Notizia di Gianluca Padovan (Associazione Speleologia Cavità Artificiali Milano)
SECONDO INCONTRO
Verrua Savoia: la fortezza settecentesca
Sabato 29 marzo 2003 il Comune di Verrua Savoia in collaborazione con l'Associazione Culturale La Rocca, la Pro Loco di Verrua Savoia, l'Associazione S.C.A.M. (Speleologia Cavità Artificiali Milano), il Gruppo Grotte Saronno CAI-SSI, il gruppo Teses, la Scuola Elementare di Verrua, l'Istituto Comprensivo di Brusasco, l'Istituto Tecnico Commerciale "Pietro Calamandrei" e il Gruppo Scout Gassino organizza e promuove una giornata di pulizia e studio sul campo della Fortezza di Verrua Savoia, con particolare
attenzione all'approfondimento della conoscenza degli ambienti sotterranei.
La giornata è aperta a tutti gli interessati a contribuire alla conoscenza e alla salvaguardia di quanto ancora esiste dell'importante Fortezza sabauda. Opportuno essere muniti di scarponcini, attrezzi e guanti da lavoro.
Il ritrovo è previsto per le ore 9 presso la strada d'ingresso alla fortezza per concludersi al calar del sole.
La Pro Loco di Verrua organizzerà un rinfresco per i partecipanti, è pertanto gradito avere l'adesione via e-mail agli indirizzi lodovico.b@noicom.net oppure monica.bosio@virgilio.it
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Il Comune di Narni ha provveduto al versamento di 250 Euro
per il Gruppo Speleologico UTEC Narni, per l'attività del 2002; Il finanziamento fa parte dei fondi che il Comune mette a disposizione per le associazioni che svolgono attività sociali di particolare interesse culturale con la partecipazione ad un bando pubblico. Ringraziamo l'Amministrazione e l'Assessore alle politiche sociali per il gradito contributo.
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Domani pomeriggio alle 18.30 una delegazione di speleologi di Terni, Narni e Cesi incontrerà un delegato di Calce S. pellegrino, per definire le modalità di accesso sicuro alla Grotta di Cesi che si apre all'interno della cava.
Con l'incontro si spera di sbloccare la situazione di stallo venutasi a creare con la costruzione di una recinzione da parte del proprietario, cercando di stipulare una sorta di "convenzione" per l'accesso, almeno per i gruppi locali che stanno completando l'esplorazione.
, per definire le modalità di accesso sicuro alla Grotta di Cesi che si apre all'interno della cava.
Con l'incontro si spera di sbloccare la situazione di stallo venutasi a creare con la costruzione di una recinzione da parte del proprietario, cercando di stipulare una sorta di "convenzione" per l'accesso, almeno per i gruppi locali che stanno completando l'esplorazione.
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Tra le tante uscite e attività che i gruppi speleologici e i singoli effettuano nei fine settimana, alcune sono degne di cronaca e ne riportiamo un breve riassunto per i giorni 14-15-16 marzo:
Venerdì 14
Roma- Convegno Nazionale sulle risorse idriche
Leguzzano (VI)- Serata con proiezione diapositive
Iesi (AN)- Serata con proiezione diapositive sulla speleologia toscana
Domenica 16
Trieste- Presentazione libro "L'urlo della sirena"
Saronno- 1^ uscita del corso alla grotta "Nuovi Orizzonti"
Verona- L'Unione Speleologica Veneta col corso in palestra esterna al Ponte di Veja
Tutte le manifestazioni sono descritte più accuratamente in questo notiziario nelle notizie di alcuni giorni fa, consultabili nell'archivio.
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Notizia di Michele Tommasi
Giornale di Vicenza di Mercoledì 12 Marzo 2003
Speleologia
Nuova impresa del sub lombardo nella celebre cavità naturale
Nel cuore della Valbrenta
Casati a 162 metri di profondità nel Subiolo
di Renato Pontarollo
La speleologia subacquea compie nella Valle del Brenta un altro balzo in
avanti nel campo delle esplorazioni e delle ricerche scientifiche. Nella
cavità sommersa del
laghetto del Subiolo, a Valstagna, Luigi Casati di Lecco,
notissimo speleosubacqueo a livello internazionale, è sceso alla profondità
di 162 metri. È soddisfatto di questa operazione condotta a buon fine in
assoluta sicurezza, lui che alla Valle del Brenta è particolarmente affezionato
perché in uno spazio assai ridotto presenta quattro risorgive tra le più
importanti d'Italia (Grotta Parolini e Covol dei Veci ad Oliero, Subiolo
e Fontanazzi di Solagna) e ancora una volta Casati è protagonista di un'esplorazione
di primissimo piano, questa volta a scopo scientifico. Il cuore della speleologia
in Italia è proprio qui, racchiuso in un fazzoletto di Valbrenta, tra il
Subiolo, una sorgente valchiusana che si trova un paio di chilometri a nord
di Valstagna, i due sifoni di Oliero e le risorgive dei Fontanazzi, alle
pendici del Grappa in territorio di Solagna. In questa operazione subacquea
erano direttamente coinvolti il Gruppo grotte "Giara Modon" di Valstagna
e Luigi Casati che poteva contare su una équipe internazionale di subacquei,
tra i quali spicca quel Jean Jacques Bolanz, svizzero, che lo speleosub
di Lecco considera il suo maestro. Scopo dell'operazione, dopo alcune verifiche
sullo stato di sicurezza della grotta, quello di effettuare una serie di
ricerche scientifiche. Sono stati raccolti, infatti, diversi depositi della
grotta a varie profondità, il che - come ha osservato lo stesso Casati -
lo ha costretto a spingersi a grande profondità. Sono stati campionati depositi
di argille e sabbie della grotta sommersa e i risultati delle analisi saranno
successivamente resi noti. Scopo fondamentale dell'operazione una serie
di verifiche sul comportamento del corpo umano ad alte profondità in grotta.
L'immersione scientifica è stata seguita, passo passo, dalle riprese subacquee
di Roberto Rinaldi che, l'anno scorso nella Grotta Parolini di Oliero, ha
effettuato un eccezionale servizio fotografico per la rivista Focus. Rinaldi,
dodici anni a bordo come fotografo ufficiale di Jacques Cousteau, commenta:
«Con Cousteau ho girato il mondo vivendo un'avventura irripetibile, ma anche
quest?esperienza è stata davvero eccezionale!». Foto e filmati delle riprese
subacquee entreranno in un programma scientifico di una rete Rai. Oltre
al ruolo particolarmente prezioso condotto dall'elvetico Bolanz, sempre
all'altezza della situazione, occorre sottolineare in questa operazione
scientifica il supporto fornito dalla società bergamasca Utengas che ha
fornito gas e miscele e la veneziana Aquatica che ha messo a disposizione
varia attrezzatura subacquea. Il gruppo grotte "Giara Modon" di Valstagna
ha assicurato il consueto supporto logistico, grazie alla disponibilità
del presidente Ennio Lazzarotto che ha ospitato gran parte degli addetti
ai lavori ed alla preziosa collaborazione di alcuni locali, tra i quali
si sono distinti Gellio ed Eliano Costa.
E' comunque opportuno ricordare che le immersioni presso la Grotta dell'Elefante
Bianco sono ancora oggi vietate da un'ordinanza del Sindaco di Valstagna
Benito Sasso. Permessi particolari vengono rilasciati solo ad equipe speleosubacquee
molto qualificate.
Per la speleologia Subacquea in Itlai si può fare riferimento a questo link.
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