperando che la luce solare con la
distrugga come i vecchi papiri delle piramidi.
Operativamente: La grotta dallo sviluppo di 1258.5
metri dovrebbe guadagnare ancora qualcosina, ma
soprattutto il nuovo ingresso spalanca la porta anuove
esplorazioni, trovandoci ad uno sputo dalla cima del
ramo boa conscriptor, che, strisciando dietro
l'ingresso dell'abisso di Val Cadur, se ne sta
allontanando sdegnoso, ammiccando sornione verso le
micidiali strettoie di Club-Merd o, chissa', magari
cercando l'intrallazzo con l'abisso della cava lotto
nord. Piu' sotto, una diramazione punta verso l'abisso
Frassoni e sara' presto verificata la possibilita' di
giunzione, in una avvincente gara con il gruppo valle
imagna a chi trova l'abisso e le giunzioni piu'
arrapanti.
Il sistema si allarga e ormai ci siamo dentro fino al
collo.
A presto gli inviti per la traversata di Puerto
escondido!
Chao a todos!
rino ed il gruppo grotte milano
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Notizia di Massimo Pozzo- G.S. Valle Imagna
Continuano le ricerche in zona Dossena (Val Brembana - Bg), ed é stata
eseguita la topografia completa del nuovo complesso Croasa dell'Era - Abisso
Val Cadur. Nuove diramazioni scoperte in
queste ultime settimane, (circa 900
metri compresa la giunzione), portano lo sviluppo attuale della cavità a
2200 metri, per un dislivello compelssivo di -350 metri. I fondi adesso sono
quattro, percorsi da tre corsi d'acqua finora indipendenti, e nuove
diramazioni a monte si inoltrano nello sconosciuto...
Gli esiti dei tracciamenti hanno dato risultati positivi, pur non potendo
ancora fornirli di preciso.
La partecipazione all'operazione "Brembo Verde" é stata buona, e ancora
ringrazio Sandro e Marco di Varese che ci stanno aiutando con le analisi.
Le risorgenze si trovano a circa 2 km in linea d'aria, mentre come
dislivello, il potenziale complessivo é di 800 metri circa.
Bella l'intesa con i soci del GGMilano, con cui si é in continuo contatto e
con cui c'é scambio reciproco di dati: la ricerca così é sempre più
completa...
... e per questo il reticolo prende sempre più forma...
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Lusiana-Notizia di Michele Tommasi
Giornale di Vicenza di mercoledì 16 aprile 2003
Lusiana. Lunga quasi due chilometri a 410 metri sotto terra: è la cavità
"Abri Sassi" nota già dall' 87
La grotta dei laghi limpidissimi
Nuova scoperta degli speleologi 18 ore per esplorarla, e non è finita
di Cristiano Carli
Al Gruppo speleologico Sette Comuni il mondo sotterraneo dell'Altopiano
non smette di fornire
occasioni per esplorazioni.
La grotta Abri Sassi, nell'omonima contrada in Comune di Lusiana, a 740
metri s.l.m., era stata scoperta dagli speleologi altopianesi nel 1987.
La sua individuazione era stata resa possibile grazie alle segnalazioni
degli abitanti del luogo, che riferivano di un soffio di aria calda proveniente
da una fessura del terreno, che faceva fiorire una vicina pianta di corniolo
anche in inverno. Di tutte le indicazioni di questo genere, molte si rivelano
non troppo veritiere; invece questa volta, grazie a una campagna di scavo
proseguita per molte domeniche, necessaria per liberare la fessura copertasi
negli anni di foglie e detriti, si scoprì quella che sarebbe diventata una
delle grotte più belle e interessanti del vicentino.
Dopo la discesa di un primo pozzetto di pochi metri, gli speleologi ebbero
accesso, attraversando cunicoli e gallerie, a pozzi e meandri. Non senza
difficoltà si riuscì a esplorare quasi due chilometri di grotta, arrivando
a 360 metri di profondità nel giro di pochi mesi. Seguirono, negli anni
successivi, impegnative spedizioni per rendere meno pericolosa la grotta,
allargando i troppi passaggi stretti che lasciavano passare solo i più esili.
Poi l'esplorazione subì un rallentamento, sia perchè alcuni lavori di scavo
non avevano dato i risultati sperati, sia perchè nel frattempo altre grotte
avevano attirato l'attenzione del Gruppo. Ci si era fermati a una fessura,
oltre la quale c'era un pozzo. Questo fino al 31 marzo scorso, quando quella
ennesima strettoia è stata allargata, consentendo di proseguire nell'esplorazione
(in tutto 1925 metri) in quello che è stato subito ribattezzato il "Pozzo
nero", profondo una trentina di metri, sul cui fondo precipita fragorosamente
una grossa cascata proveniente da una parte ancora sconosciuta della grotta.
Sul lato sud del pozzo il meandro riparte, ed è stata percorsa un'altra
ventina di metri in discesa, fino a quota - 410, dove un'altra strettoia
ha per ora fermato nuovamente le esplorazioni su di un saltino. Ma quanto
visto finora ha permesso al gruppo Speleo di acquisire molte conoscenze
su questa cavità.
«Si tratta di una grotta molto lunga e impegnativa - racconta lo speleologo
asiaghese Pierantonio Rigoni, che è sceso nella Abri Sassi assieme ai colleghi
Loris Vellar, Giacomo Silvagni, Giorgio Caccia e Adriano Rigoni - formata
da una lunga spaccatura in discesa intervallata da una decina di pozzi,
il più profondo dei quali, il 'Tropical mix', misura circa settanta metri.
La parte più difficile da percorrere è costituita dai meandri in cui tratti
strettissimi possono essere lunghi anche decine di metri e lungo i quali
si fa veramente tanta fatica a progredire. Basti pensare che per percorrere
il tragitto di sola andata fino all'attuale fondo, portando il sacco con
il materiale, sono necessarie 6-7 ore e naturalmente almeno altrettante
ne occorrono per tornare alla luce. L'ultima esplorazione ha richiesto una
permanenza in grotta di quasi 18 ore: siamo entrati alle nove di domenica
mattina e usciti alle tre e mezza di lunedì notte». Un lavoraccio, insomma,
ma ben ripagato dalle emozioni che si provano lì sotto: «È una grotta dura
ma bellissima - dice Rigoni - soprattutto nei tratti di meandro attivo dove
alle marmitte si alternano veri e propri laghetti di acqua limpidissima.
Essendo l'attuale profondità di circa 400 metri e lo spostamento in pianta
di circa 700 metri in direzione di Santa Caterina, le attuali estreme zone
di esplorazione si trovano ad una quota di 340 s.l.m. e 240 metri sotto
le case della contrada Xilli. Siamo perciò ancora a un paio di chilometri
di distanza dalle sorgenti più vicine con un dislivello approssimativo di
150 metri. Questo può far supporre che se la grotta dovesse proseguire ancora
per molto, come sembra far presagire la forte corrente d'aria che la percorre,
si potrà scendere ancora per poco. Sarà forse più probabile incontrare delle
zone formate da condotte sub-orizzontali che condurranno al livello freatico
di base del massiccio. Ma queste sono soltanto delle supposizioni che dovranno
essere confermate o smentite». E lo saranno probabilmente tra non molto,
perchè questa avventura del Gruppo Speleo Sette Comuni riprenderà nelle
prossime settimane.
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Il Ministero dell'Ambiente ha comunicato che il sito http://www.atlanteitaliano.it è in manutenzione, quindi un pò di pazienza, il servizio è ottimo e verrà ripristinato.
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Sabato mattina nel corso della trasmissione Uno Mattina su RAI 1 verrà effettuato un collegamento con Cuneo e all'interno del servizio saranno trasmesse anche delle immagini sulle Grotte di Bossea.
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Notizia di Michele Tommasi
Giornale di Vicenza di Domenica 13 aprile 2003
Presentata la pubblicazione aggiornata. La precedente era del 1901
Un viaggio nel tempo con la carta geologica
Un viaggio nel tempo, comodamente
seduti in poltrona. E' quello che garantisce
la nuova carta geologica della provincia di Vicenza, presentata ieri a villa
Cordellina, nel cuore di uno spontaneo "pomeriggio della geologia" che ha
visto gli esperti dialogare con un nutrito pubblico di appassionati vicentini.
All'incontro erano presenti Roberto Ciambetti, assessore provinciale ai
Beni ambientali, e i due autori del volume, Mariano Arcaro e mons. Felice
Cocco. A coinvolgere i presenti con assaggi di storia e diapositive d'effetto,
ci hanno pensato, invece, la professoressa Claudia Centomo e il geologo
Alessandro Lanaro. La nuova Carta geologica di Vicenza riempie una lunga
carenza letteraria sul tema, aggiornando l'ultima edizione edita dal Cai
ed uscita nel lontano 1901. «E' da molto tempo che si sperava in una nuova
pubblicazione provinciale- spiega Ciambetti- ora molti vicentini potranno
gioire: nella nostra provincia, infatti, gli appassionati di geologia e
i ricercatori sono più di quanto si creda». «La carta geologica della provincia
di Vicenza è scritta da esperti e con dovizia di particolari- aggiunge Arcaro-
ma il linguaggio è semplice, rendendola un ottimo strumento conoscitivo
destinato non solo agli "addetti ai lavori", ma a tutti i lettori che vogliano
conoscere una storia nuova della loro città». «Non meno importante - spiega
- un'auspicabile destinazione scolastica: alunni ed insegnanti possono trovare
nel volume ottime fonti di ricerca e di approfondimento di storia, scienza
e biologia locali». La provincia berica è ricca di esempi geologici, alcuni
di singolare derivazione, basti pensare al laghetto carsico di Monte Crocetta,
alle grotte di Oliero, alle numerose risorgive o alle morene del ghiacciaio
di Tonezza. Fenomeni che trovano radici lontane, affondando la loro nascita
in sipari preistorici. Una storia recuperata attraverso il linguaggio delle
rocce e della natura, dunque, che offrirà al lettore un'incredibile Vicenza
primordiale, dove, nel fascino di una trasformazione a ritroso, si potrà
pure sentire il barrito di qualche dinosauro.
Il volume contiene anche una carta geologica con criterio cronostratigrafico,
una carta con le sezioni geologiche della provincia, una carta della morfologia
del fondo roccioso sotto la pianura vicentina ed un ricco glossario per
aiutare i meno esperti nell'addentrarsi nella materia. La pubblicazione,
edita dalla "River", sarà in commercio al prezzo di 38 euro. I vicentini
che vogliano viaggiare nel passato locale sono avvisati.
La speleologia veneta a questo indirizzo: http://www.utec.speleo.it/directory/dirgruppiveneto.htm
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Notizia del Corriere dell'Umbria
Stasera alle 20,30 alla sala polivalente del Museo delle Grotte di Costacciaro, il Consorzio di Gestione del Parco del Monte Cucco presenterà pubblicamente il progetto di valorizzazione delle Grotte del Monte Cucco. All'importante incontro interverranno l'assessore regionale Danilo Monelli e, presumibilmente, alcune figure istituzionali dei quattro Comuni del Parco. L'incontro, oltre a fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto, dovrà necessariamente dare spazio ad un pubblico dibattito, volto a fare chiarezza su tale grande piano, dal quale dovrebbe dipendere, negli auspici dei fautori, una parte sostanziosa del rilancio e dello sviluppo turistico di questa splendida area montana. -Euro Puletti-
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Passeggiata lungo il Nera
Domenica 13 Aprile 2003

La passeggiata lungo il nostro fiume Nera , ha visto un bel gruppo di
partecipanti, a conferma che liste in internet possono anche
diventare momenti di incontro e di piacevole " stare insieme".
Come da programma siamo partiti alle ore 9,30 in circa una trentina
di persone con la Mascotte " Saverio" a cavallo di Andrea.
Vista l'esperienza Virgilio Pendola , ci ha fatto da apri-pista ed
insieme abbiamo scoperto molti angoli particolari , come la " Grotta
dei Grilli", la fonte della Carestia, la Fonte del Fico, oltre a dei
panorami inediti di Narni e della vallata , visti dalla strada lungo
la ferrovia.
Particolarmente suggestivo lo scorcio di Stifone , visto dal lato
opposto, con un acqua azzurra e cristallina , forse dovuta alle
sorgenti, oppure alle alghe , ma in ogni caso con riflessi
assolutamente unici, a conferma del luogo chiamato " Miami" .
Andrea ci ha parlato anche delle vecchi miniere di ferro e dei mulini
e le concie , mentre Annalisa ci ha descritto le caratteristiche
idrografiche e le storie fu fantastiche " borracce provenienti da
Calvi , lungo strani percorsi sotterranei".
Un ringraziamento a tutti i partecipanti ed in particolare a Carlo
Leonardi , per averci segnalato l'iniziativa.
Alla prossima occasione
Giuseppe
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A tutti i gruppi speleologici
Come di consueto il Gruppo Grotte Pipistrelli- Terni stà organizzando il campo speleologico a Valle S. Rufo presso l'ingresso della Grotta di Cittareale. Quest'anno la festività del 1° Maggio cade di giovedì ed è quindi nostra intenzione allestire il campo da quella data fino alla giornata di domenica 4. Per l'occasione installeremo il solito tendone verde da comunità e garantiremo ai presenti solo un primo piatto di pastasciutta fumante. Il nostro invito è per tutti, sia per chi ha voglia di andare in grotta e sia per chi ha voglia di oziare: l'importante è ritrovarsi insieme per festeggiare il sabato sera sotto il tendone con "spirito speleo".
Il G.G.P. TERNI
per informazioni:
Paolo Boccaccini 338/1570653
Luca Budassi 335/5913105 347/6489683
Luca Minestrini 347/0802303
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Notizia di Speleologia Italo-Cubana
Partirà il prossimo 26 aprile la spedizione speleosub in collaborazione con la commissione speleo-sub della Sociedad Espeleologica de Cuba.
Maggiori informazioni sul notiziario di Speleologia Italo-Cubana.
Tutta la Speleologia in un CLICK
Lo Speleo Club di Monfalcone presenterà l'argomento a Palazzo Torriani a Gradisca alle ore 20.30 di giovedì 17 aprile.
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L'Assessore Gianni Di Mattia del Comune di Narni, all'UTEC negli anni '90 e '91, informa che mercoledì 16 aprile, alle ore 16.00, organizzata dall'Istituto "L.Einaudi" Sede distaccata di Narni Scalo, si terrà presso il Teatro Comunale di Narni, la conferenza "Eco-Ambiente Narnese, storia e futuro"
Relazione introduttiva a cura dell' Ing. Adriano Rossi
(Direttore del Dipartimento Provinciale dell' Agenzia
Regionale per la Protezione Ambientale).
Sono previsti interventi di esperti dell'A.R.P.A. in merito alle specifiche tematiche ambientali.
Approfittiamo dell'occasione per complimentarci con "Melo" per essere arrivato a ricoprire una carica così importante nel nostro Comune; A lui và tutta la nostra stima e siamo sicuri che svolgerà al meglio il proprio lavoro, da persona onesta, seria, responsabile e attenta alle problematiche ambientali, anche oltre gli schieramenti politici, quale lui è. Un invito: vienici a trovare all'UTEC un venerdì sera!
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Notizia di Luca Girelli
per il procedimento di Valutazione di Impatto Ambientale
in data 08-04-2003 sul Bollettino Ufficiale della Regione Umbria parte III anno 34 n°14 a pag. 504 è stata pubblicata la richiesta di "Giudizio di compatibilità ambientale" per il progetto di valorizzazione turistica della Grotta di Monte Cucco come previsto dall´art.5 e seguenti della
Legge Regionale (Umbria) n° 11 del 09/04/1998 Norme in materia di impatto ambientale.
La Legge prescrive anche che:
"Presso l'Area operativa assetto del territorio piano urbanistico territoriale competente per l'istruttoria sulla valutazione di impatto ambientale è istituito un registro delle procedure dì verifica, nel quale sono annotate le domande e i relativi esiti; chiunque può prenderne visione senza formalità"(Il numero di telefono dell´ufficio di riferimento in Regione Umbria è 0755045952)
Vi ricordo che le normative nazionali prevedono che:
"Chiunque, tenuto conto delle caratteristiche del progetto e della sua localizzazione, intende fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell'intervento medesimo può presentare, in forma scritta, all'autorità competente osservazioni sull'opera soggetta alla procedura di valutazione d'impatto ambientale nel termine di quarantacinque giorni dalla pubblicazione di cui all'art. 8, comma 2. Il giudizio di compatibilità ambientale considera contestualmente, singolarmente o per gruppi i pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e le osservazioni del pubblico."
Io, oltre agli stralci che riporto qui sotto, ho altro materiale legislativo (anche le leggi citate per intero) che posso fornirvi.
La pubblicazione è avvenuta in data 08-04-2003 per cui bisogna farsi sentire presso l´ufficio di cui sopra entro il 23 maggio. A questo punto ogni singolo speleologo, anche in assenza di organizzazione può farsi valere, fatevi vivi, rimangono meno di 40 giorni.
Riporto di seguito stralci di riferimenti normativi utili:
Legge Regionale (Umbria) n° 11 del 09/04/1998 Norme in materia di impatto ambientale.
[...]
Art. 7 - Giudizio di compatibilità ambientale
1. La Giunta regionale pronuncia il giudizio motivato in ordine alla compatibilità ambientale dell'intervento, valido per 5 anni dalla data dell'emanazione, dettando eventuali prescrizioni per la mitigazione degli impatti ed il monitoraggio delle opere o degli impianti nonché le modalità con le quali sono fornite le necessarie garanzie di natura finanziaria attraverso la stipula di apposita convenzione, o atto d'obbligo, registrata e trascritta.
2. Per le materie non di competenza regionale, qualora non valutate nell'ambito della conferenza
dei servizi, il soggetto proponente dovrà acquisire gli atti autorizzativi competenti.
3. Il giudizio di compatibilità ambientale è trasmesso all'Amministrazione competente al rilascio del provvedimento amministrativo, che consente in via definitiva la realizzazione dell'opera, la qua
le si uniforma a quanto ivi stabilito. Il giudizio di compatibilità ambientale è altresì trasmesso al soggetto proponente.
4. In ogni caso è fatto divieto di dare corso all'inizio dei lavori in mancanza del giudizio di compatibilità ambientale.
5. Gli esiti della procedura di valutazione di impatto ambientale sono comunicati anche ai soggetti convocati per la partecipazione al procedimento e sono pubblicati per estratto nel Bollettino Ufficiale della Regione dell'Umbria.
[...]
Vi riporto due articoli estratti da:
DECRETO PRESIDENTE REPUBBLICA 12 aprile 1996
Atto di indirizzo e coordinamento per l'attuazione dell'art. 40, comma 1, della legge 22 febbraio 1994, n. 146, concernente disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale (G.U. 7 settembre 1996, n. 21).
[...]
Art. 8
(Misure di pubblicità)
1. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano assicurano l'individuazione degli uffici presso i quali in via permanente o per casi specifici sono depositati i documenti e tutti gli atti inerenti procedimenti conclusi, ai fini della consultazione del pubblico.
2. Contestualmente alla presentazione della domanda di cui all'art. 5, il committente o l'autorità proponente provvede a proprio carico alle misure di pubblicità minime che dovranno essere definite dalle regioni e dalle province autonome di Trento e Bolzano nel rispetto delle seguenti indicazioni:
a) deposito presso gli uffici, individuati ai sensi del comma 1, del progetto dell'opera, dello studio d'impatto ambientale e della sintesi non tecnica e, nel caso della richiesta di verifica di cui all'art. 10, di copia di quanto comunicato all'autorità competente;
b) diffusione di un annuncio su un quotidiano provinciale o regionale secondo quanto previsto dalla circolare del Ministero dell'ambiente 11 agosto 1989, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana del 28 agosto 1987, n. 201, e successive integrazioni.
3. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano possono individuare ulteriori appropriate forme di pubblicità.
4. Per i progetti di dimensioni ridotte o di durata limitata realizzati da artigiani o da piccole imprese, nonchè per le richieste di verifica di cui all'art. 10, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano promuovono modalità semplificate.
Art. 9
(Partecipazione al procedimento)
1. Chiunque, tenuto conto delle caratteristiche del progetto e della sua localizzazione, intende fornire elementi conoscitivi e valutativi concernenti i possibili effetti dell'intervento medesimo può presentare, in forma scritta, all'autorità competente osservazioni sull'opera soggetta alla procedura di valutazione d'impatto ambientale nel termine di quarantacinque giorni dalla pubblicazione di cui all'art. 8, comma 2. Il giudizio di compatibilità ambientale considera contestualmente, singolarmente o per gruppi i pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e le osservazioni del pubblico.
2. L'autorità competente alla valutazione dell'impatto ambientale può disporre lo svolgimento di un'inchiesta pubblica per l'esame dello studio presentato dal committente o dall'autorità proponente, dei pareri forniti dalle pubbliche amministrazioni e delle osservazioni dei cittadini.
3. L'inchiesta di cui al comma 2 si conclude con una relazione sui lavori svolti ed un giudizio sui risultati emersi, che sono acquisiti e valutati ai fini del giudizio di cui all'art. 7.
4. Il committente, o l'autorità proponente, qualora non abbia luogo l'inchiesta di cui al comma 2, può, anche su propria richiesta, essere chiamato, prima della conclusione della procedura, ad un sintetico contraddittorio con i soggetti che hanno presentato pareri o osservazioni. Il verbale del contraddittorio è acquisito e valutato ai fini del giudizio di cui all'art. 7.
5. Quando il committente o l'autorità proponente intende uniformare, in tutto o in parte, il progetto ai pareri o osservazioni, ovvero ai rilievi emersi nel corso dell'inchiesta pubblica o del contraddittorio, ne fa richiesta alla autorità competente, indicando il tempo necessario. La richiesta interrompe il termine della procedura che riprende il suo corso con il deposito del progetto così modificato.
[...]
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